
(AGENPARL) – mar 08 ottobre 2024 COMUNICATO STAMPA
**“Braida” è Marchio Storico di Interesse Nazionale: **
**un riconoscimento che celebra la tradizione vitivinicola di eccellenza**
**“Braida”**, simbolo del vino piemontese nel mondo, ha ottenuto il prestigioso **Marchio Storico di Interesse Nazionale** conferito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Questo riconoscimento pubblico è riservato alle aziende italiane che, per oltre mezzo secolo, hanno mantenuto una qualità produttiva d’eccellenza e un forte legame con il territorio, attestando la loro storicità e autenticità.
Con l’iscrizione nel **Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale**, istituito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Braida si unisce all’élite delle realtà imprenditoriali italiane, riconosciute non solo per la loro longevità, ma anche per il contributo significativo alla cultura e alla tradizione del Paese.
**LA STORIA -** Fondata nel **1961** da **Giacomo Bologna**, “Braida” celebra quest’anno la sua 63ª vendemmia. Da oltre sei decenni, l’azienda di Rocchetta Tanaro, a pochi chilometri da Asti, continua scrivere una storia di passione e pionierismo, legata ai vitigni autoctoni del Piemonte.
Tra questi, la Barbera è il cuore pulsante della produzione, rivoluzionata da Giacomo Bologna, che l’ha trasformata da vino quotidiano a icona internazionale con etichette storiche come **La Monella** (il vino delle origini, prima vendemmia 1961, prima Barbera a essere imbottigliata ed etichettata, battezzata con un proprio nome), **Bricco dell’Uccellone **(il compimento della rivoluzione, prima vendemmia 1982), **Bricco della Bigotta **(1985), **Ai Suma** (Barbera da vendemmia tardiva, prima vendemmia 1989), **Montebruna **(prima vendemmia 2001) e **Curej **(ultima nata in casa Braida, prima vendemmia 2019, da una vigna straordinaria che circonda il Braida Wine Resort sulla collina dell’Asinara, a Rocchetta Tanaro).
Non solo Barbera: “Braida” lega da sempre il proprio nome anche a vitigni autoctoni come **grignolino, moscato, brachetto**.
“*Nostro padre Giacomo* – raccontano **Raffaella **e**Giuseppe Bologna**, proprietari dell’azienda*–, oltre a produrre vini piemontesi, nei primi anni commercializzava grandi etichette italiane ed estere, a volte anche scoprendo e lanciando nuovi talenti enologici. Anche per questo, a casa nostra,*
* si sono sempre aperte bottiglie di ogni provenienza, stimolando la nostra immaginazione e il nostro gusto, aprendo la nostra concezione del mondo del vino e della sua produzione e alzando continuamente l’asticella della qualità. *
*Di pari passo, cresceva la nostra consapevolezza e si definiva “Braida” per come è adesso: dalle prime fiere degli anni Sessanta e Settanta, con uno stand interamente fatto di vino, all’importante lavoro con Giacomo Bersanetti e Chiara Veronelli nei primissimi anni Ottanta, che insieme ai nostri genitori – Giacomo Bologna e Anna Martinengo – costruirono un’immagine e uno stile “Braida” e le nostre etichette simbolo, che sono le stesse da più di quarant’anni ormai.*
*Oggi, la quarta generazione della famiglia Bologna, quella dei nostri figli, si affaccia in azienda con il desiderio di mantenere vivi i valori e lo spirito di innovazione che hanno reso celebri i vini di Braida nel mondo, dando seguito all’impegno profuso finora da tutti noi*”.
**63ª vendemmia: un traguardo da celebrare**
La vendemmia 2024 rappresenta un traguardo significativo per “Braida”, che festeggia la sua 63ª stagione di raccolta. La storia di Braida è indissolubilmente legata a quella della famiglia Bologna, che, con visione e dedizione, ha trasformato il piccolo vigneto di Rocchetta Tanaro che fu di **Giuseppe**e**Caterina Bologna** in una realtà solida, conosciuta e apprezzata a livello internazionale. La terza generazione, rappresentata da **Raffaella **e**Giuseppe Bologna**, e la quarta, con **Giacomo Bologna Jr**., continuano a promuovere il nome “Braida” con sguardo sempre rivolto al futuro.
