(AGENPARL) - Roma, 18 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – mer 18 dicembre 2024 “NUOVI CITTADINI 2024/2026”
GIUNTA APPROVA PROGETTO OBIETTIVO PER RIDURRE L’EVASIONE TARI DA PARTE DEI NUOVI RESIDENTI
Su proposta della vicesindaca e assessora ai Servizi demografici Giovanna Iacovone, la giunta comunale ha approvato ieri il progetto “Nuovi cittadini 2024/2026”, finalizzato a ridurre l’evasione relativa alla TARI affiancando all’attività ordinaria di accertamento e riscossione, un ulteriore approccio di natura preventiva, grazie alla collaborazione trasversale della ripartizione Servizi demografici e della ripartizione Tributi.
Il Comune di Bari, annualmente, è interessato dall’iscrizione di circa 5.000 nuovi cittadini (3.500 famiglie) che, provenendo da altri Comuni o dall’estero, decidono di trasferire a Bari la propria dimora abituale.
Tale circostanza comporta che i nuovi cittadini debbano, da un lato, presentare dichiarazione di residenza all’Ufficio Anagrafe entro venti giorni dalla data di trasferimento (come previsto all’art. 13 del DPR n. 223/1989), dall’altro, presentare denuncia per il pagamento della TARI entro il primo giorno del quarto mese successivo alla data di inizio del possesso, occupazione o detenzione dell’immobile assoggettabile al tributo (ai sensi degli artt. 29 e 30 del vigente regolamento TARI del Comune di Bari).
Tuttavia, dall’incrocio della banca dati TARI con il dataset delle iscrizioni di famiglie provenienti da altri Comuni o dall’estero, è emerso che ogni anno, a ridosso della scadenza fissata, soltanto un terzo delle famiglie interessate presenta spontaneamente regolare denuncia TARI.
Si tratta dunque di un fenomeno che comporta la creazione di nuove sacche di potenziale evasione e che l’amministrazione intende affrontare con la realizzazione del progetto obiettivo, approvato ieri dalla giunta per favorire l’adempimento degli obblighi contributivi da parte dei nuovi cittadini baresi.
“Il progetto Nuovi cittadini – spiega Giovanna Iacovone – è il frutto di un impegno interdisciplinare che abbiamo voluto mettere in campo per provare a colmare il mancato introito della Tari che nella nostra città, come in molte altre, si aggira annualmente intorno al 30%. Un dato significativo che, se in parte è da ascriversi alla mancata volontà dei nuovi baresi di ottemperare agli obblighi contributivi, in parte dipende dalle banche dati di cui disponiamo, non sempre aggiornate e allineate.
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