(AGENPARL) - Roma, 27 Luglio 2024 - (AGENPARL) – sab 27 luglio 2024 *Riflettori accesi sul XIV Festival del Belcanto. Domani, a Turi, in scena
una inedita Madame Butterfly*
*L’assessore Matrangola: “Opera che parla al presente. Importante
appassionare i giovani alla lirica”*
Attesa e tante emozioni per l’inedita “Madame Butterfly” che andrà in scena
domani, 28 luglio, a Turi per la XIV edizione del Festival del Belcanto,
promosso dall’associazione “Chi è di scena?!” con il patrocinio della
Regione Puglia, del Comune di Turi e il sostegno di “Cultura & Armonia”.
Presentato in conferenza stampa nella sala “Di Jeso” della Presidenza della
Regione Puglia, il Festival ha dimostrato, ancora una volta, di essere una
manifestazione di valore, che incentiva l’amore per la musica e la cultura,
che si fanno bellezza.
“In queste settimane, nella nostra regione, numerose iniziative culturali
di qualità si stanno svolgendo non solo nelle città costiere, ma anche
nelle aree interne”, dichiara l’assessore regionale alla Cultura, *Viviana
Matrangola*. “Tra queste, spicca la proposta culturale del “Festival del
Belcanto” di Turi, giunto alla quattordicesima edizione, che si distingue
per aver portato in Puglia la grande opera e le grandi ‘voci’,
ritagliandosi uno spazio interessante nel panorama della lirica italiana.
ll Festival ha una mission lodevole: avvicinare un pubblico vasto alla
musica lirica per dimostrare che l’opera, con le passioni che è in grado di
raccontare, non è destinata soltanto a un’audience di nicchia, ma può
incuriosire e appassionare tutti, comprese le giovani generazioni. Per la
quattordicesima edizione – conclude Matrangola – la direzione artistica ha
puntato sulla grandezza di Puccini e su una “Madama Butterfly” rivisitata,
che ci regalerà una storia senza tempo di amore, sacrificio e critica
morale”.
“Il riconoscimento della lirica come patrimonio immateriale dell’Unesco
cristallizza gli sforzi di un intero comparto considerato per anni un
comparto esclusivo e non inclusivo”, commenta l’assessore alla Cultura del
Comune di Turi, *Teresa De Carolis*. “Con l’opera del Festival abbiamo
cercato in questi anni di invertire questa tendenza e siamo orgogliosi di
ospitare per la XIV edizione questa manifestazione, cresciuta
esponenzialmente. Un’amministrazione non può che appoggiare e spingere tali
iniziative, perché rappresentano un volano importante. Turi ha molto da
offrire a livello turistico e musicale”.
“Sarà un’edizione ricchissima di appuntamenti”, racconta *Ferdinando
Redavid*, musicista e direttore artistico del Festival. “Una caratteristica
importante è il Premio del Belcanto, un riconoscimento unico in Puglia che
viene assegnato ogni anno a un cantante lirico pugliese. Quest’anno sarà la
volta del soprano Amelia Felle. Ma la rappresentazione del 28 è
significativa anche perché sarà nel segno di Puccini, ricorrendo il
centenario della morte. Perciò la scelta di mettere in scena una “Madame
Butterfly”, che si onora della regia di Vincenzo Grisostomi Travaglini e
della drammaturgia di Sisowath Ravivaddhana Monipong, oltre che della
partecipazione speciale dell’attrice Giuliana De Sio nelle vesti della
moglie americana del tenente Pinkerton, il quale, nell’opera, tradisce
l’amore di Cio Cio-san. Un’edizione, insomma, che conferma gli sforzi che
facciamo dal 2011 per portare la lirica a Turi, quest’anno attraverso le
note immortali di Giacomo Puccini”.
“Il regista non è altro che un umile servitore di ciò che il compositore ha
voluto e ha chiesto e non è così facile, soprattutto in Puccini”,
sottolinea il regista *Vincenzo Grisostomi Travaglini*. “La lirica è
l’unica arte che ha bisogno di un interprete per rivivere, perché ha un
passato che diventa presente e si proietta nel futuro. A dicembre, con
Sisowath Ravivaddhana Monipong, principe della Cambogia e drammaturgo,
siamo riusciti a portare proprio lì la “Madama Butterfly” integrale e
questa collaborazione si è rivelata altamente costruttiva”.
“Madame Butterfly mi è particolarmente cara, perché mi sono molto occupato
del tema femminile”, conferma *Sisowath Ravivaddhana Monipong*. “In Madame
Butterfly è evidente, per esempio, la ricerca, da parte di Cio Cio-san di
un’identità morale. E’ una storia di sopraffazione, di non rispetto. Oggi
più che mai è necessario aprire il mondo alla cultura attraverso la musica
per sconfiggere l’indifferenza”.
