(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2024 - (AGENPARL) – ven 06 settembre 2024 **Parte da Firenze, Prato e Pistoia l’116117 per i bisogni sanitari non
urgenti**
Dal 16 settembre si dovrà digitare il nuovo numero, attivo entro la fine
di novembre nel resto delle province toscane. Al via campagna di
comunicazione
/Scritto da Walter Fortini, venerdì 6 settembre 2024 alle 17:17/
Dal 16 settembre il numero europeo 116117 per le cure e i bisogni sanitari
non urgenti sarà attivo nel territorio della città metropolitana
fiorentina e delle province di Prato e Pistoia. Dal 21 ottobre entrerà in
funzione anche nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena per poi essere la
volta, dal 18 novembre, delle province di Livorno, Lucca, Massa Carrara e
Pisa.
Cambia dunque il numero per chiamare la guardia medica, o meglio il
servizio di continuità assistenziale che sostituisce il medico di famiglia
nei giorni feriali dalle 20 alle 8, nel fine settimana dalle 8 del sabato
alle 8 del lunedì e nelle festività infrasettimanali dalle 10 del
prefestivo alle 8 del mattino feriale seguente. Una semplificazione,
perché sarà lo stesso numero ovunque: oggi non è così, cambia da area
vasta ad area vasta, da provincia a provincia, a volte addirittura da
distretto a distretto. Ma non solo di numero telefonico da comporre si
tratta. L’116117 porterà con sé altre novità e vantaggi: una rivoluzione
da spiegare bene al cittadino e per questo la Regione Toscana ha
programmato una campagna di comunicazione – sui media, i portali web della
Regione e delle Asl, sui social, sui bus, treni ed altri luoghi frequentati
– che è stata presentata oggi contestualmente alle prime uscite.
“L’116117 – spiega il presidente della Toscana, Eugenio Giani – è un
servizio che dovrà diventare familiare per tutti i cittadini. Partiamo
oggi con la continuità assistenziale ma sarà un punto di accesso facile a
tanti servizi, per richiedere assistenza e consigli sanitari non urgenti.
E’ un numero unico per tutta Europa ed è parte del processo di innovazione
che ci vede impegnati nella riorganizzazione della sanità territoriale.
Concorrerà alla gestione della domanda assistenziale a bassa intensità e
priorità“.
A proposito di vantaggi e novità, l’116117 non parlerà ad esempio solo
italiano. Traduttori umani saranno in grado di interloquire e fare da ponte
in venti lingue diverse: in inglese, spagnolo, tedesco e francese, in
polacco, portoghese, rumeno, serbo e croato, ma anche in albanese, cinese,
arabo, bengalese, cingalese, hindi, punjabi, russo, ucraino, tigrino e
urdu. Sarò l’operatore dell’116117 ad attivare l’interprete, se
necessario; qualora poi non riuscisse a capire di che lingua si tratti, un
software che analizza le parole di chi sta all’altro capo del telofono
verrà in suo soccorso, indicandogliela. Il servizio 116117 sarà
accessibile anche ai cittadini con difficoltà uditive per sms.
Si potranno usare app dedicate. L’utente, come già avviene per il 112 (il
servizio di emergenza urgenza), potrà essere geolocalizato, i dati saranno
tracciati e trasferiti al medico di continuità assitenziale. E poi, una
volta entrato nella fase a regime, dal 2025, altri servizi potranno essere
attivati e per ulteriori bisogni (e non solo il mettersi in contatto con il
medico di turno) ci si potrà rivolgere all’116117. Le evoluzioni possibili
del sistema sono molte e le elenca il direttore della direzione sanità
della Toscana, Federico Gelli: dall’uso di strumenti di telemedicina a
consigli sanitari non urgenti, da certificati, vaccinazioni ed altri
possibili adempimenti burocratici al servizio veterinario (per gli animali
selvatici e quelli di affetto), dalle cure palliative all’assistenza
domiciliare oppure informazioni sui trapianti e le donazioni. “La
centrale 116117 funzionerà di fatto da snodo e punto di contatto – dice
Gelli – e potrà, una volta a regime dal prossimo anno, fare da filtro
anche con le Cot, le centrali operative territoriali”: per medicazioni a
domicilio, servizi di fisioterapia, l’accesso ai punti di intervento rapido
che dovranno nascere o la presa in carico di patologie complesse come
quelle dei malati cronici. Da subito il numero sarà attivo ventiquattro
ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Nella prima fase i medici in
servizio opereranno però solo nelle fasce di copertura della continuità
assistenziale.
“L’116117 è dun servizio nuovo e qualificato, che intanto porta ordine
ed armonizzazione in tutta la regione quanto all’accesso ai servizi di
continuità assistenziale ma che in futuro, una volta a regime, potrà
rispondere anche ad ulteriori bisogni sanitari non urgenti dei cittadini”
sottolinea l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini. “Un
elemento qualificante -. aggiunge – è sicuramente l’assistenza in più
lingue, per venire incontro a tutte le persone che vivono o passano in
Toscana, dalle comunità straniere ai turisti. Soprattutto questo nuovo
servizio va visto all’interno della riforma del nuovo modello di assistenza
territoriale che stiamo costruendo e che sarà messo a terra entro la metà
del 2026, i cui pilastri sono le case ed ospedali di comunità,
l’assistenza domiciliare e la telemedician. L’116117 si metterà in
connessione con le centrali operative territoriali della Toscana, ad
esempio, per raccogliere i bisogni dei pazienti più complessi e orientarli
nei rispettivi territori”.
