(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2024 - (AGENPARL) – mar 05 novembre 2024 nella foto allegata i dottori Console, Facchiano e Quartararo
Chirurgia bariatrica robotica all’ospedale di Prato
Svolti con successo i primi interventi
Messa a disposizione dal centro di riferimento aziendale la piattaforma tecnologia anche per i pazienti con obesità patologica
Scritto da Daniela Ponticelli, martedì 5 novembre 2024
Prato – Svolti nelle sale operatorie dell’Ospedale Santo Stefano i primi interventi di chirurgia bariatrica robotica dall’ équipe della struttura operativa complessa diretta dal dottor Enrico Facchiano che è anche direttore dei centri di Firenze e Pistoia . Complessivamente il decorso operatorio è stato regolare, privo di complicanze e i pazienti sono stati dimessi dopo tre giorni di ricovero. I pazienti operati avevano completato il percorso multidisciplinare negli Ospedali fiorentino Santa Maria Nuova e pistoiese San Jacopo.
Gli interventi con la tecnica mininvasiva robotica sono stati eseguiti, oltre che dal dottor Facchiano, dai chirurghi Nico Console e Giovanni Quartararo con supporto del direttore della struttura di anestesia e rianimazione dottor Vittorio Pavoni che ha preparato e seguito tutto l’aspetto anestesiologico, del direttore della chirurgia generale dottor Stefano Cantafio che ha curato la degenza dei pazienti nel proprio reparto e del dottor Maurizio Bartolucci che ha garantito il necessario sostegno della diagnostica per immagini per l’accertamento del buon esito degli interventi e per la precoce dimissione.
“La chirurgia robotica – ha spiegato il Facchiano – è una tecnica miniinvasiva che si avvale del supporto di tecnologie di altissimo livello . Essa unisce i vantaggi della tecnica laparoscopica classica, quali il ridotto dolore postoperatorio per il minore trauma chirurgico e un precoce recupero, ad una migliore visione in 3D e in alta definizione del campo operatorio . A ciò si unisce un gesto chirurgico più preciso grazie alla piattaforma robotica che stabilizza e allo stesso tempo amplifica i movimenti della mano del chirurgo. La chirurgia dell’obesità – prosegue il chirurgo- prevede un percorso multidisciplinare, con differenti figure professionali (chirurgo, dietista, psicologo, cardiologo, diabetologo, pneumologo, anestesista), che prende in carico il trattamento dei pazienti affetti da eccesso di peso patologico per un miglioramento delle condizioni generali e dell’aspettativa di vita”.
Nella buona riuscita dei primi interventi con la chirurgia robotica è stato fondamentale il contributo della componente infermieristica, sia in ambito organizzativo che assistenziale: in particolare la coordinatrice della sala operatoria la dottoressa Donatella Granci, l’infermiere coordinatore del reparto di degenza dottor Alberto Landi, gli infermieri dell’area critica coordinati dalla dottoressa Beatrice Bettazzi ed il servizio di preospedalizzazione la dottoressa Giulia Bertini.
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