(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2024 - (AGENPARL) – lun 29 luglio 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 29/07/2024, ore 16:22
Nota ai media!
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I lavori del plenum vengono trasmessi in diretta sulla homepage www.consiglio-bz.org e sul canale YouTube del Consiglio provinciale. Su quest’ultimo è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
Consiglio
Lavori Consiglio: Avviata la discussione della manovra di assestamento del bilancio – con FOTO e VIDEO
**Approvato il Documento di economia e finanza, è iniziata la discussione congiunta dei disegni di legge che compongono la manovra di assestamento. I primi interventi. **
(Link foto e video in coda)
È iniziata questo pomeriggio la seconda sessione di lavori di luglio del plenum del Consiglio provinciale di Bolzano.
Dopo l’appello, il presidente Arnold Schuler ha convocato i capigruppo per decidere come gestire l’ordine del giorno. Al rientro in aula, ha comunicato che i disegni di legge 21,: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2023, 24, Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026, e 26, Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2023 (tutti presentati dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher) saranno trattati congiuntamente, e che il tempo di intervento dei singoli consiglieri e delle singole consigliere sarà ridotto a 30 minuti. Anche le dichiarazioni di voto saranno congiunte.
Ha quindi dato la parola al presidente della Provincia Arno Kompatscher per la presentazione del , che, come si legge nella relativa delibera di Giunta, l’esecutivo è tenuto a presentare all’Assemblea elettiva sulla base del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, il quale contiene disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi. Il Documento “costituisce la base delle decisioni sui programmi da realizzare e sui contenuti delle missioni del bilancio nonché dell’attività di programmazione e controllo strategico”. In merito, il Consiglio dei Comuni ha espresso parere positivo “rilevando alcune criticità per le quali sono state acquisite le corrispondenti prese di posizione della Ripartizione Enti locali, della Ripartizione Mobilità e dell’Ufficio Volontariato e solidarietà”. Dopo i paragrafi dedicati allo scenario internazionale e nazionale, il documento si riferisce alla provincia di Bolzano, rilevando che “nonostante un graduale calo, nel 2023 l’inflazione in Alto Adige rimane elevata e continua a erodere il potere d’acquisto delle famiglie. La piccola e interconnessa economia altoatesina risente, inoltre, delle contrazioni dei PIL di Austria e Germania, i principali partner commerciali. Il perdurare dell’incremento dei prezzi ridimensiona così il nuovo record delle esportazioni, sulla soglia dei sette miliardi di euro. Il mercato del lavoro rimane solido. Per il 2023 si stima dunque una crescita del PIL contenuta, ma positiva e pari allo 0,3%”. Stimando un’ulteriore riduzione dell’inflazione e con fiducia nella ripresa dell’export, ci si attende per il 2024 un incremento del PIL pari allo 0,5%, mentre “per il 2025 una prima previsione suggerisce una crescita economica pari all’1,1%”, ed è previsto anche un incremento dei consumi delle famiglie dello 0,6%. Dopo aver fornito altri dati in merito, il documento riporta le strategie dei vari Dipartimenti e Direzioni provinciali e un’analisi della situazione finanziaria, fino a fare riferimento ai progetti approvati nell’ambito del PNRR e alle opere pubbliche pianificate. Il presidente Arno Kompatscher ha chiarito che questa sezione prevede tutti i progetti suddivisi per categoria, approvati o da approvare. Ha aggiunto che probabilmente l’economia tedesca migliorerà nei prossimi mesi e anni, con effetti positivi anche per l’Alto Adige, e che il turismo non ha sofferto della recessione tedesca degli ultimi anni. Si è poi rammaricato del leggero calo della quota di occupazione delle donne, rimarcando comunque il 75% del tasso di occupazione generale, percentuale cui l’ex presidente Durnwalder si riferiva come a un obiettivo: ben al di sopra della media italiana.
Non essendoci interventi, il presidente Schuler ha messo in votazione il Documento di economia e finanza della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige (DEFP) 2025-2027, che è stato approvato con 16 sì e 15 astensioni.
