(AGENPARL) - Roma, 19 Novembre 2024 - (AGENPARL) – mar 19 novembre 2024 Con il Patrocinio di:
CLAUDIO VERNA CARTE
24 novembre 2024 – 26 gennaio 2025
A cura di Veronica Zanardi e Massimo Bignardi
Testi critici Massimo Bignardi e Veronica Zanardi
CLAUDIO VERNA CARTE
MUSEO BUTTI | CONTEMPORANEA,
Varese
24 novembre 2024 – 26 Viale
gennaio
2025 4, Viggiù (VA)
A cura di Veronica Zanardi e Massimo Bignardi
Testi critici Massimo Bignardi e Veronica Zanardi
Inaugurazione
Domenica 24 novembre dalle ore 11.00
MUSEO BUTTI | CONTEMPORANEA, Viale Varese 4, Viggiù (VA)
Orari
Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 14 – 18.30
Domenica 14 – 18 Inaugurazione
Domenica
24 novembre
dalle ore 11.00
(si consiglia la prenotazione
tramite
sito: www.museiciviciviggiutesi.com)
Orari
Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 14 – 18.30
Domenica 14 – 18
(si consiglia la prenotazione tramite sito: www.museiciviciviggiutesi.com)
Il Museo Butti | Contemporanea, chiude questo primo anno di attività -dopo gli ultimi interventi di riqualificazione
della nuova sede espositiva- con un’ultima mostra antologica, dedicata ai lavori su carta del pittore Claudio Verna,
curata dalla conservatrice Veronica Zanardi e dal Professor Massimo Bignardi, autore del testo critico pubblicato
Il Museo
Butti | Contemporanea,
chiude questo primo anno di attività -dopo gli ultimi interventi di riqualificazione
nel terzo catalogo de
“I quaderni
del Butti”.
della nuova sede espositiva- con un’ultima mostra antologica, dedicata ai lavori su carta del pittore Claudio Verna,
curata dalla conservatrice Veronica Zanardi e dal Professor Massimo Bignardi, autore del testo critico pubblicato
Le diciotto carte proposte
tracciano una sintesi, ben equilibrata, che pone in evidenza i punti di passaggio, sul
nel terzo catalogo de “I quaderni del Butti”.
piano delle scelte compositive che, di volta in volta, Verna ha aggiunto o sottratto alle esperienze precedenti: è un
percorso breve ma Le
significativo
prendetracciano
avvio con
realizzatiche
il pennarello
degli sul
diciotto carte
proposte
unaalcuni
sintesi,disegni
ben equilibrata,
in evidenzanero
i punti
di fine
passaggio,
piano
delle scelte
di volta
in volta,che
Verna
aggiunto
alleinterpreti
esperienze
precedenti:
anni Cinquanta, salvo
spostarsi
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pastelli degli
Settanta,
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principali
della
Pittura è un
percorso
ma significativo
che prende
avvio due
con alcuni
disegni
con il pennarello nero alla fine degli
Analitica, per arrivare
alle piùbreve
recenti
carte, realizzate
nei primi
decenni
del realizzati
nuovo millennio.
anni Cinquanta, salvo spostarsi sui pastelli degli anni Settanta, che lo vedono tra i principali interpreti della Pittura
Analitica, per arrivare alle più recenti carte, realizzate nei primi due decenni del nuovo millennio.
Scrive Massimo Bignardi (…) La tecnica del pastello riduce la distanza della mano, delle dita, dalla superficie della
carta. Eliminando ogni
ulteriore
‘protesi’
a unadel
maggiore
spintala nello
spazio
del dalla
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bianco.della
Scrive
Massimo
Bignardidà
(…)luogo
La tecnica
pastello riduce
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dellaimpalpabile
mano, delle dita,
Non è un caso che Verna
paragoni
tecnica
pastello
quella
modellare
creta:
un’esemplificazione
carta. Eliminando ogni ulteriore ‘protesi’ dà luogo a una maggiore spinta nello spazio impalpabile del foglio bianco.
è un caso
che Verna
paragoni
la tecnica
del pastello
a quella
modellare
la creta: non
è un’esemplificazione
per meglio spiegareNon
un dato
tecnico.
