(AGENPARL) - Roma, 20 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – ven 20 dicembre 2024 *Manovra, Cataldi (Giovani Commercialisti): bene revisori MEF fuori da
società, ma attenzione a responsabilità e compensi*
ROMA. “Non prevedere l’obbligo di inserire un componente dell’organo di
controllo o del revisore legale nominato dal Ministero dell’Economia e
delle Finanze nelle società che ricevono contributi pubblici, anche
indiretti, superiori a 100 mila euro, è una buona notizia. L’Unione
aveva da subito espresso una forte contrarietà a tale previsione,
richiedendo l’eliminazione del discusso articolo 112 dalla Legge di
Bilancio 2025, come poi avvenuto nella versione finale. Un passo avanti
che giudichiamo positivo, le istituzioni hanno ascoltato l’Unione e le
voci di protesta che arrivavano dalla categoria, e non solo. Ma adesso,
sempre in ottica costruttiva, bisognerà correggere insieme anche alcune
criticità relative alla responsabilità e ai compensi per l’incarico che
ne deriva”. Lo afferma *Francesco Cataldi*, presidente dell’Unione
Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
*Michela Boidi*, consigliera dell’Unione, sottolinea: “La nuova versione
del testo richiede che l’organo di controllo accerti che l’utilizzo dei
contributi sia avvenuto nel rispetto delle finalità per i quali i
medesimi sono stati concessi e ne relazioni annualmente al MEF: tale
controllo spetterà per i contributi considerati “significativi”, i cui
parametri saranno stabiliti da un apposito decreto. Questa previsione
normativa determina a nostro avviso una nuova e importante estensione di
responsabilità in capo ai sindaci, la cui attività è già oggi
considerata quella con il più alto rischio professionale. Diventa a
maggior ragione cruciale l’attesa e auspicata modifica dell’art.2407
c.c., a prima firma dell’onorevole Schifone”.
*Serena Giannuzzi*, membro dei probiviri Ungdcec, rimarca infine come
“occorre prestare attenzione alla valorizzazione di questo adempimento.
Riteniamo necessario che, almeno nel decreto attuativo, venga previsto
l’obbligo per l’assemblea dei soci di deliberare annualmente un compenso
aggiuntivo spettante all’organo di controllo in presenza di contributi
da rendicontare e che questo sia determinato adeguatamente rispetto
all’attività da svolgere e alle responsabilità che ne derivano”.
/Nella foto, da sinistra: Francesco Cataldi, Michela Boidi e Serena
Giannuzzi/
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