(AGENPARL) - Roma, 3 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – gio 03 ottobre 2024 [image: download-1.png]
COMUNICATO STAMPA
Presentato l’investimento PNRR “Rinaturazione dell’area del Po” –
Obiettivi e stato di avanzamento
Si è tenuto stamattina *a Parma *l’incontro pubblico organizzato da AIPo
(Agenzia Interregionale per il fiume Po) *“L’investimento PNRR-Next
Generation EU ‘Rinaturazione dell’area del Po’. Obiettivi e stato di
avanzamento”.*
Tra i relatori*, Gianpaolo Bottacin*, Presidente del Comitato di indirizzo
AIPo e Assessore regionale veneto all’ambiente, che ha dichiarato: “*Ringrazio
il personale AIPO e di tutti gli enti coinvolti per l’impegno che stanno
mettendo nella progettazione e attuazione dell’investimento “Rinaturazione
dell’area del Po. Si tratta di un piano di grande rilevanza, che ha
ricevuto un ingente finanziamento PNRR e dunque è importante proseguire
nell’attuazione degli interventi nel rispetto della tabella di marcia, come
è stato fino ad ora. E’ giusto che su questi interventi ci sia e continui
un dialogo aperto con enti locali del territorio, portatori di interesse,
associazioni, così come è necessario continuare a rafforzare la sicurezza
idraulica, poiché i cambiamenti climatici renderanno sempre più frequenti
gli eventi estremi. A questo proposito, oltre al lavoro delle
amministrazioni pubbliche è indispensabile una nuova sensibilità culturale
dei cittadini, che sia sempre più attenta alla sicurezza e
all’autoprotezione.” *Nella prima parte del convegno, dopo i saluti di
Chiara Vernizzi, Assessora all’Urbanistica del Comune di Parma, e del Prof.
Fabrizio Storti, Prorettore Vicario con delega alla Terza Missione (Ateneo
e Società) dell’Università di Parma, sono intervenuti il Direttore AIPo,
Gianluca Zanichelli, Giorgio Centurelli (Direttore generale gestione
finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo PNRR del Ministero
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), Andrea Colombo (Dirigente
dell’ Autorità di bacino distrettuale del fiume Po) e i professori
dell’Università di Parma Alessio Malcevschi (Delegato del Rettore per la
Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile) e Pierluigi Viaroli
(Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità
Ambientale). Il *direttore AIPo Gianluca Zanichelli* ha illustrato le varie
tipologie di intervento previste – quali la riapertura di lanche e di rami
fluviali abbandonati, lotta alle specie vegetali alloctone, miglioramento
e valorizzazione della vegetazione ripariale – ed evidenziato il grande
impegno che la struttura dell’Agenzia sta portando avanti per attuare il
piano di Rinaturazione, lavoro che si affianca a quello ordinario
dell’ente. “Siamo in linea con i target che ci sono stati assegnati – ha
ricordato. Sono in esecuzione i cantieri dei primi cinque interventi
approvati ed è in corso la conferenza dei servizi per dare il via
all’appalto di altri 25 interventi, sempre mantenendo aperto il confronto
con enti locali, organizzazioni e categorie” Per Giorgio Centurelli è stato
fatto un virtuoso gioco di squadra che ha visto protagonisti il Ministero
dell’ambiente, l’Autorità di bacino, le Regioni rivierasche del Po e AIPo,
al fine di dare attuazione a un piano di grande rilevanza che si inquadra
in una strategia europea che vede anche l’Italia svolgere un ruolo molto
importante. Si tratta quindi di proseguire nell’attuazione dei lavori
(interventi per una lunghezza di 13 km entro dicembre 2024 e approvazione
del progetto del secondo stralcio dei lavori per la rinaturazione di altri
37 chilometri). Andrea Colombo, Dirigente dell’Autorità di bacino, ha
sottolineato come gli interventi previsti, migliorando l’assetto
morfologico del fiume, modificato in passato da diverse opere realizzate,
contribuiscano anche a una maggiore stabilità degli argini del Po. Occorre
nello stesso tempo continuare a investire anche su interventi
specificamente dedicati alla sicurezza idraulica. Per il prof. Alessio
Malcevschi questo progetto di inserisce a pieno titolo nella strategia per
la sostenibilità indicata dall’Agenda 2030 dell’ONU: è fondamentale che ci
si confronti e si trovino le migliori soluzioni per affermare una
sostenibilità senza “singoli aggettivi”, perché essa, per definizione, deve
essere ambientale, economica e sociale. Quindi occorre una capacità di
confronto e dialogo con tutti i soggetti coinvolti. Secondo il prof.
