(AGENPARL) - Roma, 5 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – gio 05 dicembre 2024 *Fisco, sindacati commercialisti: “Lettere compliance Agenzia delle
Entrate grave strumento intimidatorio”*
“I recenti invii di lettere da parte dell’Agenzia delle Entrate non
favoriscono la compliance fiscale, ma generano confusione e
preoccupazione tra i contribuenti. Si tratta di comunicazioni prive di
reale contenuto tecnico-informativo, che provocano timori tra i
cittadini e impongono ai commercialisti attività di assistenza a basso
valore aggiunto, spesso difficilmente retribuibili”. Lo dichiarano in
una nota congiunta Francesco Cataldi, presidente dell’Ungdcec, Edoardo
Ginevra, presidente dell’Aidc, e Maria Pia Nucera, presidente dell’Adc.
“Le lettere di compliance, concepite per promuovere il corretto
adempimento fiscale e favorire la trasparenza con l’Amministrazione
finanziaria, sembrano diventate uno strumento intimidatorio, come
dimostra l’affermazione: /“L’Agenzia individua i casi anomali
selezionati per le attività di controllo”/. Inoltre, è sbagliato
paragonare il reddito di lavoro autonomo o d’impresa a quello minimo
previsto per i lavoratori dipendenti, ignorando le specificità del
contribuente. Tale approccio, forse volutamente, dimentica che redditi
inferiori a determinati livelli possono essere causati dalla difficile
congiuntura economica del 2023, ancora in corso”.
I presidenti dei sindacati criticano anche il metodo utilizzato
dall’Agenzia: “L’invio massivo di comunicazioni generiche contrasta con
l’obiettivo dichiarato di migliorare il rapporto tra fisco e
contribuente. Queste lettere sembrano piuttosto un’ulteriore pressione
per promuovere l’adesione al Concordato Preventivo Biennale, strumento
che non ha riscosso il successo sperato. Da tempo abbiamo evidenziato le
sue criticità e offerto il nostro supporto per avviare un confronto
costruttivo, ma finora senza esito”.
“Contribuenti e commercialisti hanno già valutato con attenzione
l’opportunità di aderire al concordato preventivo biennale, e non
saranno certo lettere dai toni inopportuni a far cambiare loro idea.
Chiediamo un dialogo serio e costruttivo con l’Agenzia delle Entrate per
individuare soluzioni realmente efficaci, che tutelino gli interessi di
tutte le parti coinvolte. Solo così potremo offrire ai nostri clienti
una consulenza fiscale puntuale e precisa, adeguatamente retribuita,
senza doverci sostituire a uno psicologo per gestire l’ansia di un
rapporto fisco-contribuente ancora inadeguato”.
Nella foto da sinistra Francesco Cataldi, Edoardo Ginevra, e Maria Pia
Nucera
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