(AGENPARL) - Roma, 20 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – ven 20 dicembre 2024 REGIONE PUGLIA
AZIENDA OSPEDALIERO – UNIVERSITARIA
CONSORZIALE POLICLINICO DI BARI
BARI – PIAZZA GIULIO CESARE 11
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Trapianti in Puglia: la formazione chiave del successo
Obiettivo migliorare i processi e abbattere le opposizioni alla donazione per una maggiore
disponibilità di organi. Il prof. Gesualdo “Negli ultimi anni formati 160 operatori, pronti anche
alla donazione “a cuore fermo”.
Il Policlinico di Bari per il quarto anno consecutivo si appresta a battere il record di trapianti
stabilito nell’anno precedente. Sono stati superati i 200 trapianti tra rene, cuore e fegato e a 10
giorni dalla fine dell’anno il dato può ancora crescere. Questo risultato è merito anche della
intensa attività di formazione messa in campo dal Centro Regionale Trapianti, coordinato dal
prof. Loreto Gesualdo. Ieri si è chiusa, infatti, la quarta edizione regionale del “Corso TPM
Puglia per coordinatori alla donazione e al prelievo di organi e tessuti”, organizzato dal Centro
Nazionale Trapianti e dal Crt Puglia al Grande albergo delle nazioni.
Con l’approccio innovativo del Transplant Procurement Management (TPM), nato negli anni
novanta in Spagna, fondato su una didattica inclusiva e orientata alla pratica, per tre giornate
42 medici rianimatori e infermieri provenienti da tutta la regione hanno approfondito ogni fase
del processo di donazione e procurement di organi e tessuti. Oltre ai formatori nazionali si sono
alternati nelle docenze i direttori delle unità operative che eseguono i maggiori trapianti in
Puglia.
Il gap più grande delle regioni meridionali sulle donazioni resta l’alta percentuale di opposizione
alla donazione che le famiglie dichiarano nel momento della morte encefalica.
“L’attività trapiantologica parte dalla gestione del potenziale donatore – spiega Sara Mascarin
del Centro Nazionale Trapianti e DTI Barcellona – Negli ultimi vent’anni i cittadini italiani hanno
dichiarato sempre di più la loro volontà donativa e sempre di più la terapia trapiantologica è un
successo. Ma perché questo possa avvenire, serve che ci siano le donazioni degli organi e dei
tessuti in tutta Italia. Una nazione che negli ultimi vent’anni è diventata leader europea, dopo la
Spagna, e per questa ragione l’attività formativa ha bisogno di essere accurata, continua e
rigorosa per la conoscenza dei protocolli che permettono di conoscere l’identificazione del
donatore, il trattamento, la corretta comunicazione per avere con la famiglia del potenziale
donatore il giusto approccio, contemporaneo, rispettoso delle emozioni e delle normative. Per
questo abbiamo proposto a Bari un format di tre giornate basato sulle esercitazioni, con un
linguaggio internazionale e un accreditamento del Comitato Europeo per i Trapianti”.
“Con questa quarta edizione – aggiunge il prof. Gesualdo – abbiamo contribuito a formare circa
160 tra medici e infermieri provenienti da tutta la regione Puglia, selezionati dai direttori delle
terapie intensive, dai direttori sanitari e i risultati in termini di crescita della rete trapiantologica
pugliese si vedono anche nei numeri. La formazione ha riguardato anche la donazione ‘a cuore
fermo’ e le cosiddette procedure Dcd, che sono il prossimo passo che siamo pronti a fare anche
in Puglia per incrementare il numero dei trapianti”.
Bari, 20/12/2024
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