(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2024(AGENPARL) – mar 05 novembre 2024 (ACON) Trieste, 5 nov – “La gestione dei minori stranieri non
accompagnati non deve e non pu? essere lasciata solo al buon
lavoro che svolgono il Terzo settore e i Comuni. ? necessaria una
regia da parte della Regione per gestire situazioni complesse a
partire dalla necessit? di una casa, nel momento che questi
ragazzi entrano nel mondo del lavoro e quindi nelle nostre
comunit?”.
Lo affermano in una nota le consigliere regionali Manuela Celotti
e Laura Fasiolo (Pd) a margine della visita della VI Commissione
consiliare (alla quale hanno preso parte, tra gli altri, anche i
consiglieri Francesco Martines e Massimiliano Pozzo) alla
struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati
“Il mondo in casa” di Fagagna.
“Nella struttura gestita da Oikos – afferma Celotti – traspare la
cura per gli ospiti e il grande impegno per l’accompagnamento
educativo e l’inclusione dei ragazzi. Emergono per? anche dei
nodi che non possono essere affrontati dalle sole associazioni
del terzo settore. Si parla di integrazione lavorativa, della
mancanza di abitazioni per i ragazzi che escono dai percorsi, del
delicatissimo passaggio alla maggiore et? che determina un
completo cambio di riferimenti rispetto ai servizi sociali e
sociosanitari di cui i ragazzi stessi beneficiano da minorenni”.
“Per questo la Regione deve assumere un ruolo da protagonista,
riconoscendo che il fenomeno dell’immigrazione ? strutturale e
iniziando cos? a promuovere politiche e misure mirate. Molto bene
che il presidente della VI Commissione, Roberto Novelli, stia
organizzando queste visite sul territorio, ma auspichiamo che
venga presto convocata anche l’audizione, da me richiesta –
continua la consigliera – di tutti i soggetti che stanno gestendo
l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in regione,
perch? ? importante condividere bisogni e proposte per arrivare a
un piano regionale di intervento, accoglienza e integrazione”.
Temi che sottolinea anche la consigliera Fasiolo: “Il problema
sorge dopo i 18 anni perch? se questi ragazzi non trovano
un’abitazione rischiano seriamente di finire per strada ed ?
questo un problema urgente che va affrontato dalla Regione,
perch? non pu? essere un sindaco da solo ad affrontare una
problematica del genere. Il lavoro svolto da Oikos ? esemplare e
