(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mer 23 ottobre 2024 *Energia, aree Idonee: la Giunta regionale *
*approva il disegno di legge*
*Delli Noci, Lacatena, Pentassuglia, Triggiani: Proponiamo la legge
finalizzata a favorire la transizione energetica, la tutela dell’ambiente e
del paesaggio e lo sviluppo sostenibile*
La Giunta regionale ha approvato oggi il disegno di legge “*Disposizioni
per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee
all’installazione di impianti a fonti rinnovabili*” che sarà trasmesso a
breve alle Commissioni consiliari per avviare l’iter di consultazione
pubblica, per poi approdare in Consiglio regionale.
Tra gli obiettivi del disegno di Legge, composto da dieci articoli, quello
di garantire il contrasto al cambiamento climatico, la soddisfazione del
fabbisogno energetico regionale, valorizzando al meglio l’impiego di
energia da fonti rinnovabili, nonché favorire la decarbonizzazione del
sistema energetico e industriale regionale.
Il Ddl individua le *aree idonee* per la realizzazione di impianti a fonti
rinnovabili, dando priorità all’impiego di strutture edificate (capannoni, aree
a destinazione industriale, artigianale, per servizi e logistica) e per le
quali è previsto un iter autorizzativo accelerato, con una probabilità di
successo maggiore e in tempi ridotti; le *aree non idonee*, tutelate dal
vincolo paesaggistico; le *aree ordinarie*, ossia aree diverse dalle
precedenti, per le quali nei procedimenti di autorizzazione deve essere
contemperata la necessità di tutela dei beni ambientali e paesaggistici in
coerenza con le previsioni del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale
(PPTR) con la necessità di garantire la decarbonizzazione del sistema
energetico e industriale regionale e il contrasto ai cambiamenti climatici;
e infine le *aree vietate*, aree in cui è vietata l’installazione di
impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle zone classificate
agricole dai piani urbanistici vigenti, esclusi casi specifici previsti
dalla Legge.
Per garantire le attività necessarie al funzionamento e all’implementazione
della *Piattaforma digitale nazionale per le aree idonee* e le connesse
attività di monitoraggio, la Regione rende disponibili le informazioni di
propria competenza necessarie al funzionamento e all’implementazione della
predetta piattaforma.
Sarà il Consiglio regionale ad esercitare il controllo sull’attuazione
della presente legge e valutare gli effetti conseguiti, le modalità di
attuazione e i risultati ottenuti in termini di progressivo conseguimento
degli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili.
“La Regione Puglia – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo
economico, *Alessandro
Delli Noci* – è una delle prime regioni italiane a legiferare sulle aree
idonee. È stato un lavoro complesso e corale che ha visto collaborare
quattro settori, lo Sviluppo economico, l’Ambiente, l’Agricoltura e
l’Urbanistica e Paesaggio, con un unico obiettivo: rendere la Puglia sia
protagonista del contrasto ai cambiamenti climatici che, come dimostrano i
fatti disastrosi che hanno colpito l’Emilia Romagna, la Liguria, il
Piemonte e la Calabria in questi ultimi giorni sono reali e sempre più
frequenti, sia protagonista della transizione energetica, perché parlare di
decarbonizzazione e autonomia energetica non ha senso se non ci diamo un
piano e un’alternativa, come stiamo facendo. Questo Ddl, che è più
restrittivo della Legge nazionale, concentra le aree in cui insediare gli
impianti al fine di tutelare i paesaggi e habitat naturali. Con questa
legge riusciremo a raggiungere livelli notevoli di produzione di energia, e
per questa ragione è indispensabile che il Governo garantisca tutte le
condizioni affinché alla Puglia sia riconosciuto il ruolo di hub energetico
non solo per la produzione di energia appunto ma per la produzione di
dispositivi legati all’energia, fatto che consentirebbe lo sviluppo di
un’industria specifica e quindi di nuova occupazione. Si aprirà adesso
un’importante fase di consultazione all’interno delle Commissioni
consiliari che si incaricheranno di coinvolgere i Comuni, le Province e
tutti i portatori di interesse, vale a dire cittadini, imprese,
associazioni ambientaliste. Il percorso partecipativo, fondamentale per
apportare modifiche e migliorare questo importante strumento normativo,
sarà anche online attraverso la piattaforma PugliaPartecipa dove ciascuno
potrà, in maniera propositiva, offrire il proprio contributo”.
Secondo il consigliere delegato all’Urbanistica, *Stefano Lacatena*, la
delibera di oggi è “uno sforzo legislativo notevolissimo, frutto di un
ampio studio tecnico, con cui la Puglia oggi si rende protagonista e
all’altezza di governare i processi più importanti che interrogano le
istituzioni per oggi e per il futuro: possiamo dire con soddisfazione di
aver fatto un ottimo lavoro nella redazione del Dl sulle Aree Idonee. Un
provvedimento redatto con un approccio integrato: parliamo di energia e dei
criteri di individuazione dei luoghi dove poter realizzare impianti di
fonti rinnovabili. Abbracciamo, così, la sfida più grande: tutelare il
nostro territorio, programmando uno sviluppo ordinato e ragionato degli
impianti. Ma non solo: parliamo di decarbonizzazione del sistema energetico
e industriale della Puglia. Un processo delicatissimo, che abbiamo il
dovere di seguire dando linee certe e chiare a garanzia di tutti. Su questi
binari, il legislatore pugliese si è mosso con grande consapevolezza:
scongiuriamo il rischio di vedere impianti in zone di pregio sotto il
profilo paesaggistico e, al contempo, rilanciamo la nostra Regione come hub
energetico”.
Anche l’assessorato all’Agricoltura, guidato da *Donato Pentassuglia*, ha
collaborato alla stesura del testo per quanto riguarda l’integrazione con
le aree agricole e destinate al pascolo.
“Dopo un lungo e faticoso percorso, per cui ringrazio gli uffici, abbiamo
cercato di far prevalere i giusti interessi ambientali e di salvaguardia
del territorio, nel quadro di uno sviluppo eco-sostenibile – ha dichiarato
l’assessora all’Ambiente della Regione Puglia, *Serena Triggiani* – un
lavoro che ha prodotto un provvedimento che consente lo sviluppo degli
impianti da fonti rinnovabili richiesto dalle direttive UE e dalla
legislazione nazionale, rispettando i princìpi della minimizzazione degli
impatti su ambiente, territorio, patrimonio culturale, paesaggio.
Resta indissolubile nella nostra azione e strategia regionale la
decarbonizzazione difendendo l’identità ambientale e paesaggistica della
Puglia, allargando l’ambito delle aree non idonee”.
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