(AGENPARL) - Roma, 27 Novembre 2024 - (AGENPARL) – mer 27 novembre 2024 Presentata ad Hall la Neujahrs-Entschuldigungskarte di Renato Ischia
ARCO – Con una partecipata cerimonia che si è svolta venerdì 22 novembre alla Barocken Stadtsaal di Hall in Tirol, città gemellata con Arco, è stata presentata «Verso Hall», la Neujahrs-Entschuldigungskarte realizzata dal noto scultore e pittore arcense Renato Ischia.
Una tradizione che ha origine nell’impero austro-ungarico e in Baviera, dove venne introdotta nel 1814: la Neujahrs-Entschuldigungskarte, ovvero il biglietto di scuse di Capodanno, consentiva di esentarsi dall’invio dei tradizionali auguri di Capodanno mediante una donazione benefica. Questa usanza, particolarmente diffusa fino agli anni Trenta, offriva un doppio vantaggio: alleviare il peso delle numerose corrispondenze augurali e sostenere artisti e cause filantropiche. Interrotta con l’avvento del nazionalsocialismo, la tradizione è stata riscoperta nel 1986 nella città tirolese di Hall e rilanciata nuovamente nel 2018 dalla Partisaner-Garde, un’associazione locale impegnata nella promozione culturale e storica. Oggi, la Neujahrs-Entschuldigungskarte non è solo un omaggio a questa tradizione, ma anche un mezzo per valorizzare l’arte e supportare progetti di solidarietà.
Per l’edizione 2024, l’artista scelto è Renato Ischia, noto scultore e pittore di Arco che ha realizzato un acquerello di grande suggestione intitolato «Verso Hall», che ritrae la rocca di Arco circondata dall’olivaia. L’opera, in formato 70 centimetri per 100, è dominata da un maestoso ulivo, ai cui piedi si intravede una figura misteriosa. Un delicato stormo di colombe si stacca dai rami dell’ulivo e si dirige verso Hall, evocata con un gioco di nuvole. Questi dettagli simbolici richiamano temi di pace, unione e continuità storica, sottolineando il legame profondo tra le due città. Durante la cerimonia di presentazione dell’opera a Palazzo dei Panni, avvenuta l’8 settembre, lo stesso Ischia aveva spiegato come il suo lavoro si fosse ispirato alla tradizione del dono dei rami d’ulivo, un’usanza che da 25 anni unisce Arco e Hall in Tirol. Ogni anno, infatti, l’ultima domenica di Quaresima la Schützenkompanie «Erzherzog Albrecht zu Arco» porta rami d’ulivo alla città tirolese, dove vengono distribuiti alle chiese e alle famiglie. Un gesto che simboleggia amicizia e condivisione, e che trova una perfetta sintesi nell’acquerello di Ischia.
All’evento di presentazione hanno preso parte Ludwig Spötl e padre Volker della Partisaner-Garde, il sindaco di Hall Christian Margreiter, il prof. Fritz Tiefenthaler in rappresentanza dell’Euregio tirolese, e il capitano Ivan Benuzzi della Schützenkompanie di Arco.
L’opera di Ischia, riprodotta su 200 esemplari in stampa offset su carta extra-ruvida, è stata accolta con entusiasmo. Ogni copia è disponibile per una donazione minima di 100 euro, e i proventi saranno destinati al fondo sociale Lambichler della Congregazione mariana di Hall e ad associazioni filantropiche locali, con una parte delle donazioni che andrà anche ad Arco.
Renato Ischia ha scelto di donare il suo acquerello alla Partisaner-Garde, un gesto di grande generosità che è stato sottolineato dall’assessore alla cultura di Arco, Guido Trebo: «La collaborazione tra Arco e Hall in Tirol è un esempio tangibile di come la cultura possa unire le persone e le comunità -ha dichiarato Trebo durante la cerimonia di consegna dell’opera a Palazzo dei Panni- questa tradizione non è solo un’occasione per celebrare il nostro patrimonio comune, ma anche per costruire un senso di appartenenza più profondo all’Euregio».
La scelta di Ischia come artista per questa edizione speciale non è casuale. Con una carriera che abbraccia oltre quattro decenni, l’artista arcense è noto per la sua capacità di catturare l’essenza del paesaggio e della cultura locale, rendendoli universali. La sua opera, come ha sottolineato il sindaco di Hall Margreiter, è «un messaggio di pace e fratellanza che trascende i confini geografici e temporali».
La Neujahrs-Entschuldigungskarte 2024 non è solo un omaggio al passato, ma anche uno sguardo verso il futuro. Attraverso l’arte e la tradizione, Arco e Hall in Tirol dimostrano che la collaborazione transfrontaliera può produrre risultati concreti e significativi. Con i fondi raccolti, progetti di assistenza sociale e filantropica potranno essere realizzati, portando benefici tangibili a molte persone. In un’epoca in cui le divisioni sembrano prevalere, iniziative come questa ci ricordano l’importanza del dialogo e della solidarietà. Come ha affermato Ischia durante la cerimonia, «L’arte è un ponte. E oggi, più che mai, abbiamo bisogno di costruire ponti, non muri».
Con questo spirito, la Neujahrs-Entschuldigungskarte 2024 si presenta come un simbolo potente di unione e speranza.
Ufficio stampa dei Comuni di Arco e di Riva del Garda
Michele Comper
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