(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2024 - Per la prima volta in 16 anni, il Partito Repubblicano di Guam ha ottenuto il controllo della legislatura, segnando una svolta storica. Secondo i sondaggi in uscita e i risultati elettorali non ufficiali, i repubblicani sono riusciti a conquistare la maggioranza, ribaltando una situazione legislativa dominata dai democratici per quasi due decenni.
L’esito delle elezioni ha evidenziato un cambiamento significativo nelle preferenze elettorali dell’isola, con i repubblicani che si sono assicurati un rapporto di nove a sei nella legislatura, secondo quanto riportato dal Guam Pacific Daily News. I repubblicani si sono presentati come una forza di cambiamento e hanno ottenuto un sostegno decisivo da parte degli elettori locali. Questo risultato arriva in un contesto di tensioni politiche e di cambiamenti demografici che potrebbero avere contribuito al ribaltamento del controllo della legislatura.
La competizione per rappresentare il distretto congressuale At-Large di Guam è stata particolarmente accesa. Il sondaggio in uscita condotto dall’Università di Guam su un campione di 300 studenti aveva mostrato un testa a testa tra il candidato repubblicano Del. James Moylan e la democratica Ginger Cruz, con una differenza minima di tre elettori a favore di uno dei due candidati. Tuttavia, i risultati non ufficiali hanno indicato una leggera prevalenza di Moylan, che ha ricevuto il 53,6% dei voti (7.898 voti) contro il 45,05% di Cruz (6.802 voti).
Storicamente, gli elettori di Guam sono considerati un indicatore significativo per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, avendo previsto correttamente il vincitore del voto popolare nazionale in ogni elezione dal 1980, con l’unica eccezione del 2016. Quest’anno, la corsa presidenziale ha visto la vicepresidente Kamala Harris ottenere il 49,46% dei voti contro il 46,22% di Donald Trump, secondo i dati provvisori.
L’accuratezza storica dei sondaggi a Guam fa sì che questi dati siano tenuti in grande considerazione a livello nazionale, poiché spesso anticipano le tendenze politiche negli Stati Uniti.
Paul Ingrassia, direttore delle comunicazioni della National Constitutional Law Union, ha scritto in un
post su X che questo “rappresenta uno spostamento verso destra di 9 punti rispetto al 2020”.
Il ribaltamento della legislatura rappresenta un’importante vittoria per i repubblicani locali, che si riprendono il controllo di un organo fondamentale per le decisioni politiche dell’isola. Questo risultato evidenzia un crescente sostegno per le politiche repubblicane a Guam, segnalando un cambiamento nelle priorità degli elettori locali e una possibile apertura a nuovi approcci economici e sociali per l’isola.
Questa svolta politica potrebbe avere ripercussioni anche a livello nazionale, soprattutto considerando la posizione di Guam come territorio strategico degli Stati Uniti nel Pacifico. Con una legislatura ora controllata dai repubblicani, Guam potrebbe svolgere un ruolo diverso nei prossimi anni, sia in politica interna sia nel contesto delle relazioni con il governo federale.
Il risultato delle elezioni di Guam rappresenta quindi non solo un cambiamento a livello locale, ma anche un indicatore del clima politico attuale e del crescente interesse verso politiche alternative, riflettendo le tendenze che si stanno delineando nel contesto più ampio degli Stati Uniti.
