(AGENPARL) - Roma, 15 Novembre 2024 - (AGENPARL) – ven 15 novembre 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 15/11/2024, ore 19:40
Nota ai media!
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Link video (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews): https://we.tl/t-LSUOprGlka
Consiglio
Celebrati in sala plenaria i 60 anni di rappresentanza femminile
**Evento serale con relazioni sulla rappresentanza femminile, testimonianze di ex consigliere provinciali e una tavola rotonda sulle donne nella politica provinciale e il percorso dell‘Alto Adige verso una società paritaria.**
“Le donne votano da 80 anni, ma c’è ancora tanta strada da fare per aggiungere la parità nei Parlamenti europei, soprattutto per ragioni culturali che rappresentano tuttora un ostacolo; nei libri di storia l’impegno femminile non è sottolineato come quello degli uomini: per questo sono importanti modelli come Waltraud Gebert Deeg e Lidia Menapace, che hanno dimostrato che è possibile essere elette e lasciare il segno. Le donne hanno un punto di vista diverso, che rappresenta un plusvalore”: così il presidente del Consiglio Arnold Schuler ha inaugurato nella sala plenaria la seconda parte del convegno “60 anni di rappresentanza femminile nel Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano”, organizzato per celebrare la ricorrenza dell’elezione, nel 1964, delle prime consigliere provinciali dell’alto Adige. Ai saluti si è associato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, facendo riferimento al film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani” e alla condizione delle donne in esso rappresentata, e segnalando che con il Piano per la parità di genere si cerca di superare gli stereotipi: “Certe convinzioni si cambieranno soltanto quando ci saranno più donne in politica. Gli approcci di donne e uomini alle varie problematiche sono diversi, e servono entrambi”.
Sono quindi intervenute le rappresentanti delle istituzioni partner dell’evento insieme al Consiglio provinciale. La Consigliera di parità Brigitte Hofer ha chiarito che “la strada verso l’uguaglianza, soprattutto in politica e nel mondo del lavoro, è stata per le donne spesso accidentata, e ci sono ancora tanti ostacoli da superare: serve l’aiuto di tutti per riuscirci”; la presidente della Commissione pari opportunità per le donne Ulrike Oberhammer ha evidenziato che dal 1948, su 243 persone elette in Consiglio provinciale, solo 36 erano donne – il 14,81%, e che a lungo non ci sono state donne in Giunta: “Per questo è importante indicare gli esempi esistenti, trasmettendo il messaggio che questo è possibile”; Alessandra Spada, presidente dell’Archivio storico delle donne, rilevando la presenza di molte ex consigliere provinciali, ha chiarito che la serata celebrativa serviva a riflettere su quanto è stato fatto e quanto c’è ancora da fare per raggiungere le pari opportunità, con la convinzione che “è importante non abbassare mai la guardia sui traguardi raggiunti”; Katharina Crepaz del Center for Autonomy Experience di Eurac, moderatrice della serata, ha sottolineato il ruolo delle apripista Gebert Deeg e Menapace e fatto riferimento al Gender Report di Eurac che permette di approfondire la tematica della rappresentanza feminile e le buone pratiche esistenti.
L’iniziativa era stata avviata mattina () con un workshop per le scuole: nel pomeriggio, in sala sedute, sono state riproposte le relazioni sul tema delle donne in politica: Chiara Paris (Center for Advanced Studies – Eurac Research) ha illustrato Lo sviluppo della parità di genere in Alto Adige e in Italia, la giornalista Renate Mumelter ha ripercorso la vita famigliare e l’impegno sociale e politico di Gebert-Deeg, presidente delle donne nel KVW-ACLI, per due volte assessora provinciale e poi presidente del Consiglio provinciale, e la presidente dell’Archivio storico delle donne Alessandra Spada ha evidenziato il percorso di Menapace, prima assessora provinciale, dai movimenti partigiani, cui si era avvicinata dopo l’esclusione da scuola di due compagne ebree, alla militanza politica con l’approdo in Consiglio e Giunta provinciale e in Senato, al sostegno dell’autonomia, all’impegno femminista e pacifista. Sara Boscolo, dell’Istituto per il Management pubblico – Eurac Research, ha infine riferito su Le donne nella politica comunale, citando anche il corso di formazione per donne in quest’ambito e l’importanza di promuovere candidature femminili. Anche l’ex consigliera Grazia Barbiero ha voluto portare il suo ricordo di Gebert-Deeg testimoniando la sua disponibilità al confronto nell’ambito della formazione della prima legge sulle Case delle Donne.
Tramite un power point, sono state poi presentate le testimonianze di ex consigliere provinciali: da esse sono emerse tra l’altro posizioni diverse rispetto alla volontà di rappresentare esigenze prettamente femminili, la quasi comune consapevolezza di aver vissuto più o meno evidenti discriminazioni, una preponderante – anche se non univoca – posizione favorevole alle quote di genere, la collaborazione tra politiche di diversi schieramenti, i propositi per il futuro per promuovere la presenza delle donne negli organi decisionali, pari retribuzioni e pari suddivisione del lavoro di cura.
La serata si è conclusa con una tavola rotonda su Le donne nella politica provinciale e il percorso dell‘Alto Adige verso una società paritaria con le consigliere provinciali ass. Magdalena Amhof, Waltraud Deeg (che ha ringraziato il Consiglio provinciale per il ricordo dedicato alla madre), Brigitte Foppa, ass. Rosmarie Pamer, Maria Elisabeth Rieder e Madeleine Rohrer, che hanno riferito delle motivazioni per cui sono entrate in politica, della loro posizione sulle quote di genere, dell’importanza di una rete tra donne e della formazione, di pari retribuzione, copertura previdenziale del lavoro di cura, congedi parentali, i consigli per le donne che vogliono attivarsi politicamente, l’importanza che le donne votino donne.
**MC**
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