(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2024 - Di seguito il comunicato congiunto diffuso dal Vice Segretario di Stato e Segretario generale del SEAE Sannino.
Il vicesegretario di Stato Kurt Campbell e il segretario generale Stefano Sannino si sono incontrati bilateralmente per discutere di una serie di questioni di sicurezza globale e di priorità comuni.
Hanno elogiato la forza duratura del partenariato transatlantico e lo stretto coordinamento e la stretta cooperazione tra USA e UE. Hanno ribadito l’impegno congiunto a sostenere la difesa dell’Ucraina dalla guerra di aggressione della Russia e la sua ricostruzione. La Russia deve porre fine immediatamente e incondizionatamente alla sua guerra di aggressione non provocata, ritirare tutte le sue truppe e l’equipaggiamento militare dall’intero territorio dell’Ucraina nei suoi confini riconosciuti a livello internazionale e pagare per i danni che ha causato all’Ucraina. Insieme ai partner internazionali, gli Stati Uniti e l’UE continueranno a fornire supporto militare, di bilancio, umanitario e di ricostruzione all’Ucraina e al suo popolo per tutto il tempo necessario. Gli Stati Uniti e l’UE hanno sottolineato di sostenere il legittimo esercizio da parte dell’Ucraina del suo intrinseco diritto all’autodifesa. Entrambe le parti hanno espresso forti preoccupazioni in merito al crescente supporto militare alla guerra di aggressione della Russia fornito da Cina, RPDC e Iran e hanno sottolineato la loro determinazione a reagire in modo appropriato a tali azioni.
Il vicesegretario Campbell e il segretario generale Sannino hanno anche discusso delle situazioni in Medio Oriente, Sudan, Haiti e Venezuela. Hanno ribadito il loro sostegno alla sicurezza di Israele e la richiesta di un cessate il fuoco immediato a Gaza e del rilascio di tutti gli ostaggi; rispetto del diritto internazionale; facilitazione dell’accesso umanitario alla Striscia di Gaza e al suo interno; e un percorso praticabile verso la pace che porti a una soluzione a due stati. Hanno anche discusso delle minacce alla pace regionale più ampia, sottolineando tra l’altro la necessità di sostenere la stabilità del Libano e della linea blu e di difendere la libertà di navigazione nel Mar Rosso. Gli Stati Uniti e l’Unione europea rimangono profondamente preoccupati per la crisi in corso in Sudan e il suo catastrofico impatto umanitario.
