(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2024 - (AGENPARL) – mar 05 novembre 2024 in collaborazione con:
AGGIORNAMENTO DEL PIANO
ENERGETICO AMBIENTALE
Sintesi della Vision al 2030
Bari, 4 novembre 2024
1. LE PECULIARITÀ DEL SISTEMA ENERGETICO DELLA PUGLIA
2. GLI OBIETTIVI QUANTITATIVI AL 2030
3. LA VISION DEL PEAR PUGLIA
4. LA RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI
5. MINIMIZZARE IL CONSUMO DI SUOLO E GLI IMPATTI PAESAGGISTICI DEI NUOVI IMPIANTI
6. LA DECARBONIZZAZIONE DEL SISTEMA DI PRODUZIONE DI ENERGIA
7. LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA E DELLA PRODUZIONE DI ELETTRICITA’ DA
FOSSILI
8. LE FER ELETTICHE: CONFRONTO TRA OBIETTIVI E RICHIESTE MERCATO
9. LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA E DELLA PRODUZIONE DI ELETTRICITA’ DA
FOSSILI
10. I CITTADINI AL CENTRO DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA
11. LE TEMPISTICHE PER L’APPROVAZIONE DEL PEAR
1. LE PECULIARITÀ DEL SISTEMA ENERGETICO DELLA PUGLIA
La Puglia è una regione di trasformazione ed esportazione energetica:
Presenta un consumo superiore alla media nazionale di combustibili solidi, gassosi e prodotti petroliferi, usati nell’industria siderurgica e
di raffinazione, oltre che per la produzione di energia elettrica.
La produzione elettrica regionale (nel 2022 pari a 34.400 GWh) è doppia rispetto ai consumi interni (15.900 GWh).
La Puglia è leader nazionale nelle FER elettriche «non programmabili»:
E’ la regione leader in Italia nell’eolico e seconda Regione per capacità installata da FER elettriche e nel fotovoltaico (dati 2022).
La produzione da FER regionale in rapporto ai consumi energetici lordi è meno significativa di altre regioni per l’alta intensità energetica
e lo scarso contributo delle FER termiche e l’idroelettrico.
La Puglia ha ridotto la sua produzione elettrica da fonti fossili e i suoi consumi energetici:
Negli ultimi 10 anni ha ridotto di un quarto la sua produzione di energia elettrica, grazie soprattutto alla chiusura delle storiche centrali a
olio e carbone a Bari e Brindisi.
I consumi finali lordi di energia elettrica si sono ridotti del 12% tra il 2012 e il 2019, grazie anche alla riduzione dell’intensità energetica
del settore produttivo.
In linea generale, gli obiettivi del Piano Energetico Ambientale Regionale 2007 che
prevedeva una produzione di 6000 GWh di energia rinnovabile e una stabilizzazione del trend
di crescita dei consumi energetici e della CO2 sono stati raggiunti e superati
2. GLI OBIETTIVI QUANTITATIVI AL 2030
La Regione Puglia prende a riferimento tra i più aggiornati obiettivi energetici 2030 a livello comunitario e nazionale:
Una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990;
Una riduzione dei consumi energetici del 9% rispetto allo scenario di riferimento 2020*;
La copertura di almeno il 40% dei consumi energetici da fonti di energia rinnovabile (42.5 RED III);
Una capacità installata da FER addizionale di 7.3 GW rispetto a dicembre 2020 (DM del 21 giugno 2024).
Confronto tra 2019, Scenario Obiettivo e Obiettivi Fit for 55
parametrati sulla Puglia
*calcolato rispetto al tendenziale Eurostat 2020
A luglio 2024, MASE e MIT hanno
inviato il nuovo PNIEC alla
Commissione Europea.
Il Piano aggiorna gli obiettivi
nazionali in linea con FF55 e
REPowerEu e prevede un ritorno al
nucleare post 2030.
L’obiettivo assegnato alla Puglia dal DM 21
giugno 2024 è pari al 9% della capacità FER
da installare in Italia (80 GW) per il 2030
precisamente una quota aggiuntiva rispetto ai
livelli del 2020 pari a 7,387 MW. Ciò implica che
la Puglia contribuisca al raggiungimento degli
obiettivi nazionali in maniera più che
proporzionale rispetto alle altre Regioni.
3. LA VISION DEL PEAR PUGLIA
Il processo di definizione di obiettivi quantitativi in linea con le più recenti raccomandazioni europee e nazionali è stato il faro che ha
indirizzato la costruzione del Piano Energetico Ambientale della Regione Puglia.
Il Piano, nel contempo, si è basato anche sull’analisi delle situazione esistente e le specificità regionali, in una vision con ideali e aspirazioni
proiettate nel futuro, basata su quattro driver di sviluppo, coerenti col Green Deal europeo e con le politiche regionali contrarie alla produzione
di energia da fonte nucleare.
• Efficienza energetica dei processi produttivi e nel
consumo di energia > raddoppio interventi
efficientamento su edifici e del tasso di
miglioramento intensità energetica nei settori
industriali, agricolo e terziario
• Ridurre l’uso di combustibili fossili per la produzione
di energia elettrica > Phase out produzione
elettrica da olio e carbone, 60% elettricità da gas
rispetto a 2019, +230% rinnovabili -57% CO2,
0% energia nucleare
PUNTARE
PRIORITARIAMENTE SULLA
RIDUZIONE
DEI CONSUMI
ENERGETICI
DECARBONIZZAZIONE DEL
SISTEMA
ENERGETICO
2. MINIMIZZARE
CONSUMO DI
SUOLO E
IMPATTI
PAESAGGISTICI
PORRE I
CITTADINI AL
CENTRO DELLA
TRANSIZIONE
ENERGETICA
• Revamping vecchi impianti e impianti di
piccola taglia integrati nel tessuto urbano e
industriale > revamping 150%, almeno
50% fotovoltaico sui tetti
• Pianificazione
locale, identità tra produzione e consumo, lotta alla
povertà energetica > Reddito energetico,
comunità energetiche, supporto pianificazione
locale
4. LA RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI
Obiettivi specifici del Piano riguardo l’efficienza energetica sono:
La Puglia
presenta un dato
relativo all’intensità energetica
industriale largamente peggiore
rispetto al dato nazionale ed è
prioritario promuovere investimenti in
tutti i settori “hard to abate”, anche
tramite l’utilizzo dell’Idrogeno.
Miglioramento annuo del 2,6% dell’intensità energetica finale dell’industria, dell’agricoltura e pesca, e
dei servizi (raddoppio tendenza nazionale).
Raddoppio del numero di interventi di efficienza energetica sugli edifici.
Supporto alla transizione verso una mobilità passeggeri e merci più sostenibile.
Obiettivi regionali nell’ambito dell’efficienza energetica
OBIETTIVI DI EFFICIENZA ENERGETICA
Miglioramento dell’Intensità Energetica
dell’Industria
Miglioramento dell’intensità energetica del
settore Agricoltura e Pesca
Miglioramento dell’intensità energetica del
settore Servizi
Interventi di efficienza energetica su edifici
Risparmio medio di energia per intervento
INDICATORE
Tasso % di
variazione annuale
Tasso % di
variazione annuale
Tasso % di
variazione annuale
Numero annuale
di interventi
MWh risparmiati
per intervento
OBIETTIVO
10.000
6.897
5.767
28.244
4.408
5.000
4.129
1.978
3.819
INDUSTRIA
TRASPORTI
3.021
AGR. E PESCA
SERVIZI
RESIDENZIALE
Consumi elettrici per settore al 2030 rispetto al 2019
5. MINIMIZZARE IL CONSUMO DI SUOLO E GLI IMPATTI
PAESAGGISTICI DEI NUOVI IMPIANTI
La perdita di superficie permeabile e di superficie coltivabile, la desertificazione ed erosione, il deterioramento della fertilità dei suoli, la
cementificazione, la perdita di biodiversità andranno contrastati anche attraverso la minimizzazione dell’utilizzo di suolo a fini energetici.
Per una Regione a forte vocazione turistica come la Puglia, è importante il tema dell’impatto paesaggistico dei grandi impianti,
soprattutto eolici, sia a terra che in mare, oltre che gli impatti paesaggistici delle reti di trasporto dell’energia. Dovranno essere inoltre
essere tutelate le produzioni agricole regionali di qualità.
Tali esigenze vanno bilanciate con la necessità di incrementare la produzione di energia verde, la sicurezza energetica, nonché di
minimizzare i costi della transizione energetica per il sistema economico, in un difficile ma necessario equilibrio.
Favorire il revamping, ovvero l’ammodernamento di tutti gli impianti giunti a fine vita, con un rapporto tra nuova potenza (post
ammodernamento) e potenza dismessa al 150% per gli impianti eolici.
Promuovere impianti di piccola taglia e integrati nel tessuto urbano e industriale: per quanto riguarda il fotovoltaico, almeno la metà degli
impianti posizionati su tetti/tettoie.