Ritengo,
invece,
che esso
esprima
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effettiva
sensazione,
sentire
la materia
meglio spiegare
un dato
invece,
che esso esprima
una effettiva
sensazione,
sentire
la materia
colore in un spazio per
mentale,
ove la scala
deitecnico.
volumiRitengo,
si affida
alla vicinanza
o distanza,
di stati
emozionali.
Infatti
colore
spazio
mentale,
scala
volumi
affida
vicinanza
distanza,
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emozionali.
Infatti
lo stesso artista a sollecitare tale riflessione, quando afferma in un scritto, dal titolo Come dipingo, apparso nella è
lo stesso artista a sollecitare tale riflessione, quando afferma in un scritto, dal titolo Come dipingo, apparso nella
rivista “Quaderni di Arte Contemporanea” pubblicata nel 2010: “Ho sempre pensato – si legge – che la cultura, il
rivista “Quaderni di Arte Contemporanea” pubblicata nel 2010: “Ho sempre pensato – si legge – che la cultura, il
pensiero, le esperienze
fatte, ad un certo punto entrino a far parte della tua stessa natura e ti consentano di
pensiero, le esperienze fatte, ad un certo punto entrino a far parte della tua stessa natura e ti consentano di
captare impulsi checaptare
vengono
dal che
profondo,
rimastimagari
oscuririmasti
per lungo
impulsi
vengonomagari
dal profondo,
oscuri tempo”.
per lungo tempo”.
Claudio Verna nasce a Guardiagrele, in provincia di Chieti, nel 1937.
Dal 1942 al 1956 studia in Umbria, poi all’Università di Firenze, dove si laurea con una tesi sulle “Arti figurative
nella civiltà industriale” e dove tiene le prime mostre. Nel 1961 approda a Roma, dove tuttora risiede.
Per alcuni anni rinuncia alle mostre per sperimentare e definire in totale autonomia il pensiero e gli strumenti della
propria ricerca. Nel 1967 torna ad esporre, ormai definitivamente convinto delle ragioni “antiche e irrinunciabili”
della pittura. E’ il periodo della cosiddetta Pittura analitica, volta ad una riflessione sul fare arte oggi e sul rapporto
con la tradizione moderna.
Raggiunta la maturità espressiva, la pittura di Verna “si articola tra le polarità di un estremo rigore e di un intenso
abbandono emotivo”. Protagonista assoluto dei dipinti è il colore e la sua capacità di assumere i valori massimi
della saturazione e della luce.
Dopo il debutto alla Galleria Numero di Firenze nel 1960, sono oltre centoventi le personali e le antologiche allestite
in Italia e all’estero, tra cui la Biennale di Venezia nel 1970 e nel 1980, i Musei di Gibellina nel 1988, Spoleto nel
1994, Ferrara nel 1997, Conegliano nel 1998, Treviso nel 2000, L’Aquila nel 2007, la Fondazione Mudima di
Milano nel 2012, MAG, Riva del Garda nel 2018; Marc Selwyn Fine Art di Los Angeles nel 2015, Cardi Gallery di
Londra e Milano nel 2018, Banca Generali Private, Roma nel 2023; Premio Bugatti-Segantini alla carriera, Nova
Milanese nel 2023; Galleria LABS, Bologna nel 2023; CIAC, Foligno nel 2024.
Contemporaneamente è presente in mostre collettive e rassegne internazionali a D?sseldorf, Londra, Philadelphia,
Copenhagen, Rotterdam, Stoccolma, Darmstadt, Colonia, Mosca, Leningrado, Grenoble, Nizza, Praga, Buenos
Aires, San Paolo, Rio de Janeiro e in numerose città italiane, ottenendo vari riconoscimenti.
Nel 2008 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli conferisce il premio “Antonio Feltrinelli” per la pittura. Viene
nominato Accademico di San Luca.
Nel 2010 esce il Catalogo Ragionato del suo lavoro a cura di Volker W. Feierabend e Marco Meneguzzo, per la
Silvana Editoriale (MI).
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