
Il Giappone ha espresso una forte preoccupazione riguardo alle recenti attività militari della Russia e della Cina nei pressi del proprio spazio aereo e marittimo. Martedì, il ministro della Difesa giapponese Minoru Kihara ha definito le presunte violazioni dello spazio aereo giapponese da parte della Russia un “atto provocatorio”, evidenziando l’escalation delle tensioni nella regione.
Lunedì Tokyo ha presentato una protesta formale a Mosca, denunciando che un aereo militare russo IL-38 ha invaso per ben tre volte lo spazio aereo giapponese, volando sopra l’isola settentrionale di Hokkaido. La risposta del Giappone è stata immediata: i suoi caccia militari sono stati mobilitati e, per la prima volta, hanno lanciato “razzi di segnalazione” per allontanare l’aereo russo, un’azione che sottolinea la gravità della situazione.
Sebbene non ci siano stati commenti ufficiali da parte russa, questa violazione ha sollevato forti preoccupazioni tra le autorità giapponesi, che considerano l’episodio parte di una più ampia strategia militare di pressione da parte di Russia e Cina.
Oltre alle incursioni aeree, la cooperazione militare tra Russia e Cina sta alimentando ulteriori timori a Tokyo. Sabato scorso, i due Paesi hanno dato il via a un’esercitazione navale congiunta nel Mar del Giappone, un’iniziativa che, secondo il Giappone, rappresenta una crescente minaccia per la sicurezza regionale. Durante l’esercitazione, che durerà una settimana, le forze militari russe e cinesi si addestreranno a respingere attacchi simulati dall’aria, dall’acqua e da sottomarini, oltre a eseguire manovre tattiche.
Secondo il Ministero della Difesa giapponese, sono state avvistate otto navi militari — quattro russe e quattro cinesi — operare nelle acque circostanti Hokkaido. Questi avvistamenti hanno accresciuto l’allarme a Tokyo, che vede nella collaborazione tra Mosca e Pechino un tentativo di rafforzare la loro presenza militare nelle vicinanze del territorio giapponese.
Minoru Kihara, parlando a una conferenza stampa a Tokyo, ha sottolineato che il Giappone è “profondamente in preda alla crisi” per l’incremento di tali episodi in un lasso di tempo così breve. Le attività militari russe e cinesi nelle vicinanze del Giappone sono diventate sempre più frequenti, sollevando il timore che possano essere parte di una strategia per mettere alla prova la difesa del Paese o per esercitare pressione su Tokyo in un momento di instabilità geopolitica nella regione dell’Asia-Pacifico.
Il Giappone, che storicamente ha mantenuto una postura difensiva per quanto riguarda la sua politica militare, sta ora affrontando nuove sfide legate alla crescente assertività di Cina e Russia. Le tensioni intorno all’isola di Hokkaido e al Mar del Giappone non fanno che alimentare la percezione di un ambiente regionale sempre più insicuro e imprevedibile.
Tokyo ha risposto prontamente con proteste diplomatiche e con un rafforzamento delle sue difese aeree. La mobilitazione immediata dei suoi caccia e l’uso di razzi di segnalazione sono chiari segnali dell’intento giapponese di difendere il proprio spazio aereo e di reagire con fermezza a qualsiasi provocazione. Tuttavia, la situazione resta delicata e potrebbe peggiorare qualora gli episodi di violazione si ripetessero o se le esercitazioni militari congiunte tra Russia e Cina dovessero intensificarsi.
Le recenti violazioni dello spazio aereo giapponese e le esercitazioni militari russo-cinesi nel Mar del Giappone segnano un periodo di crescente tensione nella regione. Il Giappone, allarmato dalle attività militari dei due Paesi, sta adottando un approccio sempre più risoluto per proteggere la propria sicurezza nazionale. L’attenzione internazionale è ora focalizzata sugli sviluppi futuri e su come Tokyo e le altre potenze regionali risponderanno a questa situazione sempre più complessa.