(AGENPARL) - Roma, 16 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mer 16 ottobre 2024 NOTA STAMPA
Trento, 16 ottobre 2024
FIUMETER RINUNCIA AL PROCESSO E PATTEGGIA LA PENA A 600.000,00
EURO.
Nella mattinata odierna, con il patteggiamento della pena, s’è conclusa la vicenda
giudiziaria che agli inizi del 2022 aveva portato al sequestro dell’impianto di recupero
rifiuti di Denno (TN), gestito dalla ditta FIUMETER s.r.l., e del biotopo situato nei pressi
del fiume Noce all’interno del quale l’azienda aveva abusivamente smaltito i rifiuti.
L’articolata indagine convenzionalmente denominata “Brennero”, coordinata dal
Procuratore Capo Sandro Raimondi e dalla Dott.ssa Alessandra Liverani della Direzione
Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Trento, condotta dai Carabinieri del N.O.E. e
dagli ispettori del Nucleo Ispettivo dell’Agenzia Provinciale per la Protezione
dell’Ambiente, con la partecipazione anche di personale del Corpo della Forestale
Provinciale, aveva permesso di accertare che FIUMETER, eludendo le norme tecniche e
analitiche, smaltiva i rifiuti in quelle che avrebbero dovuto essere delle bonifiche agrarie,
ma che di fatto si erano rilevate essere delle discariche abusive. Dalle indagini era emerso
che responsabili delle società – indagati in concorso per il delitto di attività organizzate per
traffico illecito di rifiuti (aggravate) – avevano smaltito illecitamente ingenti quantitativi di
rifiuti (stimati in circa 400.000 tonnellate), parte dei quali provenienti anche dai lavori per
la realizzazione del collegamento tra la galleria di Base del Brennero e la stazione centrale
di Innsbruck (A), in bonifiche agrarie della Valle di Non, aree di pregio destinate alla
produzione agricola e alimentare.
Il patteggiamento scaturisce da un accoro tra le parti (Procura e difensori), sì che gli
imputati non affrontano il processo beneficiano di uno sconto di pena. Con la sentenza
odierna il Giudice ha disposto la confisca di 600.000,00 euro applicando la pena della
reclusione ad anni uno per i titolari dell’azienda e mesi sei per il dipendente, con la
concessione della sospensione condizionale della pena per tutti gli indagati.
Per quanto invece attiene le aree nelle quali sono stati illecitamente smaltiti i rifiuti sono in
corso le procedure di messa in pristino e/o bonifica.
La sensibilità della Procura di Trento verso l’ambiente ha consentito di tutelare aree, la cui
vocazione è volta alla tutela del territorio, particolarmente note per i marchi che ne
contraddistinguono le produzioni agricole di eccellenza, dall’illecito business dei rifiuti.
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