(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mar 15 ottobre 2024 Nasceranno ad Ancona e a Cagliari i primi “HEAL ITALIA – Precision Medicine Center
** Comunicato Stampa 15 ottobre 2024
Medicina di Precisione: al via i primi due Centri italiani ad Ancona e Cagliari targati HEAL ITALIA
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Trasferire al mondo sanitario i progressi della ricerca scientifica e le innovazioni tecnologiche per tradurre le conoscenze acquisite nei contesti sperimentali in pratica clinica, e contribuire così alla lotta alle patologie croniche, con diagnosi sempre più precoci e terapie sempre più mirate.
Questo l’obiettivo della Fondazione Nazionale HEAL ITALIA, nata grazie al finanziamento MUR a valere del PNRR, che a distanza di soli due anni, con i primi 40 Milioni investiti su una dotazione finanziaria di 114.700, registra i primi importanti risultati in termini di produzione scientifica, sviluppo tecnologico e sperimentazione di nuovi ed integrati modelli organizzativo-gestionali destinati al mondo sanitario.
Nasceranno infatti ad Ancona e a Cagliari i primi “HEAL ITALIA – Precision Medicine Center”, grazie alla collaborazione tra la Fondazione HEAL ITALIA e le Università Politecnica delle Marche e Cagliari, partner del progetto.
Il Centro di Medicina di Precisione – HEAL ITALIA di Ancona, “Internal Medicine and Rare Diseases Heal Italia Precision Medicine Center” è dedicato allo sviluppo della medicina di precisione nelle varie branche della Medicina Interna e nelle Malattie Rare, e nasce presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari dell’Università Politecnica delle Marche. Si potrà avvalere delle numerose competenze multidisciplinari, sia sperimentali che cliniche, presenti negli altri Dipartimenti della Politecnica, nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, nell’IRCCS-INRCA di Ancona, e dell’infrastruttura regionale Marche Biobank, dotata di un laboratorio appositamente creato per “single cell analysis” su biopsia liquida e solida, con potenzialità multi-omiche.
“Il nostro Ateneo da tempo sta lavorando sulle tematiche legate alla Medicina interna e alle malattie rare per trovare sempre nuove strategie per migliorare la qualità delle cure – afferma il Rettore Prof. Gian Luca Gregori – fondamentale l’approccio multidisciplinare e il ruolo etico delle Università per affrontare queste problematiche. Le malattie rare rappresentano una sfida per la componente medica e di ricerca, e una delle chiavi per affrontare questa sfida è senza dubbio la promozione di partenariati nazionali ed internazionali, nonché la condivisione dei dati per promuovere la ricerca e per elevare gli standard di assistenza sanitaria”.
“L’obiettivo – dichiara il Prof. Gianluca Moroncini, Ordinario di Medicina Interna, Direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari dell’Università Politecnica delle Marche e della Clinica Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche – è quello di creare competenze multidisciplinari nella medicina di precisione per ciascuna sotto-specialità della Medicina Interna e implementare i percorsi diagnostici e terapeutici dei pazienti attraverso ricerca, formazione e assistenza clinica innovative, in analogia con il Centro di Medicina di Precisione sviluppato presso la Columbia University. La Medicina Interna e le Malattie Rare sono ancora oggi troppo spesso gestite, sia a livello di prevenzione che di diagnosi e terapia, secondo un modello “taglia unica” che non tiene conto delle enormi differenze individuali che si celano in gruppi di soggetti a rischio o malati, che purtroppo vengono tutti etichettati e trattati allo stesso modo, quando invece andrebbero raggruppati in
distinti sottogruppi omogenei, i cosiddetti “endofenotipi”, da gestire in maniera ben differenziata e modulata nelle diverse fasi della vita.
“Questo cambio di paradigma è già oggetto dell’intensa attività degli otto Spoke del progetto HEAL ITALIA, tra cui lo Spoke 7 focalizzato sullo sviluppo di nuove strategie di prevenzione di precisione basate sui determinanti individuali del rischio di sviluppare malattie” – conclude il Prof. Gianluca Moroncini, che è anche coordinatore dello Spoke 7 e membro del Comitato Tecnico Scientifico del progetto.
Il Centro di Medicina di Precisione – Heal Italia di Cagliari, invece, il “Sardinian Heal Italia Precision Medicine Center, nasce presso il CeSAR, il Centro Servizi di Ateneo per la Ricerca dell’Università degli Studi di Cagliari e si occuperà di servizi integrati di diagnostica e di ricerca clinica e preclinica a supporto della lotta alle patologie complesse e quelle oncologiche, comprese le neoplasie rare e rarissime e le condizioni preneoplastiche su base ereditaria o acquisita. Obiettivo del Centro è l’identificazione di marcatori di malattia e di nuovi bersagli terapeutici, ampliando l’utilizzo della biopsia liquida per la diagnosi e il monitoraggio dei pazienti oncologici. Parallelamente, l’ampliamento della biobanca dei tumori e delle linee cellulari tumorali umane permetterà di offrire ai ricercatori un fondamentale strumento di ricerca traslazionale e di validazione funzionale dei risultati ottenuti mediante le più avanzate tecnologie di sequenziamento del genoma. Il grande
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