
(AGENPARL) – lun 30 settembre 2024 (ACON) Trieste, 30 set – “Gli squilibri che sarebbero stati
causati dal riparto ai Comuni montani dei profitti derivanti
dalle concessioni idroelettriche erano stati evidenziati dal Pd
fin dall’iter di approvazione della legge. L’obiettivo ? sempre
stato la tutela del territorio, il resto ? sterile e inutile
propaganda, ben lontana dal merito della questione”.
Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali Diego Moretti
e Massimo Mentil (Pd) replicando alle dichiarazioni del
consigliere regionale Stefano Mazzolini riguardo al trasferimento
ai Comuni montani dei proventi provenienti dalle concessioni
idroelettriche.
“Dispiace che il collega Mazzolini – continuano Moretti e Mentil
-, come succede spesso, anzich? entrare nel merito del tema
trattato, ricorra alla tiritera, ipocrita e falsa, accusando chi
c’era prima. A questa non risponderemo, tanto ? strumentale e
inutilmente polemica. D’altronde ? noto che Mazzolini segua assai
poco i lavori consiliari e l’iter di formazione delle leggi, pi?
preoccupato di postare foto e selfie sui social, che di compiere
il ruolo di consigliere regionale”.
A Mazzolini, i dem ricordano che “durante tutto l’esame della
legge regionale sull’idroelettrico come gruppo Pd (sia con il
relatore Conficoni, sia con Enzo Marsilio) con specifiche
proposte di emendamento, avevamo posto la necessit? di aumentare,
nel riparto dei canoni concessori, la percentuale a favore della
Comunit? di montagna rispetto ai singoli Comuni, proprio per
favorire e privilegiare i progetti di area vasta ed evitare
squilibri e diseguaglianze nei bilanci dei Comuni”.
“Lo stesso avevano detto, nelle audizioni sulla norma e nei
successivi incontri con l’assessore Scoccimarro, l’allora sindaco
di Paluzza, Mentil e il presidente della Comunit? di montagna e
sindaco di Ravascletto, Ermes De Crignis. Forse Mazzolini o non
ricorda o, se c’era, dormiva. Continueremo nella battaglia a
favore del territorio, ? una questione di giustizia. Al vice
sindaco di Cavazzo Carnico, invece, diciamo che molto volentieri
andremo a trovarlo – concludono gli esponenti delle Opposizioni –
per confrontarci sulle proposte migliorative della legge: le due
questioni che abbiamo sollevato non sono affatto in
contraddizione”.
ACON/COM/mv
300920 SET 24