(AGENPARL) - Roma, 12 Novembre 2024 - (AGENPARL) – mar 12 novembre 2024 12 novembre 2024
Consiglio comunale, adottato il Piano Strutturale
Il provvedimento passa con 18 voti favorevoli e 11 contrari
Nella seduta di lunedì 4 novembre, in apertura, il Consiglio comunale, su proposta del consigliere
Salvatore Patané di Avanti Pistoia per Ale Tomasi Sindaco, ha osservato un minuto di silenzio per le
vittime dell’alluvione di Valencia in Spagna.
Dopodiché si è passati alla discussione del Piano Strutturale. Dopo 4 giorni di confronto in aula, 21
ore di discussione dei 214 emendamenti presentati dalle minoranze e 4 ore di dibattito generale, il
consiglio comunale ha adottato il Piano Strutturale con 18 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Avanti
Pistoia per Ale Tomasi Sindaco, Forza Italia – Amo Pistoia Civica e Lega), 11 voti contrari (Partito
Democratico e Pistoia Ecologista Progressista) e nessun astenuto.
Il Piano Strutturale prossimamente sarà pubblicato sul Burt e ne sarà data informazione: da questa
data decorreranno 60 giorni per presentare le osservazioni.
Il primo giorno di assemblea consiliare l’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi ha aperto la
discussione con la presentazione del nuovo Piano Strutturale.
«Si tratta di un documento complesso – ha spiegato l’assessore – con una visione della città che
abbiamo delineato per i prossimi vent’anni, completamente digitale e dove il quadro conoscitivo è
importante almeno quanto la fase progettuale del piano e dove sono presenti gli indirizzi politici».
Piano Strutturale, un lavoro di ricognizione completo. «Per poter andare a censire tutta una serie di
aspetti la cui conoscenza era frammentata – ha spiegato Cialdi – sono stati realizzati 126 elaborati
grafici che illustrano sia la situazione dello stato di fatto dei luoghi sia le strategie del piano, un lavoro
di ricognizione completo che ha censito tutto il patrimonio pubblico del comune di Pistoia, degli altri
enti pubblici e anche il patrimonio ecclesiastico. Per fare un esempio, negli elaborati grafici è indicato
il posizionamento di tutte le antenne telefoniche e di tutte le infrastrutture presenti sul nostro
territorio, anche quelle legate al mondo dell’energia. Questa ricognizione faciliterà anche il lavoro
delle Amministrazioni future che avranno un quadro chiaro e una base di partenza certa
nell’eventualità che sia necessario eseguire delle varianti».
Piano Strutturale, ricognizione sugli edifici storici. «Per gli edifici storici – ha proseguito l’assessore –
non tutti quelli che risalgono al 1953 o prima sono da considerare tali, come accadeva affidandosi
solo alla visura della mappa catastale. Grazie al lavoro puntuale svolto, con il nuovo Piano Strutturale
si può dire con certezza se quei fabbricati hanno veramente un valore storico. Successivamente sarà il
Piano Operativo a entrare in dettaglio su questo aspetto al fine di salvaguardare il patrimonio storico
della città. In questo modo sarà possibile valutare ogni singolo edificio con l’obiettivo, laddove
possibile, di poter incentivare il riuso di quel bene».
Piano Strutturale, le infrastrutture. «Alcune previsioni infrastrutturali all’interno di questo piano – ha
spiegato Cialdi – erano già presenti nei piani precedenti. Questa Amministrazione ha scelto le
infrastrutture che ritiene più strategiche per lo sviluppo della città, come richiesto da cittadini,
associazioni e categorie professionali attraverso i percorsi di partecipazione. Proprio per questo
abbiamo riproposto la variante di via Montalese, la variante di Candeglia con la chiusura dell’anello a
nord, l’Asse dei vivai nella parte sud-est della città che prevede anche la realizzazione da parte di
Autostrade spa della terza corsia e del casello autostradale nella zona di Badia a Pacciana. Altre
infrastrutture importanti sono la variante e il collegamento tra via Bonellina e via Fiorentina».
Piano Strutturale, potenziamento dell’industria manifatturiera. «Il potenziamento industriale per
noi è legato al mondo della manifattura – ha evidenziato l’assessore all’urbanistica -. Crediamo che
l’economia di Pistoia non debba basarsi soltanto nel settore metalmeccanico, ma va rilanciata la
manifattura, che in passato ha ricoperto un ruolo importante. Non vogliamo che accada come a
Monsummano per il calzaturiero, a Pescia per la floricoltura e a Quarrata per il mobile che
caratterizzavano un settore economico, economie andate in grosse sofferenze. Per la nostra città
vogliamo un’economia diversificata che in qualche modo sappia sopperire ai cambiamenti che
possono avvenire a livello economico».
Piano Strutturale e vincoli cimiteriali. «Laddove era permesso – ha detto Cialdi – sono stati diminuiti
i vincoli cimiteriali. Ciò significa che chi abita vicino a un cimitero e fino ad oggi non poteva ampliare
la propria abitazione anche solo per ricavare una stanza per una camera o un bagno, adesso potrà
farlo.
Gli abitanti e la crescita della popolazione nei prossimi anni. «Fra decessi, nascite, immigrazione ed
emigrazione la città ogni anno perde circa 400 abitanti ha detto Cialdi -. Oggi gli abitanti di Pistoia
sono circa 89.000 e nei prossimi vent’anni si prevede un’inversione di tendenza con una crescita che
possa portare a Pistoia un aumento di 4.000 abitanti grazie al potenziamento di opportunità legate
all’economia e al lavoro che il Piano Strutturale prevede».
Pistoia città dei parchi. «Nel Piano Strutturale abbiamo voluto definire Pistoia città dei parchi – ha
sottolineato l’assessore all’urbanistica – una visione di città del verde richiesta anche dai cittadini. Nei
precedenti piani era presente un’unica cerchia che con il nuovo piano è diventata doppia: una interna
e l’altra esterna alla terza cerchia muraria della città (per esempio mettendo a disposizione i parchi
pubblici della villa di Montesecco, quello nei pressi dell’ospedale di San Jacopo e delle Ville Sbertoli).
L’obiettivo è di mettere in relazione tutti i parchi pubblici e privati presenti sul territorio, attraverso
politiche all’interno del Piano Operativo, che determineremo sinergie tra pubblico e privato. Poi ci
sono i parchi di natura privata: basta guardare Pistoia dall’alto per rendersi conto di quanto verde è
presente nel centro cittadino nascosto da alte mura e luoghi privati, oltre al verde che appartiene al
patrimonio ecclesiastico. Lo scopo è di offrire luoghi dove passeggiare e andare in bicicletta (anche
attraverso le piste ciclabili) ma anche rendere la città meno inquinata».
Parchi e turismo. «Il verde dei parchi è un punto di attrazione anche per il turismo – ha proseguito
Cialdi –. Visto l’aumento dei turisti negli ultimi anni, in Piano Strutturale prevde una crescita delle
strutture ricettive non solo in città ma anche nelle periferie e in montagna, con un sistema di
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