
(AGENPARL) – ven 04 ottobre 2024 Il piano strutturale
di bilancio
Relazione annuale
sui progressi compiuti
Il coinvolgimento
del Parlamento e della
società civile
Settembre 2024
I nuovi documenti della politica economica
La nuova programmazione economica è definita nell’ambito del Piano strutturale di bilancio a medio termine (Piano
strutturale di bilancio), che avrà una durata tendenzialmente corrispondente a quella della legislatura nazionale. Il
Piano – approvato con raccomandazione dal Consiglio – individua il percorso della spesa netta, la traiettoria di riferimento o le informazioni tecniche trasmesse dalla Commissione, gli investimenti e le riforme da realizzare in risposta
alle principali sfide individuate nell’ambito del semestre europeo. Il Piano sarà realizzato secondo le misure previste
annualmente dalla legge di bilancio e dalle altre politiche pubbliche. Il monitoraggio è demandato alla Relazione annuale sui progressi compiuti, da trasmettere alla Commissione entro il 30 aprile di ogni anno.
GLI OBIETTIVI
Promuovere la crescita sostenibile e inclusiva, l’occupazione, la resilienza e la sostenibilità del debito pubblico, senza
generare effetti prociclici, affrontando al contempo le sfide economiche, sociali, ambientali e di difesa.
IL PIANO STRUTTURALE DI BILANCIO
Cosa c’è nel Piano:
Il livello della spesa netta
Riforme e investimenti
Deciso sulla base della traiettoria di riferimento trasmessa dalla Commissione
europea per definire il percorso di aggiustamento di bilancio della durata di quattro anni (estendibile fino a sette anni).
In funzione delle raccomandazioni specifiche per Paese, delle priorità concordate a livello europeo, nonché della
complementarità con i fondi per la politica di coesione e il PNRR.
Dati tecnici
Le informazioni sulle ipotesi macroeconomiche e di bilancio, sull’impatto previsto delle riforme e degli investimenti nel
caso di proroga, sul livello e sul fabbisogno degli investimenti pubblici.
PIANO
STRUTTUTRALE
DI BILANCIO
L’iter di formazione
Tiene conto della discussione e approvazione della proposta in Parlamento,
nonché della consultazione della società
civile, delle parti sociali, delle autorità regionali e degli altri portatori di interessi.
La revisione del piano
Le clausole di sospensione
La revisione potrà avvenire nei seguenti casi:
Possibili deviazioni dal percorso di spesa netta sono
consentite in uno dei seguenti casi:
nomina di un nuovo
Governo;
impossibilità di attuazione per circostanze
oggettive (entro 12 mesi
dalla scadenza del Piano
previgente);
procedura per gli squilibri macroeconomici eccessivi;
richiesta
approvata
con raccomandazione
dal Consiglio.
grave recessione economica nell’Eurozona o
nell’UE (clausola generale);
al verificarsi di circostanze eccezionali al di
fuori del controllo dello
Stato (clausola nazionale).
RELAZIONE ANNUALE SUI PROGRESSI COMPIUTI
Costituisce il principale documento di verifica dell’attuazione del Piano strutturale di bilancio. La Relazione espone
l’andamento della spesa netta rispetto al percorso prestabilito e lo stato di avanzamento delle riforme e degli
investimenti, prestando particolare attenzione all’impatto delle entrate e delle spese pubbliche sulla sostenibilità di
bilancio. Nella Relazione possono essere annunciate anche nuove iniziative nell’ambito delle riforme strutturali e degli
investimenti.
ANDAMENTO
SPESA NETTA
RIFORME
E INVESTIMENTI
SOSTENIBILITÀ
BILANCIO
ENTRATE
E SPESE PUBBLICHE
IL COINVOLGIMENTO DEL PARLAMENTO
E DELLA SOCIETÀ CIVILE
Conformemente all’ordinamento giuridico nazionale, la
Relazione può essere discussa nel Parlamento e con
la società civile, le parti sociali e i portatori di interessi.
GLOSSARIO ESSENZIALE
La spesa primaria netta nazionale
L’indicatore operativo unico di riferimento per la programmazione della spesa pubblica e la salvaguardia
della sostenibilità del debito. Rappresenta la spesa
finanziata a livello nazionale al netto della spesa per
interessi, delle spese finanziate da fondi europei e di
quelle per il cofinanziamento nazionale di programmi
europei, degli elementi ciclici della spesa per i sussidi
di disoccupazione, delle misure discrezionali sul lato
delle entrate nonché delle misure una tantum e di altre
misure temporanee.
La traiettoria di riferimento
La traiettoria di riferimento è trasmessa dalla Commissione per inquadrare il dialogo con gli Stati membri in
cui il debito pubblico è superiore al 60 % del prodotto
interno lordo (PIL) o in cui il disavanzo pubblico è superiore al 3 % del PIL ai fini dell’elaborazione del Piano
strutturale di bilancio.
Il percorso della spesa netta
Indica il livello programmato dell’andamento della spesa netta che il Consiglio definisce nella raccomandazione adottata a seguito della presentazione della proposta del Piano strutturale di bilancio, sulla base della
traiettoria di riferimento.
Il conto di controllo
Rendiconta le deviazioni annuali e cumulate, in eccesso
o in difetto, della spesa netta rilevate rispetto al percorso
prestabilito dal Consiglio. Deviazioni significative
dal Piano strutturale di bilancio comportano misure
correttive in un periodo definito.
La disciplina transitoria
La normativa nazionale
È prevista una disciplina transitoria relativa ai
tempi di presentazione del primo Piano strutturale
di bilancio, ai requisiti sulla programmazione e al
relativo monitoraggio.
La legge di contabilità e le altre leggi in materia di
finanza pubblica dovrebbero essere adeguate alle
nuove regole europee.