(AGENPARL) - Roma, 19 Novembre 2024(AGENPARL) – mar 19 novembre 2024 Eni: avviato HPC6, 5° al mondo nella classifica TOP500
L’impegno nel super calcolo è al centro della strategia di decarbonizzazione di Eni e della
realizzazione e crescita dei nuovi business legati alla transizione
San Donato Milanese (MI), 19 novembre 2024 – Eni annuncia il completamento e l’avvio del nuovo
sistema di super calcolo (High Performance Computing – HPC) HPC6 che, con una straordinaria
potenza di calcolo di 606 PFlops di picco pari a oltre 600 milioni di miliardi di operazioni matematiche
complesse al secondo, si colloca al 5° posto assoluto della nuova classifica mondiale TOP500
(rilasciata il 18 novembre 2024). Si tratta di un risultato eccellente che posiziona HPC6 come primo
supercomputer in assoluto in Europa, primo al mondo fra i supercomputer a uso industriale e unico
sistema non-USA tra i primi 5 al mondo.
L’avvio di HPC6 rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di decarbonizzazione di Eni, in
cui la tecnologia e il progresso tecnologico sono alla base della creazione dei nuovi business legati
alla transizione energetica e ne rappresentano elemento distintivo e di creazione di valore.
Eni, infatti, impiega da anni il supercalcolo per ottimizzare l’operatività degli impianti industriali,
migliorare l’accuratezza degli studi geologici e fluidodinamici per lo stoccaggio della CO2, per
sviluppare batterie più performanti, per ottimizzare la filiera dei biocarburanti e per sviluppare
materiali innovativi per applicazioni nei settori della bio-chimica e infine anche per simulare il
comportamento del plasma nella fusione a confinamento magnetico. La straordinaria potenza di
calcolo di HPC6 supporterà un’ulteriore fase di accelerazione del processo di trasformazione di Eni
per individuare soluzioni innovative, scalabili ed economicamente sostenibili e accelerare lo sviluppo
dei nuovi business ad alto potenziale legati alla transizione energetica.
La disponibilità di un’elevata potenza di calcolo come quella espressa da HPC6 rafforza inoltre il
rapporto sinergico tra Eni e le sue Società satellite e costituisce un fattore rilevante di valore che Eni
può mettere a disposizione anche di nuove collaborazioni.
Eni da sempre pone la tecnologia al centro della propria strategia ed è stata tra le prime aziende al
mondo a investire nel campo del calcolo ad alte prestazioni a uso industriale, che in questi anni la
società ha applicato sempre di più per la ricerca nel settore delle nuove energie e per la transizione
energetica.
L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha dichiarato: “L’innovazione e il costante
miglioramento delle tecnologie sono fondamentali per mantenere e rafforzare la leadership di Eni
nella transizione energetica. I progressi tecnologici ci consentono un uso più efficiente dell’energia
riducendo le emissioni e favorendo lo sviluppo di nuove soluzioni energetiche. Abbiamo integrato il
supercalcolo lungo tutta la filiera dei nostri business trasformandolo in una leva imprescindibile per
il raggiungimento di Net Zero e per la stessa creazione di valore. Eni ha sviluppato un patrimonio
unico di conoscenze tecnologiche e di programmazione che ci danno un vantaggio competitivo a
livello internazionale e che supportano la velocità della nostra trasformazione e nel contempo la
nostra crescita”.
Nel dettaglio, il nuovo sistema HPC di Eni consente di passare dai 70 PFlop/s di HPC4 e HPC5 a
oltre 600 PFlop/s di picco di HPC6, con un incremento della capacità di calcolo pari a circa un ordine
di grandezza, ed è basato su un’architettura concepita con la stessa tecnologia che costituisce i
sistemi a oggi più potenti in Europa e nel mondo, che combina CPU e GPU in una configurazione
ibrida, con oltre 3400 nodi di calcolo e con quasi 14mila GPU, per massimizzarne le prestazioni
computazionali e l’efficienza energetica.
HPC6 è installato in un’area dedicata nel Green Data Center di Eni, che rappresenta uno dei centri
di calcolo con la più alta efficienza energetica e tra i migliori per contenimento dell’impronta
carbonica in Europa e fin dalla sua progettazione, ha avuto come obiettivo primario non solo
l’efficienza operativa, ma anche la minimizzazione dell’impatto ambientale, inserendo una sempre