
(AGENPARL) – mer 04 settembre 2024 SANITÀ, MAZZELLA (M5S): “ITALIA ULTIMA NEL G7 PER RISORSE, SSN A RISCHIO”
Roma, 4 set. – “Interminabili tempi di attesa per visite ed esami, affollamento dei pronto soccorso, impossibilità di trovare un medico o un pediatra di famiglia vicino casa, inaccettabili diseguaglianze regionali e locali, migrazione sanitaria, aumento della spesa privata sino all’impoverimento delle famiglie e alla rinuncia alle cure: ecco cos’è diventata, ormai, la sanità in Italia. A denunciarlo sono ormai in tanti, ultima in ordine di tempo la fondazione Gimbe in un rapporto che porta l’attenzione sui più recenti dati dell’Ocse. L’Italia, figura solo al sedicesimo posto per percentuale di Pil dedicata alla sanità, nonché all’ultimo tra gli Stati del G7. Di questo passo, senza un serio intervento del governo Meloni a partire dalla prossima legge di bilancio, il nostro Paese rischia di perdere il suo Servizio sanitario nazionale finanziato con fondi pubblici e disponibile a tutti. I dati parlano chiaro: nel 2023, l’Italia ha investito il 6,2% del proprio Pil nella sanità pubblica, a differenza della media dei Paesi Ocse al 6,9% e di quella europea al 6,8%. La situazione non migliora se si guarda alla spesa sanitaria pro-capite: in Italia, nel 2023, è stata di 3.574 dollari a testa, contro una media Ocse di 4.174 dollari ed europea di 4.470 dollari. La sanità pubblica è diventata la vera emergenza del Paese, una priorità su cui vi è necessità di investire continuamente e non di tagliare, come viene costantemente fatto. Il Conte 2 è stato l’unico governo ad avere ripreso ad investire massicciamente in sanità: dopodiché, il declino più totale. La salute è un diritto sancito in costituzione, fondamentale e inalienabile: questo governo cerchi di ricordarsene e intervenga immediatamente”. Lo scrive in una nota Orfeo Mazzella, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali al Senato.
—————–
Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle