(AGENPARL) - Roma, 11 Settembre 2024 - (AGENPARL) – mer 11 settembre 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 11/09/2024, ore 13:09
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Consiglio
Lavori Consiglio: Riconoscimento della cultura notturna, Consiglio provinciale per i giovani
**Mozioni di Gruppo verde e Team K. La seduta mattutina è finita, questo pomeriggio non ci sarà seduta. Il plenum torna a riunirsi domani alle 10.00.**
Con la Riconoscimento, promozione e interconnessione tra la cultura notturna e le diverse subculture in provincia di Bolzano (presentata dai conss. Oberkofler, Foppa e Rohrer il 20/08/2024), presentata oggi in Consiglio provinciale, Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha proposto di incaricare la Giunta provinciale (1) di riconoscere la cultura notturna e le subculture come importante fattore sociale e culturale di interesse provinciale ai fini della coesione sociale e del benessere delle giovani generazioni in Alto Adige, avviando un’ampia campagna su questo tema entro il 2025; (2) di incaricare un gruppo di lavoro indipendente (composto da esperti ed esperte di cultura noturna e subcultura giovanile) di elaborare un piano provinciale per la vita notturna e per la cultura giovanile in Alto Adige, dotando questa task force di un budget adeguato e incaricandola, entro il 2025, di promuovere la cultura notturna; (3) di effettuare, in collaborazione con questa task force, una ricerca sulle buone pratiche in questo settore e predisporre un pacchetto di misure per il riordino delle incombenze burocratiche legate all’organizzazione di eventi pubblici (assegnazione delle licenze, orari di chiusura, requisiti di sicurezza, utilizzo degli spazi lasciati vuoti); (4) di elaborare un progetto per l’introduzione di una figura di coordinamento, ovvero del sindaco/della sindaca della notte, che funga da mediatore/mediatrice tra i e le rappresentanti della cultura notturna, l’amministrazione, la politica, la società civile e altri attori/altre attrici di rilievo, occupandosi anche della comunicazione; (5) di individuare, in collaborazione con il Comune di Bolzano, locali o spazi nel capoluogo, dove realizzare un centro culturale interdisciplinare con attività di clubbing, mettendoli a disposizione di un gestore/una gestrice indipendente (per esempio, un’associazione culturale), sull’esempio di quanto fatto per Basis Vinschgau Venosta e Ost West Club Est Ovest. La promozione di questo tipo di cultura è un fattore importante anche per favorire il rientro dei giovani e la loro permanenza in Alto Adige, ha detto il proponente, evidenziando tra l’altro l’apporto dato da cultura notturna, subcultura e cultura giovanile a situazioni di incontro e coesione sociale. Essendo stato presentato un emendamento, il presidente Arnold Schuler ha proposto una sospensione della discussione.
