
(AGENPARL) – mer 16 ottobre 2024 Maternità surrogata. Berrino (FdI): Riduce donna a incubatrice e sfida leggi natura
“Una grande donna femminista, Oriana Fallaci, sosteneva che ‘le leggi dello Stato non possono ignorare le leggi della natura’. In questa frase è racchiuso il senso della nostra legislazione. E nel caso della procreazione, la legge di natura indica che ogni nato è figlio di una donna e di un uomo”. Lo dichiara in Aula del Senato, durante la discussione sul ddl sul reato di maternità surrogata commesso all’estero, il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino. “La nostra è una battaglia contro una pratica che trasforma concepimento e nascita in merce e umilia la dignità della donna – prosegue -. Nel caso dell’utero in affitto la donna non presta un organo, ma partorisce un figlio. La donna – osserva il parlamentare di FdI – viene ridotta così a incubatrice, interrompendo il rapporto tra madre e figlio. Questo desiderio di genitorialità per pochi ricchi, perché la maternità surrogata ha costi molto alti, si ripercuote sulle gestanti, spesso donne povere, che prestano il proprio corpo per figli di altri, rinunciando alla volontà di poterselo tenere. Non si può dimenticare, infatti, che nella sacca in cui il feto è protetto, attraverso liquidi e cordone ombelicale, avviene un trasferimento di legami, di caratteri, di sangue. Pensiamo anche ai figli – continua il senatore -, che crescono senza mai conoscere la madre naturale, pur sapendo che il legame tra partorito e partoriente è indissolubile. Insomma, non possiamo accogliere passivamente i progressi della scienza dimenticando le leggi della natura”, conclude Berrino.
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