
(AGENPARL) – mar 17 settembre 2024 COMUNICATO STAMPA N. 48 DEL 17 SETTEMBRE 2024
Economia provinciale in rallentamento nel II trimestre 2024
Segnali positivi dall’occupazione e dall’export
Il secondo trimestre dell’anno mostra un quadro economico provinciale negativo, in coerenza con
l’andamento di livello regionale. La produzione manifatturiera cala sia per l’industria (-1,9%) che per
l’artigianato (-1,1%). A livello regionale i risultati sono dello stesso segno, con l’industria in minor contrazione
(-1,2%) e l’artigianato stazionario.
I comparti del terziario provinciali registrano entrambi una riduzione del fatturato, più intensa per il
commercio al dettaglio (-2,6%) e meno per i servizi (-1,5%). In questo caso il risultato medio lombardo è
positivo per i servizi (+2,7%), che fanno ancora da traino all’economia regionale, mentre si registra una piccola
flessione nel commercio al dettaglio (-0,6%).
In un quadro economico in peggioramento, i livelli di occupazione risultano ancora in crescita al 30 giugno
2024, con saldi positivi in tutti i settori ad eccezione dell’artigianato, che non registra variazioni.
L’analisi e il monitoraggio del sistema economico regionale costituiscono un ambito su cui il sistema camerale
lombardo da sempre indirizza le proprie attività con l’obiettivo di fornire ai decisori strumenti utili
all’ideazione e alla valutazione di adeguate politiche di sviluppo e di mettere a disposizione delle imprese uno
strumento informativo per conoscere e prevedere lo scenario economico di riferimento e per predisporre le
strategie più adeguate. Tale attività è inserita nel progetto “Osservatori economici, congiuntura e servizi di
informazione economica per il sistema camerale lombardo” e al relativo supporto tecnico, a cui la Camera di
Commercio di Sondrio ha aderito.
I dati di seguito illustrati possono essere visionati in forma integrale sul sito camerale.
INDUSTRIA
La produzione industriale in provincia di Sondrio registra una flessione tendenziale (-1,9%) con una analoga
contrazione di fatturato e ordini esteri (-1,9% entrambi). Risultato più negativo per gli ordini interni (-2,7%),
determinanti per l’industria di Sondrio, data la contenuta quota di fatturato estero, scesa al 16,9% nel
secondo trimestre. Rispetto al quadro regionale l’industria di Sondrio, dopo aver conseguito migliori risultati
a cavallo del nuovo anno, si allinea ora con il resto del territorio lombardo con una contrazione dei livelli
produttivi.
Nel contesto regionale Sondrio si posiziona tra le provincie in fase di contrazione dei livelli produttivi di media
intensità. Il quadro generale risulta in peggioramento in questo secondo quarto dell’anno, con la maggior
parte delle provincie lombarde che registrano contrazioni significative della produzione: più del 4% per Como,
intorno al 2% per Bergamo, Mantova, Varese, Brescia, Sondrio e Lecco. In leggera contrazione Cremona (0,4%) e Milano (-0,2%). Nel quadrante positivo, con tassi di crescita significativi, rimane Lodi (+5,6%), mentre
Pavia e Monza-Brianza registrano incrementi molto contenuti (+0,8% entrambe).
Nonostante la flessione tendenziale registrata nel comparto, l’occupazione continua a mostrarsi resiliente,
registrando una prevalenza degli ingressi (+0,4% il saldo). L’Osservatorio CIG dell’INPS rileva una riduzione
del ricorso alla cassa integrazione nel secondo trimestre 2024, che scende a 129 mila ore autorizzate, dato
confermato anche dalla presente indagine con il 6,5% delle imprese intervistate che dichiara di aver utilizzato
ore di CIG nel trimestre, in riduzione rispetto allo scorso trimestre (erano il 18%).
ARTIGIANATO
Il comparto artigiano provinciale conferma la svolta negativa di inizio anno, con una minor intensità (-1,1%).
Si conferma anche la contrazione del fatturato (-2,6%) e degli ordini interni (-3,7%), anch’essi con variazioni
meno intense rispetto allo scorso trimestre. A questi risultati si aggiunge anche la contrazione degli ordini
esteri (-0,9%), tuttavia a fronte di una incidenza di tale componente ancora residuale, anche se in crescita
(6,0% rispetto al 4,3% del precedente trimestre). L’andamento medio regionale della produzione registra una
variazione nulla, risultato di una esatta contrapposizione tra provincie in crescita e in contrazione. Sondrio si
posiziona nel quadrante negativo, ma comunque con il risultato migliore per questo gruppo di provincie.
Sul fronte lavoro le imprese artigiane della provincia si presentano in fase di perfetto ricambio occupazionale,
con tassi d’ingresso e di uscita identici che portano a un saldo nullo. Il ricorso alla cassa integrazione risulta
sempre limitato per questo comparto, con nessuna delle imprese intervistate che ha dichiarato di avervi fatto
ricorso in questo trimestre.
COMMERCIO
In provincia di Sondrio anche il settore del commercio al dettaglio registra una svolta negativa del fatturato
(-2,6%), con quasi la metà delle imprese che prevedono fatturati in diminuzione per il futuro e prevalenza di
indicazioni di giacenze di magazzino in esubero. I buoni risultati di fatturato dei primi trimestri del 2023, più
intensi per Sondrio rispetto alla media regionale, si sono via via ridotti fino a registrare minime variazioni a
cavallo del 2024. Nel contesto regionale il fatturato del commercio di Sondrio mostra un peggioramento
piazzandosi tra le provincie in più sensibile contrazione. Rispetto allo scorso trimestre il quadro regionale
peggiora decisamente con solo due provincie in area positiva e due in stagnazione. Le restanti provincie
registrano contrazioni tendenziali del fatturato significative, e Sondrio si posiziona tra quelle in maggior
contrazione.
I livelli occupazionali nel commercio in provincia hanno fatto registrare nel secondo trimestre un saldo
positivo (+1,5% derivante da +6,9% in entrata a fronte di una minor crescita delle uscite +5,4%), dovuto
probabilmente al clima di fiducia registrato al 30 giugno da parte delle imprese del comparto verso la stagione
estiva.
SERVIZI
Il comparto dei servizi in provincia mostra chiaramente un trend in progressivo deterioramento, con il
fatturato che svolta in negativo (-1,5%) in quest’ultimo trimestre. La dinamica a livello regionale si mantiene