Alex Ploner ha quindi presentato la Istituzionalizzare un “Consiglio provinciale per i giovani” (presentata dai conss. Ploner A., Köllensperger, Rieder e Ploner F. il 21/08/2024), con la quale chiedeva di impegnare l’Ufficio di presidenza (1) a coinvolgere maggiormente nelle decisioni politiche le organizzazioni e istituzioni esistenti (le Consulte dei e delle giovani e degli alunni e delle alunne dei tre gruppi linguistici, la Giovane Economia dell’Alto Adige, le tre federazioni Südtiroler Jugendring, Netz – offene Jugendarbeit e AGJD – Arbeitsgemeinschaft der Jugenddienste Südtirols) nonché le rispettive associazioni socie, rafforzandone la funzione; (2) a presentare in Consiglio provinciale, entro la fine dell’anno, un piano procedurale relativo all’istituzione di un Consiglio provinciale per i/le giovani; (3) a istituire, entro la fine del prossimo anno, un Consiglio provinciale per i/le giovani da tenersi ogni due anni; (4) a creare un forum attraverso il quale fornire un riscontro ai giovani e alle giovani partecipanti in merito all’attuazione delle loro richieste; (5) a coinvolgere nell’elaborazione del progetto il Südtiroler Jugendring in quanto centro di competenza per la partecipazione dei bambini e delle bambine nonché degli/delle adolescenti in Alto Adige, incaricandolo dell’attuazione dello stesso; (6) a fornire alle associazioni giovanili i mezzi finanziari per le necessarie procedure preparatorie e per lo svolgimento del Consiglio provinciale per i/le giovani; (7) a valorizzare e a soddisfare le necessità e le richieste espresse dai giovani cittadini e dalle giovani cittadine. Secondo il proponente, è necessario prevedere non incontri sporadici, ma un processo reale che porti a dei risultati che la Giunta dovrà attuare: se non si prendono sul serio le proposte dei giovani, allora questi si ritirano e non bisogna stupirsi della disaffezione alla politica. In Nordrhein-Westfalen c’è un Consiglio provinciale dei giovani dal 2008, e le proposte emerse vengono votate nel Landtag: la giunta poi le deve attuare; un altro esempio c’è a Salisburgo. La mozione, ha aggiunto poi, è stata elaborata in collaborazione con le federazioni giovanili, compreso lo Jugendring.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha sostenuto la mozione, considerando anche la necessità di contrastare l’astensione. Se a questo si aggiunge che dall’Alto Adige fuggono il 20% dei giovani ogni anno, è ancora più importante ascoltare i giovani, i quali hanno grande difficoltà nel provare fiducia a diversi livelli: si può partire aiutandoli a ricostruire la fiducia sociale.
Nelle proprie visite alle scuole ha potuto rilevare che i giovani si interessano di politica, ha detto Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), ma è un problema se si prevede che i rappresentanti dei giovani da convocare siano quelli che arrivano dalle federazioni citate: ci sono associazioni in esse non comprese perché rappresentano idee politiche non condivise. L’accesso al Consiglio provinciale dei giovani dovrebbe essere democratico: tutti dovrebbero avere la possibilità di partecipare. Opportuno sarebbe un abbassamento dell’età per il voto a 16 anni.
Secondo Waltraud Deeg (SVP) includere i giovani nel dibattito politico è un proposito condiviso da tutti, ma molti giovani ritengono di non riuscire a partecipare sufficientemente. Si è meravigliata della posizione dello Jugendring e ha evidenziato che ha senso cercare nuove forme di partecipazione.
Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha chiarito che la proposta era nata anche dal confronto con lo Jugendring, ed evidenziato che è importante dare ai giovani la sensazione che vengono ascoltati: la cosa peggiore che si possa fare è convocare i giovani e poi non dare seguito alle loro proposte. Ha chiarito che c’è differenza tra Consiglio provinciale dei bambini e dei giovani.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha evidenziato l’importanza del feedback che viene dato dai giovani, che hanno diversi bisogni ed idee.La difficoltà più grande è che la vita dei giovani cambia molto dai 16, 17, 18 anni in avanti, pertanto forse bisognerebbe considerare anche giovani adulti di 22-23 anni.