La centrale telefonica unica regionale è stata allestita a Firenze – il
progetto studiato dall’Asl Toscana Centro – e condividerà gli spazi
dell’ospedale Palagi in viale Michelangelo con la centrale del 112, il
servizio per le emergenze. Dall’altro capo del telefono risponderanno
operatori competenti o medici qualificati, con quasi duecento linee attive
in contemporanea. E’ stato Estar, l’ente di supporto tecnico della Regione,
ad occuparsi delle gare per l’allestimento dell’infrastruttura, delle parte
tecnologica ed informatica (compresi gli applicativi) e della selezione del
personale che risponderà alle chiamate dei cittadini.
La nuova organizzazione per i bisogni sanitari non urgenti prevede anche
una funzione di tutela dei medici di continuità assistenziale. In caso di
aggressione o di fronte a situazioni di rischio, potranno attivare sul
tablet, di cui saranno dotati per la gestione delle informazioni dei
pazienti, un segnale d’emergenza (con geolocalizzazione) che arriverà
direttamente alla centrale operativa per chiedere l’intervento degli organi
preposti alla sicurezza pubblica. Un servizio attivo ad oggi solo in
Toscana.
Non c’è comunque da preoccuparsi se uno chiamasse il vecchio numero della
guardia medica in territori coperti già dal nuovo servizio oppure
digitasse l’116117 in province dove ancora non è attivo: la chiamata
infatti sarà indirizzata verso il percorso corretto. Resta chiaro che nel
caso in cui si ravvisi una situazione di emergenza i cittadini dovranno
rivolgersi al 112, ovvero il numero unico per le emergenze e chi chiamasse
l’116117 sarà in automatico girato al servizio di emergenza, senza che la
chiamata sia abbandonata.
L’obiettivo dell’116117 sarà migliorare e garantire la presa in carico dei
pazienti, piuttosto che la velocità. “Ogni cittadino sarà preso in
carico – chiarisce Alessio Lubrani, direttore del 112 toscano e
responsabile anche del progetto sull’116117 – Garantiremo una risposta ad
ogni telefonata e sarà il medico, se in quel momento impegnato, a
richiamare il cittadino sulla base delle informazioni acquisite
dall’operatore”.
Nella centrale operativa dell’116117 lavoreranno un’ottantina di tecnici:
ventisei gli operatori in servizio contemporaneamente, che potranno contare
sui circa mille medici di continuità sparsi in tutta la Toscana e
collegati in rete. Chi ha organizzato il servizio stima che possano essere
circa cinquemila al giorno, a regime, le chiamate. I numeri sono
sensibilmente diversi rispetto al 112, dove la media è di novemila
chiamate nelle ventiquattrore che in occasione di particolare emergenze,
come l’alluvione ad esempio del novembre 2023, hanno superato le
ventottomila. Di queste solo la metà si traducono in genere in un
intervento con l’ambulanza del 118 a casa. Ugualmente si stima che, per
l’116117, la metà almeno delle chiamate possa essere risolta con un
consulto telefonico. Il cinquanta per cento degli attuali turni di
continuità assistenziale si risolve con consulti telefonici” annota il
direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari, presente anche lui
alla conferenza stampa.
Ad oggi il numero unico europeo 116117 funziona in Austria, Francia,
Germania, Finlandia e Norvegia. In Svezia e Regno Unito hanno attivato un
servizio simile, ma con un numero divertso. In Italia l’116117 funziona
già in Lombardia, Piemoente e provncia autonoma di Trento. In Sardegna
entrà in funzione il 9 settembre ed altre regioni, come Lazio, Basilica ed
Abruzzo, sono in fase di sperimentazione.
Trending
- Rifondazione: “Oggi in piazza a Castel Volturno, contro i Centri per il Rimpatrio, per i diritti di tutte/i
- Missione del sistema Venezia in Cina: nuove collaborazioni tra università, cultura, imprese e infrastrutture. Venturini: “Fondam
- CP – Accès aux études de santé : la licence portail santé remplacera le PASS/LAS dès la rentrée 2027
- Dichiarazione del Sindaco di Cassano all’Ionio Gianpaolo Iacobini sull’attentato avvenuto stanotte in contrada Lattughelle
- Teatro del Parco, presentazione delle rassegne dedicate alle nuove generazioni per la stagione 2026-2027
- Mastella: “Episodio di violenza al Corso, faccio appello ad un’integrazione intelligente della componente straniera
- Cortei. Montaruli (FdI): Noi per il volto scoperto sempre, irresponsabile dichiarazione video AVS
- comunicato stampa – TRUFFA AI DANNI DI UN’ANZIANA SVENTATA A SAN GIUSEPPE JATO L’ASTUZIA DELLA VITTIMA E IL TEMPESTIVO INTERVENTO DEI CARABINIERI PORTANO ALL’ARRESTO DI UN GIOVANE
- Fragilità: rigore scientifico e vicinanza umana
- CONFINDUSTRIA CATANIA, OLTRE 100 IMPRENDITORI E MANAGER ALLA PRIMA BUSINESS ACADEMY