(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mer 09 ottobre 2024 *Comunicato Stampa*
*RICOSTRUZIONE EMILIA-ROMAGNA: CHIARIMENTI SUL “PIANO SPECIALE” DA PARTE
DELL’AUTORITÀ*
* DI BACINO DISTRETTUALE DEL FIUME PO*
*INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE ALESSANDRO BRATTI *
*Con riferimento alle numerose notizie apparse di recente sui media e
contenute in segnalazioni pervenute all’Autorità di bacino distrettuale
forniamo informazioni e chiarimenti sul processo di predisposizione e
approvazione del Piano Speciale di interventi sulle situazioni di dissesto
idrogeologico e sul ruolo esercitato dall’Autorità di bacino distrettuale
del fiume Po, nel rispetto delle proprie competenze istituzionali e in base
all’aggiornamento della pianificazione di bacino*
(*Mercoledì 9 Ottobre 2024*) – Il *Piano Speciale* (previsto all’articolo
20-octies, comma 2, lettera c del DL 61/2023, convertito con L.100/2023) è
stato redatto dall’*Autorità di bacino distrettuale del fiume Po*, in
stretto raccordo con la *Regione Emilia-Romagna* e la *Struttura di
supporto al Commissario Straordinario*, mettendo a sistema i diversi
contributi emersi e sviluppati nell’ambito di un ampio *Gruppo di lavoro*,
costituito con l’Ordinanza 22/2024 del Commissario Straordinario. Tale
gruppo di lavoro è composto, oltreché dalle amministrazioni
soprarichiamate, dalle Autorità idrauliche (*ARSTPC, ANBI e AIPo*), *ARPAE*
e *ATERSIR*, *ISPRA* e Comando *Carabinieri Forestale* della Regione
Emilia-Romagna, da diverse *Università*, fra cui in particolare quella di
*Bologna* e *Modena-Reggio*, nonché da *ANCI*, *UPI *e *Città metropolitana
di Bologna* in rappresentanza dei livelli di governance del territorio. Il
Gruppo di lavoro si è inoltre avvalso del supporto tecnico specialistico
del *Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti*, del Gruppo *Ferrovie
dello Stato* e dell’*Accademia Nazionale di Agricoltura*. Il Piano speciale
si è articolato: in una versione preliminare, predisposta entro il 31 marzo
2024 ed approvata con determina del 23 aprile 2024 del Commissario
Straordinario, agli esiti dei pareri favorevoli espressi da Regione,
Autorità di bacino e Amministrazioni statali competenti nella seduta della
Cabina di Coordinamento del 22 aprile 2024; in una versione definitiva,
predisposta entro fine giugno 2024, trasmessa dalla Struttura a supporto
del Commissario straordinario a metà luglio 2024 alle Amministrazioni
statati competenti per l’acquisizione dei rispettivi pareri ed attualmente
in attesa di approvazione da parte del Commissario Straordinario, previa
convocazione della Cabina di Coordinamento. Il Piano speciale preliminare
di fine marzo 2024 contiene il quadro delle criticità idrauliche, sul
reticolo idrografico naturale e su quello secondario di bonifica, e di
versante sul territorio collinare e montano, e individua le strategie e le
prime linee d’intervento utili per la pianificazione e programmazione degli
interventi di carattere strutturale e non, oltreché gli indirizzi non
strutturali per la pianificazione urbanistica, le delocalizzazioni e
l’adeguamento dei ponti. Tali indirizzi sono stati recepiti come Misure
temporanee di salvaguardia ai sensi degli art. 65 e 68 del D.Lgs 152/2006
(Decreto Segretario Generale Autorità di bacino distrettuale n. 32 del 6
maggio 2024) allo scopo di associare agli stessi la necessaria cogenza
giuridica, nelle more dell’aggiornamento della pianificazione di bacino. In
sintesi, il Piano speciale preliminare, con le associate misure di
salvaguardia suddette, anticipa quindi alcuni dei contenuti pianificatori
che saranno recepiti, approfonditi e adeguatamente sviluppati
nell’aggiornamento della pianificazione di bacino. Il Piano speciale
definitivo di fine giugno 2024 si configura come un aggiornamento e
completamento di quello preliminare, sulla base dei contributi sviluppati
dal Gruppo di lavoro, e si integra con la programmazione delle proposte
complessive degli interventi e delle misure di carattere strutturale e non
strutturale da finanziare ed attuare per il conseguimento delle strategie e
degli obiettivi del piano medesimo. Tale programmazione si basa sul quadro
delle esigenze formalizzato dalla Regione Emilia-Romagna e predisposto
anche sulla base degli esiti delle attività del Gruppo di lavoro di cui
sopra e delle conoscenze al momento disponibili dagli studi in corso per
l’aggiornamento della pianificazione di bacino. *Si tratta di una
programmazione di interventi strategici, in alcuni casi anche innovativi
quali la tracimazione controllata nei tratti arginati, il cui fabbisogno
complessivo ammonta a circa 4,6 miliardi di euro ed il cui finanziamento è
stato articolato su un orizzonte temporale dei prossimi 12 anni.