6. LA DECARBONIZZAZIONE DEL SISTEMA DI PRODUZIONE DI
ENERGIA
La capacità installata da FER obiettivo per la Puglia dal DM 21 giugno 2024 è pari a +7.3 GW nel 2030 rispetto al dato 2020.
Per raggiungere detto obiettivo, si è ipotizzata una crescita della capacità installata da FER pari a circa 5 volte lo storico. Si è inoltre
ipotizzato uno sviluppo dell’eolico off-shore pari a 0,64 GW al 2030, poco meno di un terzo* dell’obiettivo italiano di 2,1 GW indicato nel
PNIEC (luglio 2024).
Dati 2020 e obiettivi regionali nell’ambito delle FER Elettriche in termini di capacità installata
13.267
14.000
Tipologia di FER
12.000
7,3 GW
10.000
8.000
6.000
4.000
2.000
6.005
5.987
2.900
2.643
333 616
BIOENERGIE
EOLICO
ONSHORE
5.879
EOLICO
OFFSHORE
Obiettivo 2030 Burden sharing
TOTALE
Obiettivo
2030 Burden
sharing
Differenza 202030
BIOENERGIE
EOLICO ONSHORE
2.643
5.987
3.344
EOLICO OFFSHORE
2.900
6.005
3.105
TOTALE
5.879
13.267
7.387
7. LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA E DELLA
PRODUZIONE DI ELETTRICITA’ DA FOSSILI
L’obiettivo di una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990 richiede di ridurre al 2030 le emissioni di gas serra a 24 Mt
CO2 eq, rispetto ai 35 Mt CO2 del 2019.
Accanto alla promozione delle FER, è quindi indispensabile ridurre la produzione di elettricità da fossili, coi seguenti target:
Phase out dalla produzione elettrica da carbone;
Phase out dalla produzione elettrica da petrolio;
Una riduzione al 60% del valore 2019 di produzione elettrica da gas naturale.
Obiettivi nell’ambito della produzione di energia elettrica da fonti fossili
OBIETTIVI ADDIZIONALI
NELL’AMBITO RIDUZIONE CO2
Produzione elettrica da Carbone
Produzione elettrica da Olio
Combustibile
Produzione elettrica da Gas Naturale
PRODUZIONE
2030 (GWh)
OBIETTIVO 2030
Phase out
Phase out
8.854
60% del valore del 2019
8. LE FER ELETTICHE: CONFRONTO TRA OBIETTIVI E RICHIESTE
MERCATO
A Giugno 2024, Puglia è la prima regione in Italia per richieste di nuovi impianti FER. Sono state avanzate in Puglia 92 GW di
richieste di connessione di impianti FER a Terna, di cui 36 GW per fotovoltaico, e 29 GW per eolico on-shore e 26 GW per l’eolico offshore.
Se tutti questi impianti venissero realizzati, la Puglia da sola disporrebbe di una capacità da FER superiore all’attuale potenza
installata lorda da FER italiana (61 GW nel 2022).
Pur avendo termini temporali diversi, i valori obiettivo del PEAR in termini di nuove installazioni sono oggi compresi tra il 2,3% e
l’11,4% delle richieste di connessione.
Confronto tra capacità installata 2030 obiettivo e STMG rilasciate da TERNA
*Differenza misurata in termini di capacità potenza efficiente lorda 2020 e 2030
** il dato non include gli impianti alimentati a biomasse e l’idroelettrico
Fonte: Elaborazioni ARTI su TERNA, Giugno 2024
Nuove installazioni da
Richieste
Installazioni
Scenario Obiettivo
connessione
obiettivo/richieste
(GW)*
connessione
Eolico on-shore
29,12
11,47%
Eolico off-shore
26,86
2,38%
Fotovoltaico
36,78
8,43%
TOTALE**
92,76
7,63%
9. LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA E DELLA
PRODUZIONE DI ELETTRICITA’ DA FOSSILI
L’obiettivo di una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990 richiede, accanto alle FER, di ridurre la produzione di
elettricità da fossili, coi seguenti target: Azzeramento dalla produzione elettrica da carbone e petrolio; riduzione del 40% di
produzione elettrica da gas naturale.
L’effetto combinato della crescita della produzione da FER e la riduzione dei consumi interni ha un effetto superiore al taglio della
produzione fossile: Il livello dell’export di elettricità verso le altre regioni crescerebbe (da 10,3 TWh a 16,6 TWh).
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