
Sabato 12 ottobre si è svolto presso le Terme di Roma – Acque Albule, il Convegno “Ricerca e nuove frontiere della Medicina Termale alle Acque Albule di Tivoli”. L’evento, accreditato come corso ECM (Educazione Continua in Medicina) e moderato dal Prof. Antonio Fraioli, già Direttore UOC Medicina Interna, Terapia Medica e Medicina Termale e della Scuola di Specializzazione in Medicina Termale – Sapienza Università di Roma, si è tenuto presso la Sala Vesta del Victoria Terme Hotel, ed ha riunito
medici e professionisti sanitari di varie discipline per portare alla loro attenzione – in un periodo di grande fermento della ricerca sui meccanismi di azione delle acque termali e d’impegno
per sfruttarne al meglio i benefici – le recenti evidenze scientifiche e sensibilizzare i partecipanti
sull’efficacia delle cure termali da utilizzare in maniera sempre più adeguata ai bisogni di
salute. Le cure termali rappresentano presidi terapeutici che si avvalgono di risorse naturali
(acque minerali, fanghi, ecc.) utilizzate nel loro luogo di origine, e con loro peculiari
indicazioni, controindicazioni, posologie, modalità di erogazione e tempi di somministrazione.
Infatti esse consentono di intervenire con efficacia e con costi ridotti nella prevenzione,
terapia e riabilitazione di malattie a carattere cronico, di forte impatto sociale sia per la
diffusione, che per la necessità di terapie prolungate e di costo elevato. Il programma della
giornata ha riguardato una serie di interventi di esperti del settore, con focus su diverse
applicazioni delle acque termali, incluse quelle mirate alla gestione di alcuni aspetti, come
l’affaticamento respiratorio, in pazienti mai guariti dopo l’infezione da COVID (Long-COVID),
ed al loro impiego in dermatologia.
Tra i temi trattati durante la prima sessione, la relazione “Polmonite COVID-19: diagnosi e
follow-up a lungo termine”, presentata dal Prof. A. Petroianni; la relazione “Potenzialità delle
Acque Albule” del Prof. M. Fontana, la relazione “Microbiota delle acque termali e microbioti
umani” del Prof. V. R. Spica, ed infine i risultati di uno studio pilota randomizzato casocontrollo in doppio-cieco che ha indagato gli effetti terapeutici delle inalazioni di acqua
sulfurea sui sintomi, sui marker sierici d’infiammazione e sulla composizione del microbioma
nasale nei pazienti affetti da Sindrome da Long-COVID, presentati dalla Dott.ssa A. Mariano e
dalla Dott.ssa S. Crucianelli. La ricerca rappresenta un pilastro fondamentale per confermare
la validità delle cure termali, e lo studio, sostenuto da Acque Albule – Terme di Roma e
pubblicato su “Clinical Medicine”, ha infatti evidenziato miglioramenti significativi nella
riduzione dell’infiammazione, comune denominatore di molti disturbi, e nel recupero della
funzionalità respiratoria nei pazienti affetti da Long-COVID mitigando gli effetti a lungo
termine.
La seconda sessione, dedicata principalmente alla dermatologia e al ruolo delle acque termali
(Prof. A. Rossi) ed a tematiche come le neoplasie cutanee (Dott. L. Ala), ha visto poi interventi
su “La prescrizione delle cure termali” (Dott.ssa M. D’Andrea), sull’utilizzo delle Acque Albule
in otorinolaringoiatria (Dott. M. Paglioni), sulla Riabilitazione in acqua termale (Dott.ssa A.
Antonaci) e sulla vulnologia termale (Dott.ssa S. Crucianelli) con una particolare attenzione
alla gestione terapeutica delle ferite difficili con le acque sulfuree.
Con questa iniziativa, le Terme di Roma – Acque Albule confermano il loro costante impegno
nel campo della ricerca e della formazione continua dei professionisti sanitari per trasmettere
il valore terapeutico della cura termale onde garantirne una prescrizione corretta e conforme
alle esigenze terapeutiche. Per raggiungere questo obiettivo è pertanto necessario acquisire
valide ed aggiornate prove scientifiche sull’efficacia della specificità terapeutica delle singole
acque termali.
Parallelamente alla ricerca, Acque Albule – Terme di Roma sostiene attivamente la diffusione
dei risultati scientifici, con l’obiettivo di trasmettere il valore terapeutico della cura termale e
rendere queste conoscenze accessibili non solo alla comunità medica ma anche all’opinione
pubblica migliorandone la percezione. Solo attraverso un’adeguata e costante divulgazione le
cure termali potranno essere percepite non solo come trattamenti di benessere, ma anche
come terapie mediche efficaci basate su evidenze scientifiche.
