(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2024 - (AGENPARL) – gio 08 agosto 2024 *RICOSTRUZIONE CHIESE VALFORNACE, MANCA SOLO ULTIMO OK AI PROGETTI*
*In un incontro pubblico il responsabile dell’Ufficio ricostruzione ed
edilizia dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e Fabriano –
Matelica presso Curia arcivescovile di Camerino, ingegner Carlo Morosi ha
fatto il punto della situazione sul recupero degli edifici di culto*
“Per la ricostruzione delle chiese di Valfornace, Comune del Maceratese
martoriato dalle scosse di terremoto del 2016, non rimane che attendere
l’ultima approvazione da parte degli enti preposti. L’ufficio che dirigo ha
consegnato da tempo tutti gli elaborati, salvo che per tre edifici, uno dei
quali affidato a un tecnico esterno, un altro fermo perché in attesa di un
intervento di messa in sicurezza al campanile e un ultimo uscito dalle
normali procedure e entrato in quelle che interessano la ricostruzione
privata”.
In un incontro pubblico, promosso dall’Amministrazione comunale di
Valfornace e dalla parrocchia di Santa Maria Assunta e ospitato in
occasione della Festa della Rinascita presso il Centro polifunzionale
“Maria Ciccotti”; l’ingegner Carlo Morosi, responsabile dell’Ufficio
ricostruzione ed edilizia dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino
Marche e Fabriano – Matelica presso Curia arcivescovile di Camerino, ha
fatto il punto della situazione sulla ricostruzione dei luoghi di culto del
territorio comunale.
All’incontro, introdotto da don Roberto Rafaiani, erano presenti anche il
sindaco, Massimo Citracca, il vice sindaco, Ivan Cecola, e la responsabile
dell’Area tecnica e valorizzazione del territorio presso il Comune di
Valfornace, architetto Lolita Ciuffoni.
Dopo aver spiegato le innumerevoli difficoltà nella ricostruzione degli
edifici, con il passaggio dall’Ordinanza 38 all’Ordinanza 105, ed aver
parlato dell’enorme mole di lavoro in un’Arcidiocesi, quella di Camerino –
San Severino Marche, in cui delle 330 chiese presenti ben 300 risultano
lesionate dal sisma, l’ingegner Morosi ha passato in rassegna la situazione
dei cantieri che, da vicino, interessano Valfornace “ognuno dei quali – ha
sottolineato – richiede almeno una settantina di elaborati”.
Questa la situazione del post – sisma. Per la chiesa della Madonna del
Rosario, struttura aperta al culto nel Seicento che si trova all’inizio del
paese, la Commissione arte sacra dell’Arcidiocesi nel luglio 2023 ha dato
il via libera al progetto consegnato all’Usr in data 1 dicembre 2023.
L’elaborato è fermo in attesa della visione da parte degli enti preposti.
“La ricostruzione, finanziata per un importo di 650 mila euro – ha spiegato
l’ingegner Morosi – ci ha già costretto ad aggiungere altri 200 mila euro
ma il progetto ne richiede ulteriori 60 mila”.
Ancora più complesso il recupero della chiesa di Santa Maria Assunta, la
chiesa principale del paese con una preziosa cripta risalente
all’undicesimo secolo : “Per il recupero abbiano ottenuto un finanziamento
di 1 milione e 250 mila euro ma il costo del progetto è di oltre 2 milioni
e 600 mila euro – ha spiegato ancora Morosi, per poi aggiungere – Il
progetto, l’ultimo presentato in ordine di tempo per la complessità
dell’intervento, è stato consegnato all’Usr il 5 luglio 2024. A settembre
verrà sistemato anche il progetto della chiesa di San Giovanni di Isola,
affidata nel 2021 a un tecnico del posto per il cui recupero è stato
previsto un intervento di 520 mila euro. Consegnato all’Usr in data 27
novembre 2023 anche il progetto della chiesa di San Mauro, nella frazione
di Villarella. Responsabili dell’elaborato in questo caso sono i
professionisti dello studio Acale di Ancona perché l’edificio di culto si
trova adiacente a un’abitazione privata”.
All’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche in data 27
luglio 2023 risulta essere stato consegnato anche il progetto di restauro
della chiesa di San Francesco a Pontelatrave. “Anche in questo caso – ha
specificato l’ingegner Morosi – la chiesa è adiacente a un’abitazione.
L’importo stimato per i lavori è di 1 milione e 460 mila euro”.
Uscirà dal piano di intervento dell’Ufficio ricostruzione dell’Arcidiocesi
il progetto di recupero della Madonna del Soldato di Nemi, per il cui
recupero si seguirà l’iter della ricostruzione privata.
Si è deciso di intervenire in un secondo tempo per edifici rimanenti nel
piano come la chiesa della Madonna di Monte Aguzzo (importo stimato 75 mila
euro), quella di Sant’Antonio a Castello (importo 350 mila euro), quella di
San Biagio a Taro (importo 320 mila euro), quella dei Santi Celso e
Filomena ad Arciano (importo 280 mila euro), quella di San Flaviano a
Roccamaia (importo 855 mila euro) e quella di San Nicolò ad Isola (importo
160 m ila euro).
“Al momento – ha infine concluso il responsabile dell’Ufficio ricostruzione
ed edilizia dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e Fabriano –
Matelica presso Curia arcivescovile di Camerino – risulta bloccato
l’affidamento della progettazione per la ricostruzione della chiesa di
Santa Maria Assunta di Nemi in quanto sarà necessario aspettare un
intervento di messa in sicurezza della Soprintendenza, già programmato da
tempo e che realizzerà nei prossimi mesi”.
[image: Morosi.jpg]
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