**Marchio Storico di Interesse Nazionale: un Impegno per il futuro**
Il Marchio Storico di Interesse Nazionale è una certificazione introdotta per valorizzare e tutelare le imprese italiane che rappresentano un’eccellenza nel panorama produttivo da oltre mezzo secolo. Per “Braida”, questo riconoscimento non è solo un onore, ma anche una responsabilità: continuare a produrre vini di altissima qualità, rispettando la propria terra, la storia e la tradizione senza mai perdere lo spirito innovativo che ha caratterizzato l’azienda sin dai tempi di Giacomo Bologna.
Con questo riconoscimento, “Braida” rinnova il proprio impegno a portare avanti una tradizione vinicola che ha fatto la storia. In un mondo in continua evoluzione, “Braida” resta una certezza per qualità e autenticità, testimone di un’eredità che continua a crescere.
*Sito Web: *[*www.braida.it*](https://dcs06.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeFuBnCiEKhn1Jn7wD4T9/XHhYw9H8lR7-)
**“BRAIDA” DI GIACOMO BOLOGNA – ROCCHETTA TANARO (AT)**
Vino, condivisione e momenti preziosi da non dimenticare: questo è “Braida”.
Un soprannome che l’avo Giuseppe Bologna si guadagnò sui campi di pallone elastico, uno sport tradizionale piemontese, e che ancora oggi accompagna la famiglia.
Giacomo Bologna ereditò dal padre il nome “Braida” e una piccola vigna di Barbera a Rocchetta Tanaro, e tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta dedicò la sua vita a elevare questo nome e la qualità della Barbera, ottenendo vini e riconoscimenti che hanno fatto la storia dell’enologia italiana e internazionale come La Monella, il Bricco dell’Uccellone, il Bricco della Bigotta, l’Ai Suma in particolare.
Oggi la quarta generazione “Braida” muove i primi passi nell’azienda di famiglia, che nel frattempo ha oltrepassato il traguardo delle 60 vendemmie e coltiva più di 70 ettari di vigneto tra il Monferrato (dove le radici sono profonde e la Barbera rimane il cuore della produzione) e le Langhe (dove si producono vini bianchi da Chardonnay, Riesling e Nascetta).
Nella tradizione Braida, si valorizzano con orgoglio i vitigni autoctoni piemontesi come Grignolino, Moscato e Brachetto: vini che venivano serviti nella storica trattoria di famiglia nella seconda metà del Novecento e di cui i Bologna sono rimasti innamorati.
È dai tempi della “Trattoria degli amici” che l’attitudine all’accoglienza li caratterizza, ed è per questo che sono sempre felici di dare il benvenuto agli ospiti a Rocchetta Tanaro, nelle cantine storiche di via Roma, nell’iconica barricaia che accoglie da sempre visite e degustazioni, e nel Wine Resort tra i vigneti, dove ognuna delle sette stanze porta il nome di uno dei vini dell’azienda e si può vivere un’esperienza “Braida” al 100%.
**Fondazione:** 1961
**Proprietari:** Giuseppe e Raffaella Bologna
**Enologo:** Giuseppe Bologna
**Regione:** Piemonte
**Zone:** Monferrato e Langa
**Denominazioni: DOCG – **Barbera d’Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui; **DOC -** Barbera del Monferrato DOC, Grignolino DOC, Monferrato rosso DOC, Langhe Nascetta DOC, Langhe Riesling DOC, Langhe Chardonnay DOC, Langhe bianco DOC
**Ettari di vigneto:** 70 circa
**Ettari di bosco:** 15
**Vini:** La Monella, Curej, Bricco dell’Uccellone, Bricco della Bigotta, Ai Suma, Montebruna, Il Bacialé, Limonte, Brachetto d’Acqui, Vigna Senza Nome, Grappa invecchiata di Bricco dell’Uccellone; *Vini di Serra dei Fiori:* La Regina, Il Fiore, Re di Fiori, Asso di Fiori
***“Costruitevi una cantina ampia, spaziosa, ben aerata e rallegratela di tante belle bottiglie, queste ritte, quelle coricate, da considerare con occhio amico nelle sere di Primavera, Estate, Autunno e Inverno sogghignando al pensiero di quell’uomo senza canti e senza suoni, senza donne e senza vino, che dovrebbe vivere una decina d’anni piu? di voi” ***
***(Giacomo Bologna)***
[**COMUNICATO STAMPA E FOTO**](https://dcs06.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13FLXBVrwVPcQgBN3P/DPHXYfjoKxWQ)
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**Marianna Natale – iShock**
[www.ishock.it](https://dcs06.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG7uhUM8h25zVRjQ9fdf/2EW8yLcbbUN8)
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