È stato quindi avviato l’esame del disegno di legge provinciale n. : Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2023 (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher). Nella si sottolinea che “Anche per il 2023 le modalità di concorso al risanamento della finanza pubblica hanno seguito le regole del cd. “Patto di garanzia”. Il Patto ha rideterminato, riducendola, l’entità del contributo della Provincia, sancendone l’esaustività, ha legato i contribuiti futuri a parametri oggettivi e ha consentito di recuperare alcuni disequilibri del passato. Con riferimento all’Accordo di Milano, va evidenziato che esso resta in vigore, affiancandosi al “Patto di garanzia”. Anche per l’anno 2023 la Provincia concorre finanziariamente al riequilibrio della finanza pubblica per un importo pari a 100 milioni di euro, di cui 40 milioni per gli interventi nei territori confinanti. Il risultato d’amministrazione dell’anno finanziario 2023 fa registrare un avanzo libero di 366 milioni di euro. Il presidente Kompatscher ha rimarcato che i pareri in merito, sia dei revisori interni che della Corte dei Conti, erano positivi: quest’ultima aveva però invitato a non aumentare ulteriormente i costi per il personale, “ma io ho detto che sicuramente aumenteranno per via del nuovo contratto collettivo”. L’invito a non spendere di più per il personale nonostante un aumento dell’inflazione gli è sembrato strano. 7,4 milioni € sono state le entrate nel 2023, il fondo di cassa, quindi la liquidità a fine 2023, è di 2,363 mld €, il risultato di amministrazione di 762 mio – nel 2022 erano un po’ di meno – di cui 365 mio € quale quota libera.
In merito al disegno di legge provinciale n. : Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2024 e per il triennio 2024-2026 (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher), Kompatscher ha ribadito la quota libera di 365 milioni e la necessità di risparmi pari a 240 milioni, e di accantonare altri 50 milioni per coprire l’extra gettito energetico, fondi che verranno rimborsati in base a trattative con Roma. IRES e IRPEF del 2024 vengono pagate alla Provincia sulla base di stime basate su quanto rimborsato due anni prima. Si dispone quindi di ulteriori 220 milioni e da utilizzare: “In tutto, quindi, il volume aumenta di 585 milioni €”. Kompatscher ha chiarito come vengono suddivise le risorse: ulteriori 100 milioni per i contratti collettivi, nonché fondi per agricoltura, foreste e turismo per ripristinare la situazione degli ultimi anni e rimediare alla sottodotazione attuale dell’agricoltura; per la salute ulteriori 50 milioni, di cui 39 all’Azienda sanitaria e 11 per investimenti/macchinari e contributi alle cliniche convenzionate; 43 milioni per il sociale, di cui 24 milioni per l’assegno per i figli e 3,7 per le cooperative – a questo proposito è stato previsto che anche parti terzi che garantiscano prestazioni diano retribuzioni adeguate, sono stati pertanto aumentati i contributi e migliorate le tariffe; un aumento riguarda gli investimenti del NOI Techpark – “una storia di successo”, ha detto Kompatscher, con aumento del capitale; ulteriori 29 milioni vanno all’Agenzia per la Protezione civile, anche per rispondere ai sempre più diffusi fenomeni emergenziali naturali: “Il direttore Unterweger mi ha confermato che sono necessari interventi ogni settimana”: di essi, 13 vanno ai Comuni, 16 per la protezione valanghe. Sono previsti poi fondi per Musei, scuole, ricerca; per la cultura 6,9 milioni; anche per lo sport sono previsti ulteriori contributi per circa 4 milioni – per impianti sportivi sovracomunale. Ulteriori 3 milioni vanno ai privati per gli edifici sotto tutela, investimenti nei convitti, un ulteriore stanziamento per l’ambiente e l’agenzia per la tutela del clima. “Una proposta equilibrata”, ha concluso Kompatscher: “Può sembrare che alcuni assessori ottengano importi importanti e altri meno, ma chi ottiene meno aveva capitoli già ben dotati”. Il presidente della Provincia ha concluso riferendosi alle modifiche introdotte in commissione.
