(AGENPARL) - Roma, 9 Agosto 2024 - (AGENPARL) – ven 09 agosto 2024 **Nuovo contratto della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria, ecco gli
indirizzi della giunta**
/Scritto da Walter Fortini, venerdì 9 agosto 2024 alle 12:58/
Più omogeneità nell’applicazione degli istituti contrattuali fra aziende
e di conseguenza una migliore organizzazione e qualità dei servizi
sanitari pubblici, garantendo adeguata valorizzazione del personale e
tutela dei pazienti.
La giunta regionale ha approvato gli indirizzi per l’applicazione del
contratto della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria, che ora saranno
trasmessi alle aziende sanitarie ed ospedaliere e a tutti gli enti del
sistema sanitario regionale per la loro attuazione. Un obiettivo che è
stato raggiunto scegliendo il confronto con le organizzazioni sindacali per
adattare le norme contrattuali nazionali alle particolarità del modello
organizzativo del sistema sanitario toscano.
Il risultato è un documento robusto di quasi cinquanta pagine, sintesi di
un percorso di confronto, durato circa sei mesi con le organizzazioni
dell’intersindacale dell’area sanità Toscana.
“La sanità pubblica che vogliamo – sottolinea il presidente della
Toscana, Eugenio Giani – valorizza i propri medici e lavoratori, che
assieme ad investimenti in tecnologie d’avanguardia e ad un’organizzazione
che ottimizza le risorse consentono di rispondere in modo adeguato ai
bisogni sanitari dei cittadini. L’accordo siglato è dunque un buon
accordo”.
“Facciamo un passo in avanti nella giusta direzione per valorizzare i
professionisti del nostro sistema sanitario – – commenta l’assessore al
diritto alla salute Simone Bezzini — Esprimo dunque soddisfazione per il
raggiungimento di questa intesa che trova il consenso di tutte le sigle
sindacali della dirigenza medica. E’ stato un confronto positivo e
assolutamente costruttivo. Diamo così indicazioni chiare ed univoche a
tutte le aziende per un’applicazione armonizzata di vari istituti tra cui,
ricordo, la ‘produttività aggiuntiva’”. “Noi continuiamo a fare la
nostra parte- continua l’assessore -, seppur siamo consapevoli che a volte
non basta, specialmente quando si parla di assunzioni e retribuzione. E’
sempre più urgente un grande investimento sulla sanità pubblica che porti
il finanziamento del fondo sanitario almeno al 7,5 per cento del Pil. Su
questo continueremo a sollecitare il Governo e il Parlamento”.
Sono diverse le novità su cui il confronto regionale ha spinto verso
l’omogeneità: tra le principali gli indirizzi sul sistema di valutazione
professionale e di performance dei dirigenti, i criteri generali per i
regolamenti aziendali sulla libera professione in modo da garantirne un
corretto esercizio, ma anche la produttività aggiuntiva che, pur
mantenendo la caratteristica di strumento “non ordinario”, verrà
pagata cento euro l’ora per i medici che contribuiranno al contenimento
delle liste d’attesa o che decideranno di lavorare in pronto soccorso o
negli ospedali delle aree periferiche della Toscana. Non da ultimo con il
documento si forniscono anche indirizzi sull’allocazione delle risorse che
finanziano il trattamento accessorio, previste da specifiche disposizioni
di legge, in modo da tenere conto della perequazione e compensazione a
livello regionale.
Novità significativa pure per l’attività di tutoraggio degli
specializzandi, una delle funzioni sempre più attuali e richieste ai
dirigenti medici e sanitari del sistema regionale che si impegnano a
sostenere lo sviluppo professionale e formativo dei giovani medici per il
servizio pubblico. In mancanza di un contesto normativo con adeguati
strumenti in grado di riconoscere e valorizzare, anche economicamente,
l’attività di tutoraggio e guida, la Regione Toscana attraverso il
confronto ha fornito alcune ipotesi, demandando a tavoli di lavoro tra
aziende e università il compito di trovare soluzioni fattibili ed
attuabili.
Il documento nell’affrontare temi come la riorganizzazione collegata
all’impiego dei fondi del Pnrr, l’assistenza umanitaria, l’emergenza e la
cooperazione, nonché alcuni criteri generali sulla programmazione dei
servizi di emergenza, pronta disponibilità e guardia, evidenzia quanto sia
importante la revisione della rete ospedaliera. Tra gli impegni presi c’è
l’istituzione di un tavolo per elaborare una linea di indirizzo regionale
in materia di orario di lavoro.
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