(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mer 24 luglio 2024 **A Palazzo Strozzi Sacrati inaugurata la mostra “Nel cuore del Congo”
/Scritto da Chiara Bini, mercoledì 24 luglio 2024 alle 20:18/
“Nel cuore del Congo” è il titolo della nuova mostra organizzata dalla
presidenza della Regione Toscana in sala delle esposizioni di palazzo
Strozzi Sacrati che presenta una panoramica artistica e culturale della
Repubblica democratica del Congo.
A inaugurarla, il presidente Eugenio Giani che ha tagliato il nastro
insieme al padre comboniano Fernando Zolli. Ha presentato la mostra padre
Pietro Ciuciulla della Fondazione Nigrizia, l’organizzatore della mostra ed
era presente l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli che ha partecipato
a tutta la cerimonia di inaugurazione aperta dal coro gospel “Nehemia H.
Brown & The RiverVoices”.
“Questa mostra è un’ulteriore conferma di quali sorprese ci possa
riservare l’arte e di quali ponti sia in grado di costruire tra paesi anche
molto lontani, con storie e civiltà assai diverse – ha detto il presidente
Eugenio Giani – Del Congo è stato più facile conoscere la storia
tormentata, segnata dal colonialismo e da tante altre tragedie piuttosto
della storia che abbiamo sotto gli occhi in queste sale, che ci dà la
misura delle tante identità che possono convivere nel Congo, della sua
ricchezza, con oggetti esposti che riguardano ben dodici gruppi culturali.
Con questa mostra entriamo nel cuore dell’arte africana e raccogliamo
spunti di grande significato che riguardano la vita spirituale, il rapporto
con la natura e il mondo degli antenati, la cultura materiale. Ringrazio
perciò tutti coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione offrendo
una mostra unica per Firenze e per la Toscana”.
Maschere, statue, tessuti, sgabelli, sono sessanta i pezzi in mostra che
vogliono raccontare i tanti volti di un paese complesso, ricco di chiaro
scuri, verso cui è doveroso stimolare nel visitatore la conoscenza e la
voglia di informazione.
La campionatura di pezzi provenienti da 27 villaggi della Rd Congo presenta
una panoramica artistica che riguarda 12 gruppi culturali. Tutti sono
esemplari che appartengono perlopiù al Museo africano dei Missionari
Comboniani di Madrid, ma gli oggetti sono stati raccolti e collezionati
dall’ambasciatore Josè Antonio Bordallo Huidobro negli anni di servizio
diplomatico in questo paese. Inoltre, per ampliare la proposta artistica,
nella mostra sono stati aggiunti oggetti di proprietà del Museo africano
di Verona.
Fondamentale nell’esposizione artistica, sarà potersi dedicare alla
scoperta dei contesti e dei significati che uniscono la cultura materiale
al tessuto religioso di cui gli oggetti sono mezzi. La ricerca del mondo
spirituale, le religioni, la comunicazione e la preghiera degli spiriti, la
magia e la potenza di certe evocazioni, il contatto con la natura e con il
mondo degli antenati, sono alcuni temi che vi invitiamo a conoscere,
scoprire e apprezzare
La Repubblica democratica del Congo, così ricca così fragile
La Repubblica democratica del Congo è un paese centrale geograficamente e
centrale anche per l’importanza politica che riveste nelle relazioni e
nella gestione degli equilibri con i paesi vicini. Grande quanto l’Europa
occidentale, certamente complesso da amministrare e controllare, l’Rd Congo
è indipendente dal Belgio dal 1960.
In questi sessant’anni si sono alternati governi che nell’instabilità
hanno trovato la caratteristica più costante. Anche oggi tre regioni del
nordest vivono una stagione di grave incertezza fomentata dai confinanti
Rwanda e Uganda.
In questo territorio vastissimo, anche diversissimo per gli ambienti
naturali che lo compongono, vivono più di 250 gruppi etnici che esprimono
una notevole ricchezza culturale.
È un paese centrale anche nelle questioni riguardanti lo sfruttamento
delle risorse naturali (basti pensare alle ricchissime zone minerarie del
Kivu, del Katanga, dell’Ituri dove troviamo coltan, cobalto, oro, diamanti,
rame, uranio e legname pregiato); nelle tematiche relative alla
salvaguardia ambientale e ai cambiamenti climatici (si trova qui la seconda
area forestale più estesa al mondo dopo l’Amazzonia); nelle questioni
migratorie sia per i tanti congolesi costretti a lasciare il paese sia per
la presenza di profughi dai paesi confinanti.
Trending
- Cpr. Piero De Luca: “Su Castel Volturno scelta irresponsabile Governo
- Inaugurato oggi il nuovo ponte in località Trinò/Pont Sec a Gressoney-Saint-Jean
- Vicenza. On. Caretta (FdI), arresto “Picoman” segnale forte di legalità
- Cortei. De Corato (FdI): Milano non può diventare ostaggio facinorosi. FdI contro violenza anarchici e ‘maranza
- Cisgiordania, Bonelli (AVS): «Case marchiate una per una, famiglie cacciate. L’Europa aveva giurato di non rivedere mai più queste immagini. Meloni tace»
- Anziani, Ternullo: “Una card per le spese sanitarie dei nostri over 75. Forza Italia sta dalla parte di chi ha lavorato una vita e oggi fatica a curarsi
- Cpr Castel Volturno. Mari (Avs): 10mila persone a Castel Volturno, si fermi l’ennesimo lager
- M.O. CRAXI (FI), AGIRE CONTRO VIOLENZA COLONI
- Altopascio al futuro, quattro appuntamenti per progettare insieme ai cittadini il territorio di domani | Comunicato stampa e foto
- Comunicato Stampa 1883/2026 Villa Contarini, prosegue il piano di recupero. Giacinti: “Programmazione e collaborazione istituzionale per tutelare il patrimonio e garantirne la fruibilità