La discussione generale:
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha rilevato gli aumenti della quota disponibile in un mese e mezzo, per un totale di 100 milioni tra il primo e l’ultimo stanziamento: si è chiesta come questo possa avvenire, se ci sono fondi che si liberano o altro. Il bilancio di assestamento è occasione di modifiche e spostamenti, ci si rende conto dove ci sono margini di manovra, prendendo in considerazione anche idee che partono dai funzionari: non sempre è la politica che decide. Foppa ha quindi ricordato le cifre prese da ciascun Dipartimento, e quindi dal relativo assessore, ed evidenziato la buona situazione delle entrate, nonché la messa a disposizione di fondi per la contrattazione collettiva, e sottolineato che per illuminare le gallerie si spendono 1,6 mio. €, che IDM ottiene 4,5 milioni €, mentre sottodotati sono ambiti come la cooperazione allo sviluppo. Soprattutto in periodi come questi, ha aggiunto, c’è bisogno di un orientamento politico, che pare mancare: c’è confusione riguardo ai contenuti, e non si capisce in che direzione si stia andando, c’è un conflitto interno percepibile, come dimostrato anche dall’atteggiamento verso il ricorso del min. Salvini verso i divieti di transito, l’atteggiamento verso le questioni LGBT, la tutela dell’ambiente. Foppa ha quindi tracciato un quadro generale: in quanto all’esito delle Europee, la SVP ha detto di aver mantenuto i voti, ma questi venivano dalla destra, come dimostra anche l’aumento dei voti dei Verdi: essere alleati con il partito di Meloni forse è un aspetto ancora aperto per lo sviluppo dell’autonomia, ma il piano di Meloni di accreditarsi in Europa attraverso l’Alto Adige non ha funzionato, e la provincia potrebbe risultare isolata insieme a Meloni; finora la maggioranza ha presentato 8 disegni di legge, di cui 2 di bilancio e una omnibus – l’opposizione ne ha presentati 20; la situazione è peggiorata e i giovani saranno i primi ad accorgersene, e questo riguardo a molti settori, in primis a traffico, stipendi, cambiamento climatico, invecchiamento demografico. In Consiglio provinciale spesso non vengono date risposte alle interrogazioni e le richieste non vengono ascoltate – pare che non si riesca a gestire la situazione. In quanto alla riforma dell’Autonomia, se viene rimandata di qualche anno non crolla il mondo, mentre è prioritario agire per il clima, ma finora non sono state riconosciute le priorità, mentre in Consiglio c’è una diminuzione della democrazia, agita anche dall’opposizione con trucchetti poco simpatiche.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento all’origine degli 8 milioni € di bilancio, che vengono dal lavoro quotidiano dei cittadini, e si è chiesto se tornano a vantaggio di cittadini. La maggior parte dell’assestamento va alla sanità, ma il sistema sanitario non è migliorato negli ultimi anni: molti giovani medici se ne vanno, reparti non aprono più, i tempi d’attesa sono lunghissimi in alcuni ambiti, il sistema informatico è arretrato; attualmente la sanità è a due velocità, e chi ha bisogno di una visita deve pagare un privato. Al NOI Techpark vanno 31 milioni, ma i posti di lavoro per aziende innovative si trovano per lo più fuori dall’alto Adige, questo perché non ci si domanda mai di cosa c’è bisogno in Alto Adige,. si promuove poi un Waltherpark che attira lavoratori da fuori ai quali alla fine bisogna mettere a disposizione alloggi a prezzi sostenibili; ha senso questo modo di agire? Anche nel settore turistico si fa fatica a trovare forza lavoro locale, e questo influisce sui costi degli alloggi. Il bilancio complessivo di 8 miliardi non garantisce a persone che hanno lavorato tutta la vita in provincia abbiamo una pensione adeguata. Problematica è la mancanza di personale assistenziale, di cui risentono in particolare gli anziani, così come la mancanza di sicurezza, che i cittadini notano e soffrono. C’è un bilancio davvero importante, ma mancano i soldi per pagare un poliziotto che sorvegli il parco della stazione, mentre si offrono in Consiglio spuntini a base di speck: gran parte della Giunta non è consapevole dei vari problemi: questo non rafforza ma indebolisce l’autonomia, così come il fatto che non ci si interessi più della tutela della madrelingua, che ne è uno dei pilastri. In molti settori, anche in alcune scuole, non è più possibile parlare tedesco. Anche gli interventi edilizi in ambito turistico sono da criticare: danneggiano il paesaggio, e quindi il turismo, oltre che il territorio, ulteriormente danneggiato dai tropi transiti. A questo proposito, invece di provvedere con interventi adeguati, il pres. Kompatscher si preoccupa della gestione del ponte Lueg da parte del Tirolo, non del fatto che il 40% dei transiti locali potrebbero passare altrove, cosa che non fanno per i vantaggi dati dai costi. Il divieto notturno austriaco porta benefici anche alla provincia di Bolzano, bisognerebbe agire per un contingentamento a sud, già a Verona, per evitare di far entrare TIR, ma anche in questo caso la politica non si occupa più dei problemi reali. Le entrate dei cittadini non aumentano, al contrario degli oneri burocratici, anche per le associazioni; per la mentalità sudtirolese è inoltre difficile chiedere un contributo di disoccupazione, ma è davvero strano avere coppie che non possono più pagarsi una vacanza a fronte di un bilancio di tale entità. La Giunta deve riflettere sulla strada scelta e cambiare rotta.
(continua)
Link foto (Consiglio/Werth):
Link video (Consiglio/GNews)
**MC**
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