(AGENPARL) - Roma, 6 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – ven 06 dicembre 2024 *Bilancio 2025, Emiliano e Amati: “Un bilancio da 10,7 miliardi con zero
nuove tasse”. *
*Le novità: screening genomico a tutti i neonati, scorporo del Giovanni
XXIII, dissuasione alla mobilità passiva e incentivazione mobilità attiva,
accordo integrativo medici di famiglia, inglese nei nidi e scuole materne,
potenziamento trasporto pubblico, internalizzazione della riscossione tassa
auto per un risparmio di 7 milioni; cofinanziamento programmi comunitari,
notte della Taranta”.*
La Giunta regionale ha approvato il bilancio per il triennio 2025-2027.
Per il 2025 il bilancio autonomo ha previsioni d’entrate e di uscite per
poco più di 1,7 miliardi di euro e un bilancio sanitario da 9 miliardi di
euro, sommando il fondo sanitario indistinto e il vincolato. Cifre più o
meno confermate per il 2026-2027.
“La parte più consistente del bilancio è diretta, ovviamente, al
miglioramento dell’assistenza sanitaria, con una previsione, tra le altre
cose, di 51 milioni di euro per l’accordo integrativo dei medici di
medicina generale, incidenti per 12 milioni di euro sul fondo sanitario
regionale e per poco più di 39 milioni di euro sul bilancio autonomo.
Una scelta che ha comportato una notevole riduzione di spesa per le
politiche degli altri settori dell’amministrazione, nella speranze che il
notevole investimento sul contratto integrativo – tra i migliori in Italia
– possa portare i risultati previsti in termini di miglioramento del
servizio, a partire dal minore ricorso alle prestazioni ospedaliere (in
particolare dei pronto soccorso), così da alleggerire il notevole afflusso
e aumentare l’appropriatezza delle prestazioni.
Di notevole importanza c’è anche la disposizione in grado di potenziare le
strutture sanitarie regionali anche convenzionate, per ridurre la mobilità
passiva, e la disposizione per consentire una maggiore mobilità attiva per
le strutture che, per reputazione o per posizionamento geografico, sono in
grado di attrarre i cittadini delle altre regioni.
Nel percorso di approvazione della legge di bilancio valuteremo con
attenzione e interesse le proposte migliorative avanzate dai Consiglieri
regionali e dai gruppi politici, nella comune consapevolezza di avere a
disposizione risorse limitate”. Così il presidente della Giunta
regionale, *Michele
Emiliano*.
Per l’assessore al Bilancio *Fabiano Amati* “devo innanzitutto ringraziare
tutti i colleghi assessori per la qualità delle proposte e la condivisione
del percorso di contenimento della spesa. La proposta di bilancio per il
2025 è fondata su manovre molto risolute per preservare la virtù contabile
ed evitare tasse aggiuntive.
C’è da dire che grava sulle politiche di bilancio il contributo delle
regioni alla finanza pubblica nazionale, che ha inciso per 61 milioni di
euro per il 2025 e che inciderà per oltre 90 milioni di euro per il 2026 e
il 2027. È questa la ragione principale di un bilancio all’insegna del
contenimento della spesa su tutti gli assessorati, unita a quella del
disavanzo sanitario da colmare con il bilancio autonomo.
Ma nonostante tutto ciò non mancano importantissime novità settoriali
proposte da tutti i colleghi assessori – ha continuato l’assessore Amati -:
lo screening genomico a tutti i neonati pugliesi; lo scorporo del Giovanni
XXIII dal Policlinico di Bari in vista della costituzione di un ente
autonomo; l’ascolto della lingua inglese nei nidi e scuole per l’infanzia;
il potenziamento del trasporto pubblico locale, unica misura, a parte la
sanità e le spese obbligatorie, che ha registrato un incremento di
stanziamento; l’internalizzazione della gestione della tassa auto, per un
risparmio di euro 7 milioni; il cofinanziamento dei programmi comunitari,
con ricorso all’indebitamento, entro il limite di 150 milioni di euro, per
il triennio 2025-2027; la promozione di comunità formative, per offrire ai
lavoratori luoghi di formazione aziendale, ricerca e innovazione; il
finanziamento di nuove attività per dare maggiore prestigio nazionale e
internazionale alla Fondazione notte della Taranta e alla Pizzica salentina.
Introdotta anche una norma per riconoscere un’indennità di
disagio ambientale quale forma di ristoro in favore dei Comuni nel cui
territorio sono localizzati impianti di trattamento di rifiuti urbani e
derivanti dal loro trattamento, nonché dei Comuni limitrofi effettivamente
interessati dal disagio provocato dalla presenza degli stessi. Tale benefit
ambientale ha una funzione indennitaria finalizzata ad alleviare la
popolazione dai disagi patiti per la presenza dei citati impianti.
Ringrazio l’intera struttura tecnica dell’assessorato al Bilancio per aver
offerto la consueta e risaputa competenza, nell’aiutarci a districare una
situazione contabile molto problematica”.
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