(AGENPARL) - Roma, 9 Agosto 2024 - (AGENPARL) – ven 09 agosto 2024 *Zes unica: Cestari (ItalAfrica), bene aumento credito di imposta adesso si
rafforzi il sistema logistico. Per Basilicata interporto Tito ha un ruolo
nevralgico*
*Dopo il provvedimento de**l* governo che aumenta il *credito d’imposta* per
gli investimenti nella ZES unica (altri 1,6 miliardi in aggiunta agli 1,8
miliardi già stanziati) proprio perché è il mare l’autentica “autostrada”
di collegamento con l’Africa, come con gli altri continenti, il sistema di
porti ed interporti del Sud diventa nevralgico. A sostenerlo è il
presidente della Camera ItalAfrica Alfredo Carmine Cestari. Il sistema
portuale ed interportuale nelle regioni della Zes è oggi caratterizzato dai
seguenti impianti logistici: porti di Napoli, Salerno, Gioia Tauro e
interporti di Nola e Marcianise, di Benevento, di Battipaglia (Salerno) e
di Tito (Potenza). Per la Basilicata è possibile raggiungere
quell’obiettivo che è mancato con la Zes Jonica (Taranto-Metaponto) che
avrebbe dovuto garantire lo sbocco a mare attraverso il porto di Taranto e
il sistema retroporto-piattaforma logistica. Più di qualcosa non ha
funzionato e bisogna farne tesoro. Di qui la necessità – aggiunge – di un
disegno strategico di connessioni ed inter-relazioni per far viaggiare le
merci prodotte nell’area Zes verso i mercati esteri. Non partiamo da zero
perché il sistema logistico composto dalle Regioni Campania, Basilicata e
Calabria si colloca tra i primi sette in Italia per ruolo, per rilevanza
strategica e per capacità finanziaria. Ci sono dunque tutte le opportunità
perché, forse la prima volta, il Sud diventi protagonista
dell’import-export verso l’estero. La logistica e in generale le
infrastrutture – dice Cestari – sono perciò fondamentali per far decollare
la Zes unica ed attrarre investimenti. Abbiamo sostenuto dal primo momento
il ‘Piano Mattei’ della Premier Meloni perché rappresenta quel modello
virtuoso di collaborazione e di crescita tra Unione Europea e nazioni
africane che come Camera ItalAfrica stiamo sperimentando con buoni
risultati da qualche anno e che nella Zes trova ulteriori strumenti
efficaci di cooperazione economica e di intensificazione import-export. Per
tutto questo il Piano Mattei che ci vede ancora protagonisti – aggiunge – è
un ulteriore strumento di sviluppo industriale e produttivo non solo per i
Paesi Africani ma anche per le regioni del Sud. In proposito la nostra
azione si svolge attraverso “Sud Polo Magnetico”, che contiene anche
iniziative per le imprese meridionali”.
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