(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2024 - (AGENPARL) – gio 08 agosto 2024 Prot. n.______ Federico Marini
BENESSERE – In Sardegna boom di acconciatori, estetisti e trattamenti
di bellezza: 500 imprese in più rispetto al 2019. Ma esplode anche
l’abusivismo: almeno 1.400 “fantasmi” con forbici e cerette. Meloni e Serra
(Confartigianato Sardegna): “Su imprenditorialità, legalità, formazione e
competenza continueremo la nostra battaglia”.
Associazioni L’estate è arrivata e anche in Sardegna palestre, piscine, istituti estetici, centri
Territoriali per il benessere fisico, insieme a servizi di tattoo, manicure, pedicure e acconciatori,
Sud Sardegna
vengono letteralmente presi d’assalto da chi vuole piacersi maggiormente, stare in salute
Cagliari e recuperare peso e forma. E i numeri delle imprese confermano la tendenza dei sardi per
Via Riva Villasanta 241
Nell’Isola, infatti, nel I trimestre di quest’anno si contano 4.046 imprese del
Oristano
Via Campanelli, 41 settore dei Servizi di parrucchieri e altri trattamenti estetici e di bellezza: nel 2019
Nuoro circa 8mila addetti. Rispetto al 2019, si registrano 503 imprese in più (+14,2%), delle
Via Brig.Sassari, 37 quali 383 artigiane (+12,7%). Nell’ultimo anno l’incremento totale è stato pari a +108
unità (+2,7%). Anche per l’artigianato si osserva un aumento di 106 imprese (+3,2%).
Sassari E’ questo ciò che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato
Via Alghero, 30
acconciatura nell’Isola, su fonte Unioncamere-Infocamere 2019-2024.
Gallura Olbia
Via Sangallo 67 Per quanto riguarda la spesa, mediamente nell’isola le famiglie spendono 29,5
trattamenti di bellezza. Nel 2016 la spesa totale fu di 265milioni.
“Questo è un settore in forte crescita in tanti punti. Infatti aumenta la domanda, la
spesa totale, le imprese e, soprattutto, l’attenzione dei consumatori alla conservazione
della salute, al benessere e alla migliore qualità della vita anche attraverso la cura della
persona – commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – tutto ciò però non cancella i problemi storici che attanagliano il settore:
dall’abusivismo dilagante, alla carenza di addetti fino alle difficoltà della formazione.
Proprio il tema della formazione e della cultura professionale è un argomento cruciale
per il nostro settore; non dobbiamo dimenticare che nel nostro settore spesso viene
dimenticata la parola cultura”. “Le nostre imprese producono cultura professionale, gli
imprenditori studiano, si specializzano, si aggiornano continuamente, compiono sacrifici
– continua Meloni – la nostra è una formazione continua che ci caratterizza sia dal
punto di vista professionale che umano e se, dopo il periodo pandemico vissuto con molta
incertezza, ci ritroviamo finalmente fuori dal tunnel con un ritorno alla normalità rimane
ancora non del tutto risolto il problema della formazione. Se fino a ieri il problema
lavoro era dovuto ad una mancanza di clientela per le restrizioni, oggi la difficoltà è
reperire collaboratori qualificati per riuscire a soddisfare la domanda. Bisogna fare di
più cercando di abbassare il costo del lavoro”. “Quelle connesse al benessere sono
Confartigianato Imprese Sardegna
professioni complesse – rimarca il Presidente che richiedono sia competenze
multidisciplinari specifiche, sia conoscenze che consentono all’operatore di riconoscere
le mutate esigenze del cliente e di “prendersi cura” di quest’ultimo in modo globale”.
E se il settore cresce, cresce anche drammaticamente l’abusivismo. Alta la
percentuale degli irregolari; si stima che in Sardegna il numero di questi lavoratori si
aggiri intorno alle 1.400 unità.
