
(AGENPARL) – ven 27 settembre 2024 Reggio Emilia, 27 settembre 2024
Domenica si elegge il nuovo Consiglio provinciale
Alle urne a Palazzo Allende 42 sindaci e 574 consiglieri comunali. Per i 12 seggi previsti in lizza
27 candidati di tre liste: Progetto civico, Terre reggiane e Insieme per la Provincia di Reggio
Urne aperte domenica dalle 8 alle 20 a Palazzo Allende per le elezioni del Consiglio
provinciale. Si tratta delle quinte consultazioni da quando, con la Legge 56/2014, le
Province sono state trasformate in enti di secondo grado. A votare (e a poter essere
eletti) sono dunque esclusivamente sindaci e consiglieri comunali in carica di tutti i 42
Comuni reggiani: complessivamente 616 elettori (42 primi cittadini e 574 consiglieri).
Sono 27 invece – in rappresentanza di tre liste – i candidati ai 12 seggi da consigliere
provinciale, numero stabilito in base alla popolazione provinciale. Così come avvenuto
anche nel 2021 e nel 2016, alle due liste di centrosinistra e di centrodestra che si sono
sempre presentate fin dal 2014 – Insieme per la Provincia di Reggio Emilia (12 candidati)
e Terre reggiane (6) – si è infatti aggiunta una terza lista: Progetto civico per la Provincia
di Reggio Emilia (9 candidati).
Le operazioni di voto si terranno dalle 8 alle 20 di domenica 29 settembre nella Sala
Giunta della Provincia, in corso Garibaldi 59. Il risultato è atteso già per la serata di
domenica. L’elezione del Consiglio provinciale – in base alle Legge 56/2014 – avviene con
il voto ponderato, ossia l’elettore (sindaco o consigliere comunale) che appartiene ad un
Comune con un minor numero di abitanti esprime un voto con un valore inferiore
rispetto all’elettore (sindaco o consigliere comunale) di un Comune con un numero
maggiore di abitanti. In questa tornata il corpo elettorale provinciale di Reggio Emilia è
suddiviso in sei fasce demografiche: solo il Comune di Vetto rientra in quella azzurra
(fino a 3.000 abitanti), solo il Comune di Reggio Emilia in quella viola (da 100.000 a
250.000 abitanti). Il “peso” dei vot i ponderati va da un minimo di 31 (appunto Vetto) a
un massimo di 1.007 (il solo comune capoluogo). Una sola la preferenza che l’elettore
può esprimere sulla scheda, sotto al simbolo della relativa lista.
L’affluenza, nelle precedenti quattro votazioni per il Consiglio, è stata del 77,5% nel
2014, del 79,93% nel 2016, del 66,33% nel 2018 e dell’81,86% nel 2021, la più alta,
nonostante le restrizioni allora ancora in atto per contrastare la pandemia. In
quell’occasione si recarono infatti alle urne ben 501 dei 612 sindaci e consiglieri