
(AGENPARL) – lun 16 settembre 2024 (ACON) Trieste, 16 set – “Pi? di altri luoghi, gli ambulatori
medici devono essere accessibili anche a chi ha difficolt?
motorie. ? positivo che l’assessore alla Salute abbia recepito la
nostra istanza impegnandosi a trovare soluzioni condivise
nell’ambito del nuovo accordo integrativo regionale. Ora ci
aspettiamo che passi dalle parole ai fatti, stanziando le
necessarie risorse per incentivare i professionisti a eliminare
le barriere architettoniche che complicano la fruizione dei loro
studi”.
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Nicola Conficoni
(Pd) a margine della risposta all’interrogazione attraverso la
quale chiedeva alla Giunta, appunto, di promuovere
l’accessibilit? agli ambulatori dei medici di medicina generale e
dei pediatri di libera scelta alle persone diversamente abili e
con limitata capacit? motoria.
“Fermo restando che le norme e gli accordi collettivi nazionali
non prevedono alcun obbligo di adeguamento degli ambulatori, ?
necessario fare uno sforzo su un fatto di civilt?. All’assessore
abbiamo suggerito due possibili strade per raggiungere questo
obiettivo perseguito anche dalla legge regionale 10 del 2018 che
stabilisce proprio i principi generali e le disposizioni
attuative in materia di accessibilit? negli edifici di nuova e
vecchia costruzione”, aggiunge il consigliere dem.
“La prima soluzione riguarda gli ambulatori di nuova apertura,
sui quali si pu? intervenire modificando i requisiti strutturali
in modo da eliminare in principio le eventuali barriere
architettoniche. Una seconda linea di intervento che si potrebbe
intraprendere parallelamente – conclude Conficoni – riguarda
invece gli studi esistenti, per i quali la Regione potrebbe
attivare una linea contributiva ad hoc per abbattere le barriere”.
ACON/COM/fa
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