
(AGENPARL) – ven 20 dicembre 2024 *COMUNICATO STAMPA DEL 20 DICEMBRE 2024*
*Lavorazioni tessili, costi in aumento*
E’ una fine d’anno all’insegna dell’incremento dei costi quella che si
trovano a vivere tutte le aziende del tessile-abbigliamento, ma con
maggiori effetti quelle ad alta intensità di manodopera, le gasivore e le
elettrivore.
“Caratteristiche, queste, che nel caso del tessile si concentrano in
maniera particolare nelle imprese di nobilitazione, che riuniscono in sé
tutti e tre questi fattori – osserva *Filippo Giagnoni*, coordinatore del
gruppo Nobilitazione e lavorazioni tessili della sezione Sistema moda di
Confindustria Toscana Nord -. Naturalmente anche altre lavorazioni e tutte
le imprese del settore risentono pesantemente degli aggravi, ma
nell’insieme della filiera rifinizioni e tintorie sono le più colpite dagli
incrementi.”
Per quanto riguarda la bolletta energetica, il prezzo del gas metano è in
questo ultimo scorcio del 2024 in sensibile aumento: con riferimento alla
sola materia prima, la media del primo semestre dell’anno è stata intorno a
0,33 euro al metro cubo, quella del secondo semestre è ad ora 0,43 euro.
Guardando più indietro nel tempo, il quadro è ancora più clamoroso: da fine
2019 a settembre 2021, prima quindi dell’esplosione dei costi, le imprese
hanno pagato mediamente il gas 0,20 euro al metro cubo. Anche l’energia
elettrica ha subito aumenti consistenti, colpendo tutte le imprese che
hanno macchinari: se nel primo semestre 2024 la media di un megawattora era
intorno ai 93 euro, nel secondo semestre siamo a oggi al di sopra dei 120
euro. Per gas metano ed energia elettrica gli aumenti per le imprese sono
quindi in questi ultimi mesi del 2024 dell’ordine del *+30%* rispetto alla
prima metà dell’anno.
L’altra voce importante di aggravio di costi è data dal rinnovo del
contratto collettivo nazionale di lavoro per il settore
tessile-abbigliamento moda, che prevede incrementi retributivi e nuovi
strumenti di welfare. L’aumento complessivo per il triennio di vigenza del
contratto ammonta a regime per il 4° livello a 200 euro, la cui prima
tranche di 95 euro ricade sugli stipendi di dicembre 2024. Entro il 31
dicembre dovranno inoltre essere corrisposti strumenti di welfare
corrispondenti a 200 euro, uguali per tutti i livelli. Per le imprese delle
fasi di tintoria e nobilitazione, quelle che nella filiera pratese
annoverano mediamente il maggior numero di dipendenti, si tratta di esborsi
molto consistenti che si collocano in un momento in cui la moda vive una
situazione delicata.
“Gli aggravi che si sono già abbattuti e che si abbatteranno sulle nostre
imprese rappresentano un onere che deve essere vissuto come tale da tutta
la filiera nella sua interezza, inclusi quindi anche i brand della moda che
si riforniscono a Prato – commenta *Giagnoni* -. Occorre che di questo
quadro vi sia piena consapevolezza e che maturi un effettivo
riconoscimento. Le nostre aziende devono anche farsi carico per la propria
parte degli investimenti necessari per rendere i processi più moderni ed
efficienti attraverso la digitalizzazione, per migliorare sempre più le
prestazioni in termini di sostenibilità e riduzione d’impatto ambientale
così da rispondere adeguatamente a quanto richiedono le normative e il
mercato in questo e in altri ambiti. Per questi motivi assieme agli altri
nostri colleghi della sezione Sistema moda stiamo portando avanti un
programma di acquisizione di informazioni e di riflessione interna per
attrezzarci al meglio per affrontare questo momento di transizione del
settore, assumendo tutte le misure necessarie. Una transizione che comunque
va governata e gestita anche per aspetti come l’incremento dei costi che
colpisce in prima istanza soprattutto alcuni segmenti della filiera come il
nostro.”
*Allegata foto*
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