(AGENPARL) - Roma, 27 Agosto 2024 - (AGENPARL) – mar 27 agosto 2024 Giovedì 29 agosto ultimo appuntamento della rassegna “UOMINI E PAESAGGI Un aperitivo al Museo” dedicato a Sergio Anselmi
Dopo aver confermato un grande successo di pubblico in tutti gli appuntamenti, si chiude la rassegna “Uomini e Paesaggi – Un appuntamento al Museo”, organizzata dal Museo di Storia della Mezzadria in collaborazione con il Comune di Senigallia, che quest’anno è stata dedicata alle celebrazioni del centenario della nascita di Sergio Anselmi.
Giovedì 29 agosto alle ore 18:00, presso il Museo della Mezzadria si terrà l’incontro Parlando di Sergio, un appuntamento per ascoltare, con brevi interventi, le testimonianze di collaboratori, amici e persone che hanno conosciuto il Professore nei diversi ambiti delle sue attività. Parleranno Leonardo Leoni (Presidente degli Amici del Molo), Pasquale Bencivenga, Antonio Maria Rossi, Laura Nigro Gamberini, Roberto Recanatesi, Rosaria Leonardi.
L’incontro avrà intermezzi musicali eseguiti da Federica Tomassini all’arpa e Arsienti Di Re al flauto.
Grande successo registrato anche per la serata di venerdì 23 agosto nel chiostro del Museo di Storia della Mezzadria, che ha visto la partecipazione dell’Onorevole Luana Angeloni, Sindaco di Senigallia dal 2000 al 2010, che ha portato il proprio ricordo di Sergio Anselmi, l’illustre intellettuale senigalliese attorno al quale ruotano tutti gli incontri che in questa estate si svolgono nel Museo. E Luana Angeloni ha ricordato un aspetto meno noto della poliedrica attività del Professore, quello del grande contributo dato alla crescita educativa e culturale della nostra Città durante i sette anni (1970-1977) nei quali ha ricoperto la carica di Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura. In seguito l’architetto Alberto Bacchiocchi ha dato inizio a una documentata ricostruzione della “idea” di architettura che dall’età dei lumi arriva al geniale architetto senigalliese Pietro Ghinelli. L’architetto ha ricostruito per sommi capi le fasi della architettura neoclassica, partendo da quella cosiddetta rivoluzionaria fortemente influenzata da filosofia e scienza, per arrivare ad una architettura che guarda non solo alla grandiosità dell’opera, ma anche alla sua funzione e, parlando di Pietro Ghinelli, ha messo in grande evidenza come la sua attenzione non sia stata rivolta solo all’edificio e alla sua funzione, ma al suo impatto sulla struttura urbana.
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