Pierluigi Viaroli il piano di Rinaturazione del Po è un’opportunità
straordinaria per sperimentare e attuare nuovi approcci di gestione degli
assetti fluviali, mentre in periodi passati il Po è stato visto soprattutto
come una risorsa da sfruttare, ad esempio prelevando grandi quantità di
sabbia. Il piano di rinaturazione è uno degli interventi più importanti
degli ultimi decenni riguardanti il Po ed è quindi un’occasione preziosa
che non va assolutamente sprecata.
*L’investimento “Rinaturazione del Po”: nota di sintesi*
L’investimento “*Rinaturazione dell’Area del Po*”, finanziato con fondi
PNRR-Next Generation EU (misura M2C4.3 – Investimento 3.3) è finalizzato al
recupero del corridoio ecologico rappresentato dall’alveo del fiume Po e
dalle sue fasce riparie tramite la valorizzazione degli habitat naturali e
della biodiversità, la riqualificazione di parte del bacino e la
riattivazione di lanche e rami, favorendo così un miglioramento
dell’ecosistema fluviale assieme a interventi di riduzione del rischio
idrogeologico (si veda anche il sito
https://www.aipo-pnrr.it/ambito/rinaturazione-dellarea-del-po).
Il piano di intervento vede protagonisti il MASE (Ministero dell’Ambiente e
della Sicurezza Energetica), l’Autorità di bacino distrettuale del fiume
Po, le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e AIPo (Agenzia
Interregionale per il fiume Po) che ne è anche soggetto attuatore.
*Il primo stralcio* dell’investimento, il cui iter è iniziato circa un anno
fa dopo la progettazione esecutiva, è oggi in fase di realizzazione nelle
prime cinque aree di intervento, funzionali all’ottenimento del primo
target necessario per la rendicontazione a livello europeo. In questo primo
stralcio, i lavori della linea M (recupero morfologico) verranno ultimati
entro il 31 dicembre 2024, mentre quelli della linea R (rinaturazione) si
concluderanno nel primo trimestre del 2025.
In questo periodo *è in corso la* *Conferenza dei Servizi* riguardante il
PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) del *secondo stralcio*, che
prevede l’esecuzione di *ulteriori 25 interventi* del Programma d’azione
(si veda la pagina: https://www.agenziapo.it/content/aipo-pnrr-progetto)
L’importo di questi lavori è stimato in poco meno di *280 milioni di euro*,
ed il suo completamento, sempre con la supervisione del Ministero e dell’
Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, dovrà concludersi entro il 31
marzo 2026 per permettere il raggiungimento del secondo target fissato
dall’UE.
L’esperienza maturata nella prima fase di attuazione dell’investimento
(stralcio prioritario), è stata un elemento importante per lo sviluppo
progettuale del secondo stralcio, favorendo la integrazione tra le diverse
istanze provenienti dai molteplici stakeholders interessati.
La Conferenza dei Servizi del secondo stralcio rappresenta un importante
momento di confronto e verifica del progetto, con l’obiettivo di
migliorarlo e perfezionarlo nella sua fase esecutiva, andando a recepire
eventuali ed ulteriori elementi di raccordo con le esigenze del territorio.
*(segue)*
La collaborazione costruttiva tra istituzioni, associazioni e cittadini
sarà determinante per la realizzazione dell’investimento e per il
raggiungimento degli sfidanti obiettivi di adattamento al cambiamento
climatico cui l’Unione Europea ha invitato con questo importante
finanziamento.
