(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2024 - (AGENPARL) – ven 29 novembre 2024 *Tiero: “Con il Collegato ok a ‘nuovi termini’ per le denunce dei pozzi”*
*Denunce da presentare entro il 30 giugno 2025 e diritto di derivazione
fino al 31 dicembre 2026*
“Un altro importante provvedimento inserito nel Collegato al Bilancio ha
ottenuto il via libera del Consiglio regionale. Mi riferisco
all’emendamento grazie al quale tanti imprenditori agricoli potranno
regolarizzare l’utilizzo delle acque sotterranee. Data la forte siccità del
2022, proseguita parzialmente nel 2023, c’è stata una grande “corsa” a
realizzare pozzi per acqua. Purtroppo molti di questi sono abusivi ed a
rischio sanzioni. C’è un problema cronico rappresentato dai tempi di
rilascio delle richieste di autorizzazione. La burocrazia (purtroppo) può
impiegare dagli 8 mesi ad anche 2 anni a dare tutti i permessi.
Relativamente ai pozzi ad uso non domestico la normativa attuale prevede
sostanzialmente due diversi adempimenti: la richiesta di autorizzazione
alla perforazione del pozzo e, successivamente alla perforazione, la
richiesta di concessione al prelievo di acqua; una volta ottenuta la
concessione al prelievo il titolare del prelievo dovrà inoltre versare un
canone annuale all’ente competente. Allo stato attuale quindi i possessori
o utilizzatori di un pozzo non domestico mai denunciato, in caso di
accertamento, possono incorrere in una sanzioni molto salate. A mio parere
era opportuno intervenire su questo ambito per mettere tutti i possessori o
utilizzatori dei pozzi nelle condizioni di poter essere nella legalità. Con
le modifiche alla legge regionale n. 30 del 1° dicembre 2000, si proroga il
termine per la presentazione delle domande per il rilascio del
provvedimento di concessione in sanatoria all’utilizzo delle acque
sotterranee per tutte le utenze pendenti. Con questo emendamento si fissa
la data di presentazione delle denunce dei pozzi al 30 giugno 2025. In tal
modo gli utenti che hanno già eseguito la denuncia del pozzo e quelli che
la presenteranno entro il termine stabilito, si troveranno ad avere una
concessione riconosciuta. Si dà tempo fino al 30 giugno 2026 alle
amministrazioni competenti per il riconoscimento o diniego del diritto di
concessione e si riconosce il diritto di derivazione fino al 31 dicembre
2026 a coloro i quali hanno provveduto a presentare la denuncia del pozzo.
Colgo l’occasione per ringraziare l’assessore Righini per aver condiviso lo
spirito della nostra proposta, come pure l’intera amministrazione
regionale, i colleghi del gruppo di FdI e della maggioranza, che hanno dato
parere favorevole all’emendamento presentato dal sottoscritto”.
Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo
economico e Attività produttive, nonché componente della commissione
Ambiente ed Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio
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