(AGENPARL) - Roma, 4 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – ven 04 ottobre 2024 EXTRAPROFITTI AZIENDE BELLICHE: «UTILE AUMENTATO DEL 45% IN DUE ANNI,
TASSAZIONE FORNIREBBE ALL’ITALIA FINO A UN MILIONE DI EURO AL GIORNO»,
SVELA INDAGINE DI GREENPEACE
stanno facendo esplodere i profitti dell’industria bellica. Secondo un nuovo
studio
di Greenpeace Italia, in soli due anni i profitti delle prime 10 imprese
esportatrici di armamenti dall’Italia si sono moltiplicati, sia in termini
di utile netto, con un aumento del 45% (pari a 326 milioni di euro), sia in
termini di flusso di cassa disponibile, con un balzo del 175% (pari a 428
milioni di euro). Il rapporto “Profitti di guerra”, realizzato
dall’organizzazione ambientalista, ha confrontato i bilanci 2023 delle
prime dieci aziende italiane esportatrici di armi con i dati del 2021.
Anche l’analisi del fatturato ha evidenziato un chiaro trend di crescita
del mercato bellico italiano, con un aumento dei ricavi di 2,1 miliardi di
euro (il 13% in più).
Buona parte degli extraprofitti generati sono stati incassati dal gruppo
Leonardo, il cui maggior azionista è il ministero dell’Economia che
possiede il 30% delle azioni. Analizzando il trend degli ordini è evidente
il continuo e progressivo aumento: dalla fine del 2021 al primo semestre
del 2024 gli ordinativi di Leonardo (ex Finmeccanica) sono cresciuti del
22%, raggiungendo un totale di 43,35 miliardi di euro. Un record per
l’azienda a partecipazione pubblica diretta dall’ex ministro dell’Ambiente
Roberto Cingolani.
«L’economia di guerra seguita al conflitto ucraino sta portando profitti
record nelle casse di Leonardo e delle altre aziende militari, che si
trovano a beneficiare delle stragi di civili», dice Sofia Basso, research
campaigner Pace e Disarmo di Greenpeace Italia. «Chiediamo che si fermi
questa corsa al riarmo, che può causare solo altre vittime innocenti, e che
si tassino gli extraprofitti dell’industria bellica, investendo l’extra
gettito nelle vere priorità del Paese: la sanità, la transizione ecologica
e la giustizia sociale».
Greenpeace chiede una tassazione al 100% degli extraprofitti dell’industria
militare. Anche limitandosi al solo 2023 e alle prime dieci aziende
esportatrici di armi, in termini di utile netto, si potrebbe ottenere un
gettito aggiuntivo per le casse dello Stato di 326 milioni di euro, mentre
se si tassasse l’aumento di liquidità disponibile si potrebbe arrivare a un
gettito aggiuntivo di 428 milioni di euro: circa un milione di euro al
giorno per migliorare la vita delle persone, invece che per distruggerla.
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