(AGENPARL) - Roma, 1 Agosto 2024 - (AGENPARL) – gio 01 agosto 2024 On. Ida Carmina M5S: “Aderisco alla manifestazione di domani “Scendiamo in Piazza per l’Acqua”, è il momento degli interventi immediati, l’economia e i cittadini agrigentini sono sofferenti ed esasperati e reclamano un diritto primario: avere l’acqua. Meloni e Schifani invece di proclami, o di battute infelici, scendano in campo con tutti i mezzi possibili. Do slogan e demagogia i siciliani non ne possono più”
L’On. Ida Carmina, deputata del M5S, aderisce alla manifestazione e alla mobilitazione popolare di domani ad Agrigento sulla crisi idrica che ha messo in ginocchio la provincia di Agrigento ma in assoluto tutti i siciliani.
“Domani pomeriggio sarò presente in piazza assieme al M5S di Agrigento, alla manifestazione organizzata dalle associazioni, l’ennesima per rivendicare una normalizzazione al problema crisi idrica che negli ultimi mesi ha praticamente sconvolto la vita quotidiana dei cittadini agrigentini, delle imprese, degli agricoltori, della sanità, della classi meno abbienti per una serie infinita di responsabilità che hanno le istituzioni preposte in Sicilia che si occupano della gestione integrata del servizio idrico con annessi e connessi. Un popolo che è stanco ed esasperato.
In certe zone periferiche della città di Agrigento, come Giardina Gallotti, i residenti devono aspettare anche 15 giorni per l’erogazione dell’acqua, situazione insostenibile ed indegna di un Paese civile.
Io continuerò questa battaglia sacrosanta, in Parlamento e fuori. Il Governo Nazionale non pare aver compreso la drammaticità della situazione ed in mancanza di interventi concreti ed immediati, si rischia il disastro. Il Governo regionale naviga a vista e pare avere idee confuse e non riesce a mettere in atto soluzioni che pongano fine alla mancanza d’acqua. Saremo in piazza per esprimere la solidarietà alle persone, alle famiglie ed alle imprese che stanno soffrendo nella speranza che almeno la voce della gente riesca a scuotere i Governi Nazionale e Regionale, in modo che pongano in essere interventi immediati e poi quelli strutturali per garantire l’accesso all’acqua.
L’acqua è un diritto, non una concessione e i cittadini agrigentini meritano eguali condizioni come in ogni altra provincia di Italia”
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