(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2024 - (AGENPARL) – gio 08 agosto 2024 Potenza, 8 agosto 2024
Dighe, Pepe: “9 milioni per ricollegare Acerenza e Genzano”
Con un altro finanziamento di 11,5 milioni di euro, già concesso, sarà ripristinato il
collegamento idrico tra gli invasi in vista del completamento dello schema idrico Basento-
Bradano
Il Commissario straordinario dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale,
Vera Corbelli, ha consegnato “in via d’urgenza” i lavori per il ripristino del collegamento
idrico tra la diga di Acerenza e quella di Genzano di Lucania, per un importo complessivo
di 9 milioni di euro.
“È il primo intervento per riconnettere fisicamente i due invasi e completare lo scherma
idrico Basento-Bradano, di cui si è discusso anche nella riunione di coordinamento del 30
luglio scorso presso il Dipartimento Infrastrutture. Si tratta di un impianto di vitale
importanza per l’agricoltura dell’area Alto Bradano, che da molti anni è rimasto incompiuto
e che deve essere messo nelle condizioni di funzionare correttamente, nella maniera in cui
era stato progettato”. È il commento di Pasquale Pepe, vicepresidente e assessore alle
Infrastrutture, Reti idriche, Trasporti e Protezione civile della Regione Basilicata.
Nello specifico, lo schema porterà le acque del Basento alla diga di Acerenza, tramite la
traversa di Trivigno, e alla diga di Genzano, con la condotta che sarà riattivata. Da qui si
proseguirà, tramite altre infrastrutture già completate, verso i territori di Banzi e Palazzo
San Gervasio.
Con questo appalto, sarà ripristinato il primo tratto del collegamento idrico, che era stato
danneggiato dal tempo e da alcuni smottamenti. Con un altro finanziamento di 11,5 milioni
di euro, già concesso, sarà poi completato anche il secondo tratto tramite il
“riefficientamento” della galleria che connette gli invasi.
“Parte dei problemi legati al deficit irriguo che si presenta quando le stagioni calde sono
povere di precipitazioni – spiega Pepe – sono dovuti a una non ottimale capacità di
raccogliere le acque durante l’autunno e l’inverno. Con il completamento dello schema
Basento-Bradano si potrà colmare questa lacuna e consentire ai nostri agricoltori di poter
far affidamento su risorse idriche permanenti. La diga di Acerenza ha una capacità di 38
milioni di metri cubi d’acqua. Quella di Genzano, di 53 milioni di metri cubi. Se entrambe
verranno portate a pieno regime, in quell’area le coltivazioni non andranno facilmente in
sofferenza”.
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