Si è tenuto stamattina *a Parma* (*2 ottobre)* l’incontro pubblico
organizzato da AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) *“L’investimento
PNRR-Next Generation EU ‘Rinaturazione dell’area del Po’. Obiettivi e stato
di avanzamento”.*
Tra i relatori*, Gianpaolo Bottacin*, Presidente del Comitato di indirizzo
AIPo e Assessore regionale veneto all’ambiente, che ha dichiarato: “*Ringrazio
il personale AIPO e di tutti gli enti coinvolti per l’impegno che stanno
mettendo nella progettazione e attuazione dell’investimento “Rinaturazione
dell’area del Po. Si tratta di un piano di grande rilevanza, che ha
ricevuto un ingente finanziamento PNRR e dunque è importante proseguire
nell’attuazione degli interventi nel rispetto della tabella di marcia, come
è stato fino ad ora. E’ giusto che su questi interventi ci sia e continui
un dialogo aperto con enti locali del territorio, portatori di interesse,
associazioni, così come è necessario continuare a rafforzare la sicurezza
idraulica, poiché i cambiamenti climatici renderanno sempre più frequenti
gli eventi estremi. A questo proposito, oltre al lavoro delle
amministrazioni pubbliche è indispensabile una nuova sensibilità culturale
dei cittadini, che sia sempre più attenta alla sicurezza e
all’autoprotezione.”*
Nella prima parte del convegno, dopo i saluti di Chiara Vernizzi, Assessora
all’Urbanistica del Comune di Parma, e del Prof. Fabrizio Storti,
Prorettore Vicario con delega alla Terza Missione (Ateneo e Società)
dell’Università di Parma, sono intervenuti il Direttore AIPo, Gianluca
Zanichelli, Giorgio Centurelli (Direttore generale gestione finanziaria,
monitoraggio, rendicontazione e controllo PNRR del Ministero dell’Ambiente
e della Sicurezza Energetica), Andrea Colombo (Dirigente dell’ Autorità di
bacino distrettuale del fiume Po) e i professori dell’Università di Parma
Alessio Malcevschi (Delegato del Rettore per la Rete delle Università per
lo Sviluppo Sostenibile) e Pierluigi Viaroli (Dipartimento di Scienze
Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale).
Il direttore AIPo Gianluca Zanichelli ha illustrato le varie tipologie di
intervento previste – quali la riapertura di lanche e di rami fluviali
abbandonati, lotta alle specie vegetali alloctone, miglioramento e
valorizzazione della vegetazione ripariale – ed evidenziato il grande
impegno che la struttura dell’Agenzia sta portando avanti per attuare il
piano di Rinaturazione, lavoro che si affianca a quello ordinario
dell’ente. “Siamo in linea con i target che ci sono stati assegnati – ha
ricordato. Sono in esecuzione i cantieri dei primi cinque interventi
approvati ed è in corso la conferenza dei servizi per dare il via
all’appalto di altri 25 interventi, sempre mantenendo aperto il confronto
con enti locali, organizzazioni e categorie”
Per Giorgio Centurelli è stato fatto un virtuoso gioco di squadra che ha
visto protagonisti il Ministero dell’ambiente, l’Autorità di bacino, le
Regioni rivierasche del Po e AIPo, al fine di dare attuazione a un piano di
grande rilevanza che si inquadra in una strategia europea che vede anche
l’Italia svolgere un ruolo molto importante. Si tratta quindi di proseguire
nell’attuazione dei lavori (interventi per una lunghezza di 13 km entro
dicembre 2024 e approvazione del progetto del secondo stralcio dei lavori
per la rinaturazione di altri 37 chilometri).
Andrea Colombo, Dirigente dell’Autorità di bacino, ha sottolineato come gli
interventi previsti, migliorando l’assetto morfologico del fiume,
modificato in passato da diverse opere realizzate, contribuiscano anche a
una maggiore stabilità degli argini del Po. Occorre nello stesso tempo
continuare a investire anche su interventi specificamente dedicati alla
sicurezza idraulica.
Per il prof. Alessio Malcevschi questo progetto di inserisce a pieno titolo
nella strategia per la sostenibilità indicata dall’Agenda 2030 dell’ONU: è
fondamentale che ci si confronti e si trovino le migliori soluzioni per
affermare una sostenibilità senza “singoli aggettivi”, perché essa, per
definizione, deve essere ambientale, economica e sociale. Quindi occorre
una capacità di confronto e dialogo con tutti i soggetti coinvolti.