Preliminarmente, ed in parte parallelamente, alla predisposizione del Piano
speciale, si sono inoltre sviluppate le attività che hanno portato alla
programmazione, con Ordinanze del Commissario Straordinario, degli
interventi di ricostruzione, di ripristino e di riparazione per le più
urgenti necessità, attività che non hanno coinvolto l’Autorità di bacino né
in fase di predisposizione degli elenchi né in fase approvativa degli
stessi.* I più recenti eventi del settembre 2024 hanno confermato il quadro
delle criticità evidenziate nel Piano Speciale, sottolineando l’urgenza di
mettere in atto le strategie ed avviare il finanziamento degli interventi
definiti nel Piano stesso, anche secondo criteri di priorità ed in
continuità con le somme urgenze attivate in fase di emergenza e con gli
interventi più urgenti programmati con le Ordinanze di cui sopra. *È
inoltre necessario evidenziare che la crono programmazione del Piano
speciale potrà e dovrà essere aggiornata nel tempo in conseguenza del
completamento delle attività in corso per l’aggiornamento della
pianificazione di bacino e dell’avanzamento delle progettazioni degli
interventi*. In relazione all’aggiornamento della pianificazione di bacino,
più volte sopra citato, è necessario rammentare che l’intero territorio
colpito dagli eventi del maggio 2023 e settembre 2024 è quello delle ex
Autorità di bacino interregionali e regionali del Reno, bacini Romagnoli e
Conca Marecchia, oggi soppresse. Tale territorio è stato ricompreso nelle
competenze del Distretto del Po solo a seguito dell’attuazione del DPCM 4
aprile 2018, mentre inizialmente (D.lgs 152/2006) era assegnato alle
competenze del Distretto dell’Appennino Settentrionale. In conseguenza di
tale annessione, è stata condivisa fra Autorità di bacino, Regione
Emilia-Romagna e Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione
civile, già prima degli eventi di maggio 2023, la necessità di aggiornare i
sei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) presenti su tali bacini, a suo
tempo predisposti dalle ex Autorità regionali e interregionali, anche al
fine armonizzarli e conseguentemente ricomprenderli nel PAI del Po.
Relativamente al reticolo idrografico principale, le attività di studio per
tale aggiornamento sono state avviate ad inizio 2024, con completamento
previsto nel 2025, e rientrano nell’ambito di un’ampia serie di attività
tecnico scientifiche finalizzate ad approfondire anche i fenomeni di
dissesto di versante e necessarie alla definizione dei nuovi quadri
conoscitivi di riferimento per l’aggiornamento della pianificazione di
bacino. *Infine, si evidenzia che attualmente il personale in servizio
nella Segreteria tecnica dell’Autorità di bacino è pari a circa il 50% di
quello previsto nella dotazione organica e che, nonostante le diverse
richieste effettuate, anche nell’ambito di dispositivi legislativi
straordinari legati all’emergenza, questa Autorità di bacino non ha
beneficiato di alcun provvedimento per assunzioni straordinarie, del tutto
analoghe a quelle viceversa recentemente approvate a favore di altre
Autorità di bacino distrettuali. *Anche a fronte dell’estensione del
distretto idrografico e delle numerose e continue emergenze che hanno
colpito anche altre parti del distretto medesimo, un adeguato e tempestivo
aggiornamento della pianificazione di bacino, conseguente anche ad eventi
alluvionali, non può prescindere da un rafforzamento delle dotazioni di
risorse umane della Segreteria Tecnica dell’Autorità di bacino.
[image: IMG_7845.PNG]
*Andrea Gavazzoli*
Resp.Relazioni Istituzionali – Comunicazione Esterna
*In allegato il Comunicato Stampa e una immagine del Segretario Generale
dell’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po Alessandro Bratti *
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