(AGENPARL) - Roma, 1 Agosto 2024 - (AGENPARL) – gio 01 agosto 2024 **Distretti biologici, benvenuto ai due neonati delle “Valli Senesi” e
del “Valdarno di Sopra”**
/Scritto da Chiara Bini, giovedì 1 agosto 2024 alle 11:09/
Il Distretto biologico delle Valli Senesi ed il Distretto rurale e
biologico del Valdarno di Sopra sono i neonati distretti biologici che
vanno ad arricchire il patrimonio toscano dei distretti, realtà dedicate
alla coltivazione, all’allevamento, alla trasformazione e alla
commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari ottenuti con metodo
biologico.
Con questi salgono così a 9 i distretti riconosciuti con legge regionale
(la 51 del 2019), tra le prime in Italia a istituirli, e vanno ad
aggiungersi al distretto biologico di Fiesole, il primo nato il 27 luglio
2021, a quello della Val di Cecina riconosciuto il 13 luglio 2022, al
distretto biologico di Calenzano riconosciuto il 15 settembre 2022, al
distretto biologico del Montalbano riconosciuto il 23 dicembre 2022, a
quello del Chianti riconosciuto il 31 gennaio 2023, a quello della Maremma
toscana riconosciuto il 01/08/2023 e infine al distretto biologico delle
colline della Pia riconosciuto il 13 febbraio 2024.
“I due distretti vanno ad incrementare il numero dei distretti biologici
toscani iscritti nel Registro nazionale dei distretti biologici”, ha
detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi.
“Si estende e si arricchisce dunque questo patrimonio, che rappresenta un
modello innovativo di sviluppo rurale sostenibile che, partendo dal basso,
vede nei produttori i soggetti protagonisti di una progettualità
territoriale basata sulla creazione di reti di aziende biologiche. Sono
dunque una vera opportunità di sviluppo socio-economico e di marketing
territoriale e quindi di valorizzazione e di promozione delle filiere
biologiche locali a vantaggio della competitività e della redditività
delle imprese di settore e dell’economia della Toscana”.
Il Distretto biologico delle Valli Senesi: riconosciuto il 23 luglio 2024,
nasce dietro impulso delle aziende biologiche locali che hanno voluto
sancire con le amministrazioni comunali un patto per valorizzare sia le
produzioni biologiche sia un territorio altamente vocato alla
sostenibilità.
“Abbiamo compiuto un passo di grande importanza”, dice Pierangelo Beata
di Radicondoli, presidente del distretto biologico delle Valli Senesi.
“Dobbiamo rivendicarlo come produttori biologici ora e nello sviluppo
innovativo del nostro distretto. Il distretto ha una enorme potenzialità,
rispettando le vocazioni delle Bio-valli senesi possiamo valorizzare tante
filiere biologiche di qualità. La collaborazione con le amministrazioni
comunali sarà fondamentale per sviluppare progetti di territorio rivolti
alla comunità locale, turisti e appassionati delle nostre bellissime
Bio-Valli”.
Il territorio del distretto insiste sui comuni di Chiusdino, Monteroni
d’Arbia, Monticiano, Murlo, Radicondoli e Sovicille con quasi il 55% della
superficie agricola condotta con il metodo dell’agricoltura biologica con
260 aziende afferenti a tale conduzione.
Un territorio vocato alle produzioni biologiche, con alti valori
naturalistici, dotato di importanti Riserve Naturali e Siti Natura 2000.
Anche per questo i suoi amministratori e produttori biologici, che hanno
già avviato una proficua collaborazione, vedono nel distretto un potente
strumento di promozione territoriale e di connessione con la comunità
locale.
Il Distretto rurale e biologico del Valdarno di Sopra: riconosciuto il 29
luglio, ricalca il perimetro del distretto rurale già riconosciuto nel
2019, insistendo sul territorio di dieci comuni del Valdarno Superiore
aretino e fiorentino: Bucine, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fibocchi,
Cavriglia, Pergine Laterina, Figline Incisa Valdarno, Loro Ciuffenna,
Montevarchi, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini.
“Con il riconoscimento di distretto biologico – ha detto il presidente
del Distretto rurale biologico del Valdarno di sopra, Nicola Benini – si
completa il percorso avviato nel 2019 con la nascita del distretto rurale.
Il valore aggiunto di questa importante realtà è la collaborazione fra la
componente privata degli operatori agricoli e i 10 comuni del Valdarno di
Sopra. Anche per questa sua peculiarità il distretto fa parte del
Coordinamento nazionale della rete dei distretti e nel Valdarno ha trovato
la sua sede il Centro studi nazionale dei distretti”.
La superficie agricola condotta con il metodo dell’agricoltura biologica si
aggira sul 45%, con 370 aziende afferenti a tale conduzione. Il distretto
nasce a seguito del lavoro sviluppato dal distretto rurale che ha voluto
proporre al territorio dietro un impulso delle aziende locali un patto per
valorizzare sia le produzioni biologiche che un territorio altamente vocato
alla sostenibilità. Il neonato distretto si avvale sia delle peculiarità
del distretto biologico sia di quelle del distretto rurale ottenendo così
una formula gestionale più ampia. Per questo, come da decreto, il
distretto valdarnese si chiama Distretto rurale e biologico del Valdarno di
Sopra.
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