Renate Holzeisen (Vita) si è detta a favore dell’inclusione dei giovani, che devono diventare cittadini che pensano con la propria testa. Tuttavia, nella discussione è stato omesso che i giovani negli ultimi anni sono stati strumentalizzati dalle ONG che risalgono ai cartelli del potere; questo riguarda anche le strutture formative. Per esempio, è stato riferito ieri che dal Consiglio provinciale dei bambini è emerso che i bambini sono favorevoli alle vaccinazioni e alle multe per chi non vi si sottopone; ONU e OMS intervengono anche sull’educazione sessuale, e questo influisce anche sull’atteggiamento dei bambini in questo senso. Bisogna agire con molta attenzione affinché i bambini non vengano indottrinati.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha ritenuto che la partecipazione dei giovani è un elemento centrale, e ai giovani va concesso spazio per discutere. Lui sosterrà la mozione, tuttavia bisogna consentire di partecipare alle decisioni, non solo alle discussioni, e le proposte fatte vanno poi attuate. ha chiesto di spiegare come si vuole garantire che partecipino tutti, anche le persone più timide.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha citato l’esperienza del Parlamento dei giovani della Convenzione delle Alpi, ospitato recentemente anche in Consiglio provinciale: un progetto che funziona molto bene. Una delle richieste importanti di quest’anno è stata fornire informazioni sul cambiamento climatico anche nelle scuole, un’altra è stata un biglietto interrail per tutto l’arco alpino: la UE ora vuole mettere a disposizione fondi a questo scopo. Per i giovani è importante partecipare a processi democratici e scoprire come lavorare per trovare un consenso.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA WirthAnderlan) ha dato ragione a Holzeisen: nelle scuole non si insegna più il pensiero libero, ma si insegna ai bambini ad essere delle pecore seguendo la cultura mainstream: questo, per esempio, riguardo al vaccino o all’accettazione dei lupi. Se si approva la mozione, si pone la domanda diquanto ci vorrà prima che venga attuata.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento tra l’altro alla Convenzione per l’autonomia, i relativi costi e la non attuazione dei risultati.
Il presidente del Consiglio Arnold schuler ha evidenziato l’importanza di coinvolgere i giovani nei processi decisionali, anche perché si rendano conto di cosa significa assumersi le responsabilità, partecipare, raccogliere le informazioni necessarie. Ci sono varie proposte su come raggiungere l’obiettivo, ma secondo lui è importante coinvolgere le organizzazioni giovanili. Ha chiesto di sospendere la mozione per confrontarsi in merito con i rappresentanti di tali associazioni. Alex Ploner, ringraziando tutti coloro che avevano partecipato al dibattito, ha accolto la proposta, “per giungere a una soluzione che funzioni”. Ha chiarito che ci sono parlamenti giovanili a cui ciascuno si può candidare: si chiarirà come procedere, confrontandosi con associazioni giovanili e ufficio di presidenza. In quanto alla posizione dello Jugendring, il primo “no”non era cosí chiaro, forse c’era un risentimento per non aver discusso con loro l’idea. La mozione è stata quindi sospesa. Sven Knoll (STF) ha chiesto di parlarne nella prossima seduta dei capigruppo.
Si è quindi tornati alla trattazione della Riconoscimento, promozione e interconnessione tra la cultura notturna e le diverse subculture in provincia di Bolzano (presentata dai conss. Oberkofler, Foppa e Rohrer il 20/08/2024), con la parte deliberante modificata al fine di incaricare la giunta (1) di riconoscere la cultura notturna e le subculture quale importante fattore sociale e culturale di interesse provinciale e di elaborare entro il 2025 un piano per la cultura notturna corredato di indicazioni operative coinvolgendo i diversi attori; (2) di valutare la fattibilità ed eventualmente di sviluppare un servizio di coordinamento che funga da raccordo tra le rappresentanze della cultura notturna, dell’amministrazione, della politica, della società civile e di altri attori e attrici coinvolti.
Alex Ploner (Team K) ha annunciato sostegno alla mozione anche se la parte deliberante era stata indebolita, e ricordato che quando era giovane usciva tanto e la vita notturna era molto diversa e partecipata. Ha differenziato tra cultura del consumo – concerti ed eventi organizzati – e cultura della partecipazione, dove si costruisce qualcosa insieme, invitando a promuovere anche quest’ultima.