“Sono felice e onorata di poter presentare la serata del 28 – afferma
convintamente la conduttrice *Alina Liccione* – un messaggio che condivido
molto, essendo da sempre attiva, come conduttrice televisiva, nella difesa
dei diritti di tutte le donne: sappiamo che la violenza non è soltanto
quella fisica. La grande bellezza, che viene diffusa da manifestazioni come
questa, serve a sensibilizzare su alcuni temi importanti per migliorare la
nostra società”.
“Abbiamo avuto il piacere di far parte di questo progetto”, conclude
l’imprenditore *Emanuele Ventura*. “Cultura & Armonia si pone su due
principi fondamentali: la formazione e i giovani. Cosa c’è al mondo che può
rendere deboli i soprusi e gli abusi? Un popolo capace di saper discernere
il bene e il male servendosi della cultura. Solo così potremo essere
vincenti. Madame Butterfly, in fondo, ci propone uno scontro geopolitico.
C’è solo un modello di vita positivo: stare insieme e ciò è possibile solo
attraverso la formazione dei ragazzi”.
La rappresentazione sarà anticipata, stasera, 27 luglio, alle 19, dalla
conferenza “Madame Butterfly e il dramma d’amore nel teatro pucciniano”, in
piazza Gonnelli, a Turi, che vedrà l’intervento della giornalista e critica
musicale Fiorella Sassanelli, in dialogo con i colleghi Sebastiano Coletta
e Serena Greco.
L’incontro, patrocinato anche dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia e
che varrà come corso per i crediti della formazione continua giornalistica,
è propedeutico all’ascolto dell’opera “Madame Butterfly – la vera sposa
americana”, domani 28 luglio, alle 21 (ingresso ore 20:15), nell’atrio
dell’istituto tecnico “Sandro Pertini”, per la suggestiva regia di
Grisostomi Travaglini e la drammaturgia di Ravivaddhana Monipong Sisowath.
Presenta la conduttrice Alina Liccione.
In scena il tenore Joan Laínez nei panni del cinico tenente Pinkerton, che
sposa la giovane Cio cio-san (il soprano Valentina De Pasquale), in
giapponese appunto “Signora Farfalla”, una geisha, accompagnata dal sensale
Goro (il tenore Prisco Blasi) e dall’ancella Suzuki (il mezzosoprano Angela
Alessandra Notarnicola). Cio cio-san ripudia persino la fede buddista per
amore dello straniero col quale avrà un figlio, ma Pinkerton rivela al
console Sharpless (il baritono Carlo Provenzano) che si tratta di un
matrimonio valido solo in Giappone. A 3 anni dalla partenza del tenente,
Cio cio-san vede una nave approdare a Nagasaki: è il suo amato, tornato in
Giappone per riprendersi il figlio e allevarlo in America con la nuova
sposa Kate. Sarà proprio quest’ultima, interpretata da Giuliana De Sio, a
narrare una storia d’ingiustizia tratta dal racconto di John Luther Long
che, aveva ispirato il dramma di Belasco su cui Illica e Giacosa basarono
il libretto dell’opera pucciniana, andata in scena per la prima volta alla
Scala nel nel 1904. “Madame Butterfly” è un’opera cardine per cogliere
l’interpretazione pucciniana dei sentimenti della società piccolo-borghese,
consegnati alla fragilità di Cio cio-san, con lo sfondo di un oriente
idealizzato molto in voga al tempo. Spetterà all’Orchestra Sinfonica del
Levante e alla bacchetta di Ferdinando Redavid trasportare il pubblico in
una storia tragica, enfatizzata dalle voci dei cori Opera Festival città di
Bitonto e Vox, rispettivamente diretti da Giuseppe Maiorano e Giuseppe
Cacciapaglia.
Il Festival del Belcanto prosegue dall’1 al 3 agosto con una masterclass di
canto lirico tenuta dal soprano Amelia Felle, mentre nelle sale di palazzo
Cozzolongo saranno esposte, dal 2 al 4 agosto, alcune opere pittoriche di
Corrado Veneziano dedicate a Puccini. Non è un caso che la mostra
s’intitoli “Visse d’arte”, evocando la celebre aria del secondo atto di
“Tosca”.
Il 4 agosto, alle 20:30, si torna in piazza Gonnelli per la consegna del
tradizionale Premio Belcanto ad Amelia Felle, cantante pugliese di rilievo
internazionale.
Si chiude così un festival che, da quattordici anni, rende Turi un punto di
riferimento per la lirica in Puglia, donando al pubblico emozioni sincere
che parlano al cuore.
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