“Sull’imprenditorialità, sulla legalità, sulla competenza, sulla trasparenza e sulla
tutela delle imprese in regola continueremo la nostra battaglia – insiste Meloni –
purtroppo, ancora una volta dobbiamo segnalare anche come su internet abbondi
l’offerta abusiva: un vero Far West dove qualunque illecito viene compiuto alla luce del
sole”.
Per questo, Confartigianato Sardegna ha iniziato la sua azione di
sensibilizzazione via web e social contro l’abusivismo nei settori dell’acconciatura e
dell’estetica con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sull’importanza di affidarsi
esclusivamente a imprese regolari e professionisti qualificati, per porre al centro la tutela
della salute dei cittadini, garantita principalmente da servizi sicuri e di qualità.
I numeri nazionali sul settore dei “servizi alla persona” (tra cui rientrano le
attività di acconciatura ed estetica) elaborati dell’Ufficio Studi di Confartigianato
Sardegna, su dati Istat-Infocamere, raccontano di un tasso di irregolarità del 27,6%. Si
tratta del valore più alto tra i vari settori e supera di gran lunga il tasso medio nazionale,
che si ferma al 14,4%.
L’analisi sulla Sardegna spiega come il “benessere” sia fortemente esposto, in
maniera più o meno grave, a una illegalità professionale che sta assumendo i contorni
dell’emergenza. Gli irregolari, operando totalmente in nero o in posizione “border line”
in quanto al rispetto delle regole, vanno a danneggiare le attività regolari. Quindi, si
calcola che per ogni tre imprese regolari vi sia almeno 1 attività “fantasma”, con
grave impatto sulla salute dei cittadini ed economia. In Sardegna, le 4mila imprese del
benessere alla persona danno sostentamento economico ed occupazionale a migliaia di
famiglie della regione. Tutto ciò però è a forte rischio a causa della concorrenza sleale di
centinaia e centinaia di operatori abusivi che, non rispettando nessun tipo di legge e
soprattutto sentendosi impunibili, svolgono l’attività quotidianamente nelle abitazioni dei
clienti o in locali non idonei.
Confartigianato Sardegna sottolinea come le varie crisi abbiano accentuato il
proliferare di queste “figure” e come sia sempre più elevato il rischio che una parte della
clientela ceda alla tentazione di risparmiare a scapito della qualità del servizio. Una
tentazione a cui è bene non soggiacere perché si mette a rischio l’incolumità fisica,
provocando ripercussioni sulla salute e sicurezza del consumatore e creando danni sia per
le imprese del settore benessere sia per l’economia del Paese e dell’Isola.
Tra le imprese associate a Confartigianato Sardegna emerge un profondo
malcontento che le porta a chiedere sia una maggiore tutela da parte degli organi di
controllo, sia delle misure importanti per chiudere il cerchio attorno a chi opera nella più
completa illegalità. Il ritratto dell’abusivo non è quello del “povero” che cerca di sbarcare
Confartigianato Imprese Sardegna
il lunario come può, quanto piuttosto di personaggi pronti a speculare sulle “debolezze”
delle imprese regolari.
“Vogliamo e dobbiamo tutelare gli artigiani regolari, quelli che sono
quotidianamente impegnati a contrastare l’illegalità che li colpisce due volte, nel reddito
e da contribuenti onesti – prosegue Daniele Serra, Segretario Regionale di
Confartigianato – ciò che sta accadendo nella nostra regione è molto preoccupante sia
per l’economia, continuamente danneggiata, sia per tutte le imprese e i cittadini onesti,
che pagano le tasse e rispettano le leggi”. “Infatti, oltre che con tributi e burocrazia –
conclude il Segretario – gli artigiani devono confrontarsi pure con la concorrenza sleale
che sottrae clienti e importanti fette di mercato. L’abusivismo in questo comparto non è
solo un danno per le imprese regolari che operano nella legalità, alla luce del sole ma
soprattutto un oltraggio alla salute e al benessere dei clienti”.
WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
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