(AGENPARL) - Roma, 4 Settembre 2024 - (AGENPARL) – mer 04 settembre 2024 *?*
*Scuola – Governo =*
*Giuseppe Buondonno (Verdi Sinistra):*
*La precarietà dei docenti del nostro Paese non è più tollerabile*
Tutto il nostro sostegno va ai docenti idonei del concorso PNRR 2023/24,
che in queste ore hanno raccolto 12mila firme per denunciare una situazione
di stallo inaccettabile e chiedere un intervento immediato da parte delle
istituzioni.
Così come siamo solidali con gli idonei del concorso 2020 e con tutti i
precari (molti dei quali insegnano da anni). Bisogna chiudere, una volta
per tutte, con il “precariato strutturale”, devastante per la vita di
lavoratrici e lavoratori e per quella della scuola; assumere più insegnanti
stabili, dare certezze a chi vuole insegnare.
Lo afferma il responsabile scuola di Sinistra Italiana Giuseppe Buondonno.
Troppi docenti, dopo aver superato prove concorsuali selettive, si trovano
oggi – prosegue l’esponente dell’Alleanza Verdi Sinistra – in una
condizione di precarietà che non può più essere ignorata. Le loro
competenze e la loro passione, che dovrebbero essere un vanto per il nostro
Paese, vengono invece calpestate da un sistema che li lascia soli,
costretti a ripetere le stesse prove e a confrontarsi con un’incertezza che
mina non solo la loro stabilità professionale, ma anche la qualità
dell’istruzione per le future generazioni.
Non possiamo accettare che i nostri docenti vengano ridotti a numeri in
graduatorie opache o, peggio, a clienti di università telematiche e enti
privati che lucrano sulla loro precarietà attraverso master e
certificazioni costose e spesso inutili. È inaccettabile che chi ha
dimostrato sul campo il proprio valore venga abbandonato, costretto a
pagare di tasca propria per un lavoro che merita di svolgere con dignità.
Ci uniamo alla richiesta di questi docenti affinché le loro istanze vengano
finalmente ascoltate. Chiediamo con forza che le istituzioni intervengano
con misure concrete per garantire la stabilità lavorativa e il
riconoscimento che questi docenti meritano.
La battaglia di questi docenti è anche la nostra – conclude Buondonno – Non
smetteremo di lottare al loro fianco finché non verrà ripristinata la
dignità del loro ruolo e non verranno loro garantite le giuste condizioni
lavorative. Il futuro dell’istruzione in Italia non può essere costruito
sulla precarietà, ma sulla valorizzazione di chi ogni giorno forma le
generazioni di domani.”
Lo rende noto l’ufficio stampa
Roma, 4 settembre 2024
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