Secondo il prof. Pierluigi Viaroli il piano di Rinaturazione del Po è
un’opportunità straordinaria per sperimentare e attuare nuovi approcci di
gestione degli assetti fluviali, mentre in periodi passati il Po è stato
visto soprattutto come una risorsa da sfruttare, ad esempio prelevando
grandi quantità di sabbia. Il piano di rinaturazione è uno degli interventi
più importanti degli ultimi decenni riguardanti il Po ed è quindi
un’occasione preziosa che non va assolutamente sprecata.
*L’investimento “Rinaturazione del Po”: nota di sintesi*
L’investimento “*Rinaturazione dell’Area del Po*”, finanziato con fondi
PNRR-Next Generation EU (misura M2C4.3 – Investimento 3.3) è finalizzato al
recupero del corridoio ecologico rappresentato dall’alveo del fiume Po e
dalle sue fasce riparie tramite la valorizzazione degli habitat naturali e
della biodiversità, la riqualificazione di parte del bacino e la
riattivazione di lanche e rami, favorendo così un miglioramento
dell’ecosistema fluviale assieme a interventi di riduzione del rischio
idrogeologico (si veda anche il sito
https://www.aipo-pnrr.it/ambito/rinaturazione-dellarea-del-po).
Il piano di intervento vede protagonisti il MASE (Ministero dell’Ambiente e
della Sicurezza Energetica), l’Autorità di bacino distrettuale del fiume
Po, le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e AIPo (Agenzia
Interregionale per il fiume Po) che ne è anche soggetto attuatore.
*Il primo stralcio* dell’investimento, il cui iter è iniziato circa un anno
fa dopo la progettazione esecutiva, è oggi in fase di realizzazione nelle
prime cinque aree di intervento, funzionali all’ottenimento del primo
target necessario per la rendicontazione a livello europeo. In questo primo
stralcio, i lavori della linea M (recupero morfologico) verranno ultimati
entro il 31 dicembre 2024, mentre quelli della linea R (rinaturazione) si
concluderanno nel primo trimestre del 2025.
In questo periodo *è in corso la* *Conferenza dei Servizi* riguardante il
PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) del *secondo stralcio*, che
prevede l’esecuzione di *ulteriori 25 interventi* del Programma d’azione
(si veda la pagina: https://www.agenziapo.it/content/aipo-pnrr-progetto)
L’importo di questi lavori è stimato in poco meno di *280 milioni di euro*,
ed il suo completamento, sempre con la supervisione del Ministero e dell’
Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, dovrà concludersi entro il 31
marzo 2026 per permettere il raggiungimento del secondo target fissato
dall’UE.
L’esperienza maturata nella prima fase di attuazione dell’investimento
(stralcio prioritario), è stata un elemento importante per lo sviluppo
progettuale del secondo stralcio, favorendo la integrazione tra le diverse
istanze provenienti dai molteplici stakeholders interessati.
La Conferenza dei Servizi del secondo stralcio rappresenta un importante
momento di confronto e verifica del progetto, con l’obiettivo di
migliorarlo e perfezionarlo nella sua fase esecutiva, andando a recepire
eventuali ed ulteriori elementi di raccordo con le esigenze del territorio.
*(segue)*
La collaborazione costruttiva tra istituzioni, associazioni e cittadini
sarà determinante per la realizzazione dell’investimento e per il
raggiungimento degli sfidanti obiettivi di adattamento al cambiamento
climatico cui l’Unione Europea ha invitato con questo importante
finanziamento.
*IN ALLEGATO IL LINK AL COMUNICATO STAMPA, IL FILE WETRASFER CON INTERVISTA
ALL’ASSESSORE BOTTACIN ATTUALE PRESIDENTE DEL COMITATO DI INDIRIZZO DI AIPo
E UNA IMMAGINE DEI RELATORI INTERVENUTI ALLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
RINATURAZIONE AREA FIUME PO*
[image: IMG_0866.jpg]
https://www.agenziapo.it/content/presentato-parma-linvestimento-pnrr-rinaturazione-dellarea-del-po-obiettivi-e-stato-di
*Andrea Gavazzoli *
*Referente Comunicazione AIPo*
*Sandro Campanini*
*Ufficio Stampa AIPo*
*Diletta Canepari *
*Web Social AIPo*
This transfer expires on 2024-10-06
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