Dai banchi dei consiglieri, Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha chiarito che se manca un’offerta manca la possibilità di trasmettere determinati lavori. Quale assessora per la prevenzione della violenza ritiene che dare spazio ai giovani, ma anche un’indicazione di direzione, sia molto importante per il loro sviluppo. In quanto all’emendamento sostitutivo, forse va nella giusta direzione, ma lei dubita degli effetti di una campagna per la vita notturna: molto importanti sono la sburocratizzazione e confrontarsi con gli esperti. Sosterrà comunque la mozione.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha riferito dei propri confronti coi giovani e della necessità di ascoltare anche la loro esigenza di una vita notturna. Forse però non è sensato presentare loro già un progetto, devono essere loro stessi a dire cosa vogliono. Molti giovani hanno paura di andare in discoteca per il pericolo di essere scippati o aggrediti, e questo è grave, davanti alle discoteche ci sono accoltellamenti e le forze dell’ordine possono fare ben poco. Il problema della sicurezza e della prevenzione della violenza deve essere prioritario, così come offrire la possibilità di trasporto verso casa.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ringraziato per l’emendamento, più facile da sostenere della parte deliberante originaria, e riferito di progetti validi introdotti in Isvizzera per le zone rurali, quali feste nelle valli con organizzazione specifica del servizio pubblico, che funzionano molto bene. Ha poi fatto riferimento a iniziative spontanee notturne vissute come fastidiose per il turismo e per questo contrastate: uno sviluppo molto triste.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha chiarito che i giovani non escono più non perché non c’è l’aria di Berlino o Parigi, ma perché c’è quella di Kabul o Islamabad, e la sola soluzione è lo stop all’immigrazione e la remigrazione.
Renate Holzeisen (Vita) si è detta a favore di iniziative per i giovani, negli ultimi anni maltrattati con vaccinazioni e lockdown, con conseguenze che ora gli esperti definiscono pesanti. Vero è che i giovani soffrono di una scarsa vita notturna, ma vero è anche che bisogna garantire la sicurezza e che molti genitori sono sempre piú preoccupati e si sentono di dover accompagnare e andare a prendere i propri figli, che invece dovrebbero poter vivere e sperimentare la propria gioventú diventando più individualisti.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha riferito dell’esperienza della realtá associativa “Est -Ovest”, alternativa all’associazionismo di matrice cattolica, che organizza eventi culturali musicali, dimostrando capacitá aggregativa che ha convinto la Provincia ad assegnare spazi consoni. Questi modelli però non sono esportabili, pertanto ben venga uno studio che serva da guida per la nascita di realtà simili in contesti diversi, anche nel rispetto del vicinato e con sburocratizzazione.
L’ass. Philipp Achammer ha accolto la mozione emendata, in quanto la versione originaria conteneva troppi dettagli sulle misure da attuare. Va detto anche che non si possono istituzionalizzare le subculture, c’è bisogno di spazi liberi, ma cultura giovanile e subculture sono fondamentali e vanno sostenuti. A volte gli eventi vengono trattati in maniera diversa se vengono promossi da giovani, ritenendo che comportino più rischi, ma questo non è vero. Bisogna dare piú libertà ai giovani essere grati delle loro iniziative, come quella della zona Magnifique a Bolzano, accessibile a tutti senza necessità di consumare: questo aiuta anche la sicurezza se collegato con lo streetwork e la prevenzione. Zeno Oberkofler ha apprezzato l’ampio dibattito e rilevato che ci sono molte idee, aggiungendo che si tratta non di interferire con le iniziative ma di creare un dialogo con le parti interessate. La sicurezza è un tema molto sentito dalla popolazione: a Trento, ha ricordato a questo proposito, è stata attivata una collaborazione tra collaboratori della cultura e forze dell’ordine per capire dove è necessario intervenire, in coordinamento con la sindaca della notte, a Bologna sono stati attivati bus per il trasporto notturno. Messa in votazione, la mozione è stata approvata con 32 sì e 1 astensione.
Il presidente Arnold Schuler ha quindi dichiarato chiusi i lavori del mattino ricordando che questo pomeriggio, come, non ci sarà seduta. Il plenum torna a riunirsi domani, giovedì 12 settembre, alle 10.00.
**MC**
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