(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2024 - È questa una preziosa occasione per riflettere sulle prospettive attuali e future di un settore strategico per la tutela degli interessi nazionali. La velocità con cui si evolvono le minacce alle reti e ai sistemi informatici impone l’adozione di misure in grado di far fronte ad attacchi sempre più sofisticati e complessi. In particolare, la protezione delle infrastrutture critiche è ormai parte integrante di tutte le moderne strategie di difesa. Si tratta di un impegno prioritario nell’agenda dei decisori politici, chiamati a cooperare per la definizione di un approccio comune.
Come rilevato nell’ambito del Gruppo di lavoro sulla Cybersicurezza del G7, è indispensabile incrementare la nostra capacità di risposta contro le insidie provenienti da organizzazioni criminali e da Paesi ostili per innalzare il livello di tutela a garanzia dei valori democratici. Sotto il profilo giuridico, si richiede una disciplina articolata, da aggiornare in modo costante. In proposito, il tema è all’attenzione del Parlamento italiano, come dimostra la legge n. 90 del 28 giugno di quest’anno, che ha rafforzato il quadro normativo vigente. Il provvedimento ha infatti introdotto disposizioni su fattispecie ad alto rischio, come le emergenze cibernetiche riguardanti le Pubbliche Amministrazioni, e ha apportato modifiche al codice penale in materia di prevenzione e contrasto dei reati informatici.
Ma una regolamentazione ricca e strutturata non è sufficiente. La sicurezza cibernetica deve ambìre a rappresentare un autentico patrimonio culturale condiviso dall’intera collettività. Per un futuro sicuro e innovativo, è necessario sostenere attività di formazione, sviluppo e ricerca, che valorizzino al massimo i nostri talenti. È inoltre auspicabile una virtuosa sinergia fondata sul dialogo e sulla collaborazione tra imprese, università e Istituzioni, attraverso la condivisione di conoscenze e buone prassi. Un aspetto, infine, che non può essere trascurato è quello educativo. Su questi temi serve una capillare opera di sensibilizzazione che coinvolga tutti i cittadini, a partire dai giovani e dai meno esperti, per acquisire piena consapevolezza dei pericoli della rete. Occorre promuovere e sostenere la cultura della cybersicurezza.
Come affermato nella Dichiarazione adottata all’esito della Riunione dei Presidenti delle Camere del G7, che si è tenuta a Verona lo scorso settembre, il benessere della nostra società dipende dalla creazione di uno spazio digitale non soltanto aperto, ma anche affidabile e sicuro. La sua difesa è quindi essenziale per la stabilità delle Istituzioni democratiche e per il funzionamento globale dell’economia.
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