(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2024(AGENPARL) – lun 07 ottobre 2024 Saluto Don Bortolo Uberti Prevosto di LeccoDiscorso del Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni Lecco, 6 ottobre 2024
Carissimi Lecchesi,
Un caro saluto a tutti voi qui convenuti, alle autorità presenti, agli amici sindaci dei comuni cui si stende il decanato di Lecco, a tutti cittadini lecchesi che oggi festeggiano con gioia l’insediamento di Don Bortolo Uberti, parroco dell’Unità pastorale Madonna del Rosario, e Prevosto di Lecco.
Vedo tanti sacerdoti delle nostre comunità pastorali, cui va il mio saluto ed il ringraziamento per quanto rappresentano nelle nostre parrocchie, e a cui rinnovo un impegno di schietta collaborazione.
Caro Don Bortolo, a Te, un caloroso benvenuto a Lecco, la tua nuova città.
Una città le cui strade, i cui palazzi, le cui piazze ti verranno via via più famigliari, così come hai iniziato ad entrare nelle storie delle persone che stai incontrando, nomi e volti con cui intrecciare nuove relazioni che per te, e anche grazie a te, saranno sempre più intense.
Ho accolto con favore l’invito a tratteggiare alcune caratteristiche della nostra Lecco, pur sapendo che il mio compito oggi sarà ben poca cosa rispetto a quanto saprai e vorrai scoprire nel tempo e con l’attenzione che vi saprai dedicare.
Lecco è una città Bella, un paesaggio unico, un colpo d’occhio invidiabile, tra lago e monti, che lascia incantato ogni visitatore, che invita ad essere attraversata, percorsa, esplorata, nuotata, scalata.
Lecco è una città dinamica, non solo per la profonda tradizione industriale capace sempre di adeguarsi alle nuove sfide del mercato e della tecnologia, ma è dinamica perché, proprio ora, sta cambiando! Sta sempre più investendo nella ricerca e nell’innovazione con il Polo Universitario, sta scoprendo il turismo internazionale, sta ri-generando interi spazi pubblici e privati. Tra questi, un esempio sarà proprio il nuovo Oratorio, perché rigenerare significa attribuire ai luoghi non solo una funzione, ma anche un significato, un valore… che nel tuo caso rigenerazione vorrà forse dire educazione, accompagnamento nella fede, star prossimi ai bisogni.
Lecco è anche una città ricca.
Innanzitutto ricca di lavoro e di impresa. E’ ricca economicamente, con uno dei tassi di disoccupazione (3%) più bassi d’Italia (quinta posizione), con un livello di reddito pro capite, settimo capoluogo italiano ( 36.175 mila euro), ricca per l’alto tasso di industrializzazione (siamo tra le prime 15 provincie italiane nel comparto manifatturiero). Ricca per una capacità imprenditoriale tale da tener testa nei mercati internazionali, ma anche per una cultura del lavoro forte di una determinata e autorevole consapevolezza sindacale.
Ma la ricchezza della nostra città non termina qui: Lecco è ricca di associazioni di volontariato, dallo sport alla cultura, dall’assistenza al welfare, dall’arte alla cura, e l’elenco sarebbe davvero lunghissimo e le migliaia di persone e famiglie coinvolte arriverebbero davvero a coprire la grandissima parte della nostra cittadinanza.
Lecco è ricca e generosa. Mi sento di dire forse in maniera un po’ eretica di fronte al nuovo Prevosto, che con la nostra indole quasi “Calvinista” siamo capaci di fare scattare una solidarietà operosa, di fare squadra attorno alle necessità in maniera rapida e concreta (e quanto potrebbe raccontarti anche la nostra Presidente della Fondazione Comunitaria Maria Grazia Nasazzi), raccogliendo non solo risorse economiche pubbliche e private, ma soprattutto alimentando progetti mirati e sostenibili, in un sistema a rete e collaborativo.
Per tentare di rappresentarti il carattere di lecchesi, caro don Bortolo, sappi che i “grandi” legati a questa città sono sicuramente Alessandro Manzoni, Antonio Stoppani, Antonio Ghislanzoni, Mario Cermenati, ma senza dubbio i nostri punti di riferimento sono anche alpinisti, scalatori ed esploratori, da Carlo Mauri all’ “adottivo” Walter Bonatti, all’insuperabile Riccardo Cassin, che oggi ispirano generazioni di atleti, ovviamente anche in tante altre discipline, tant’è che (altro dato) da quasi un decennio siamo la prima provincia in Italia per pratica sportiva per bambini e ragazzi. Anche così cresciamo una comunità sana, capace di ri-conoscersi e di fare squadra.
Oltre ai “Grandi”, Lecco sa anche prendersi cura dei “piccoli”, intesi come gli ultimi. Lecco è infatti ricca di una rete solidale unica in cui il servizi pubblici (a partire da quelli del Comune) dialogano costantemente con le diverse associazioni (e cito per tutte solo quelle di ispirazione religiosa come Caritas, San Vincenzo) affinché davvero nessuno oggi resti in dietro, nessuno oggi, resti solo o risulti estraneo, ma accolto!
Concludo, caro don Bortolo, dicendo una cosa che non mi compete strettamente, come Sindaco, ma di cui sono personalmente convinto, per storia personale, e per testimonianza a mia volta ricevuta da altri prima di me e da tante persone delle nostre comunità, alcune oggi in questa piazza: per me questa città, la nostra amata città di Lecco, è anche ricca, anzi, ricchissima di fede!
Le testimonianze vive nella nostra comunità rendono attuale e fecondo il messaggio di perdono del Beato Serafino, di testimonianza evangelica del Beato Giovanni Mazzucconi, di servizio agli ultimi del Beato don Luigi Monza o della beata Suor Lucia Ripamonti. Ecco, la fede sa trovare tante strade in cui portare frutto, fossero anche silenziose o nascoste ai più.
Per questo, don Bortolo, mentre ti appresti oggi a rivestire ufficialmente l’incarico di prevosto di Lecco, ti rivolgo un augurio sincero, quello di mantenere e di custodire, nel tuo cuore la libertà dei servi!
E che agendo con animo libero e generoso tu possa gustare la gioia di questo servizio.
Benvenuto, don Bortolo, nella tua nuova città!
Il sindaco
Mauro Gattinoni