(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2024 - (AGENPARL) – mar 16 luglio 2024 PROPOSTA PER IL NUOVO PIANO
DI QUALITÀ DELL’ARIA
DGR 15 LUGLIO 2024
PIANO QUALITÀ DELL’ARIA
La Regione Piemonte ha avviato l’iter per l’aggiornamento del piano di qualità
dell’aria. Dopo un primo passaggio in giunta a metà giugno, il documento
è stato ora deliberato ai fini della valutazione ambientale strategica che
si svilupperà nei prossimi 45 giorni nei quali il documento potrà essere
esaminato e oggetto di osservazioni e contributi da parte dei soggetti
interessati.
A settembre dovrà poi essere nuovamente adottato dalla giunta e approvato dal
Consiglio in linea con i tempi previsti dal decreto approvato dal governo lo scorso
mese di settembre con la richiesta di definire il nuovo piano entro 12 mesi.
OBIETTIVI
Il piano, sulla base delle analisi e delle valutazioni tecniche effettuate da
Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale, punta alla significativa
riduzione delle concentrazioni delle sostanze inquinanti in atmosfera nel più
breve tempo possibile, per rispettare gli obiettivi di qualità dell’aria posti dalle
direttive comunitarie per il 2025, ed è coerente con il raggiungimento di quelli
di riferimento proposti dall’Oms per il 2030.
SOGGETTI COINVOLTI
Il nuovo Piano è stato redatto dalla Regione Piemonte con il supporto
tecnico scientifico di Arpa e del tavolo tecnico per la qualità dell’Aria,
istituito il 28 settembre dalla Regione Piemonte, coordinato da Ires
Piemonte, a cui hanno partecipato le direzioni regionali Ambiente,
Energia e Territorio, Trasporti e Logistica, Attività Produttive, Agricoltura,
Sanità e Commercio, il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino,
le Province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli, Vco, la
Città metropolitana di Torino oltre che l’Arpa stessa.
PIANO QUALITÀ DELL’ARIA
INVESTIMENTO
Il piano, per la Regione Piemonte, ha un valore di circa 4 miliardi di euro
nell’arco del periodo di attuazione (2024-2030). La maggior parte delle risorse,
pari a oltre 2,8 miliardi, risultano già attivati a partire dal 2025, su una serie di
misure che proseguono anche negli anni successivi.
In particolare 2,9 miliardi sono destinati a misure sulla mobilità e i trasporti;
421 milioni per il settore energia, 153 milioni per le attività produttive e 334
milioni per l’agricoltura.
RISORSE PREVISTE PER SETTORE
TRASPORTI
2,9 miliardi
ENERGIA E RISCALDAMENTO
421 milioni
AGRICOLTURA
334 milioni
INDUSTRIA
153 milioni
PIANO QUALITÀ DELL’ARIA
DA DOVE SIAMO PARTITI
Il lavoro della Regione e del tavolo tecnico ha preso in esame i dati della qualità
dell’aria degli ultimi anni e individuato le fonte emissive di inquinanti in modo
da determinare la combinazione e l’efficacia delle misure sui vari settori di
intevento.
Il miglioramento della qualità dell’aria e la riduzione degli inquinanti in atmosfera,
infatti, si raggiungono con un mix di misure e con il coinvolgimento di tutti i
soggetti: la Regione, per quanto riguarda la programmazione e la definizione
delle linee di indirizzo, le Province come ente sovraordinato, e i Comuni che
concorrono alla definizione e all’applicazione delle misure anti-smog. È poi
fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del piano l’apporto e la
collaborazione del sistema produttivo e dei singoli cittadini che adottano stili di
vita virtuosi.
ll nuovo piano aggiorna alcune delle misure già avviate negli scorsi anni e ancora
in corso la cui efficacia ha determinato il sensibile miglioramento della qualità
dell’aria negli ultimi anni. Il 2023 ad esempio, è stato il miglior anno per quanto
riguarda il dato del Pm10 da quando si effettuano le misurazioni e i primi mesi
del 2024, secondo le misurazioni di Arpa, è sostanzialmente in linea.
Numero medio dei superamenti del livello giornaliero di protezione della salute (50 mg/m3)
Particolato PM10: trend del numero di superamenti del valore limite giornaliero per tipo di zona – Fonte Arpa Piemonte
RURALE
SUBURBANA
URBANA
PIANO QUALITÀ DELL’ARIA
ANALISI DELLE FONTI DI INQUINAMENTO
Come già evidenziato, la presenza di inquinanti nell’aria dipende da varie
fonti emissive. In particolare, secondo Arpa, nell’intero territorio della Regione
Piemonte le emissioni di PM10 sono generate per oltre il 50% dal riscaldamento.
Per quanto riguarda l’NOx, invece la principale fonte emissiva sono i trasporti,
a cui seguono le attività produttive.
CONTRIBUTI SETTORIALI ALLE EMISSIONI NELLA REGIONE PIEMONTE
MACROSETTORE
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
ALLE EMISSIONI
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
ALLE EMISSIONI
RISCALDAMENTO
TRASPORTI
AGRICOLTURA
INDUSTRIA
PIANO QUALITÀ DELL’ARIA
CONTRIBUTO DEI VARI SETTORI ALLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI
Al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2025 e al 2030,
dunque, concorrono numerose misure, molte delle quali ad alto contenuto
innovativo, applicate a quattro macroaeree: energia e riscaldamento, trasporti,
agricoltura e attività produttive.
In particolare:
RIDUZIONE DELLE EMISSIONI
D’INQUINANTI RISPETTO AL 2023*
NEL 2025
NEL 2030
RISCALDAMENTO
TRASPORTI
AGRICOLTURA
INDUSTRIA
TOTALE
OSSIDO DI AZOTO
RIDUZIONE DELLE EMISSIONI
D’INQUINANTI RISPETTO AL 2023*
NEL 2025
NEL 2030
RISCALDAMENTO
TRASPORTI
AGRICOLTURA
INDUSTRIA
TOTALE
* anno base di riferimento
PIANO QUALITÀ DELL’ARIA
PRINCIPALI AMBITI DI INTERVENTO
MOBILITÀ E AREE URBANE
6 MISURE
35 AZIONI
• Attuazione pianificazione di settore
• Promozione del trasporto pubblico
• Riduzione dei veicoli inquinanti in circolazione e delle loro
percorrenze e promozione della multimodalità
• Potenziamento dei controlli
• Interventi per la rigenerazione e riqualificazione urbana e l’adattamento
degli ambiti urbani a nuove forme di mobilità sostenibile e attiva
• Azioni di sistema
ENERGIA E RISCALDAMENTO
3 MISURE
21 AZIONI
• Efficientamento edifici e infrastrutture pubbliche
• Interventi di riduzione emissioni impianti a biomassa
• Interventi di installazione di impianti alimentati da fonti
rinnovabili in sostituzione di impianti a combustibili fossili
ATTIVITÀ PRODUTTIVE
3 MISURE
7 AZIONI
• Interventi per favorire la sostenibilità ambientale
dei processi produttivi
• Verso l’inquinamento zero dalla produzione al consumo
• Azioni di sistema
AGRICOLTURA E ZOOTECNIA
5 MISURE
9 AZIONI
• Interventi per la riduzione delle emissioni di ammoniaca
• Potenziamento del monitoraggio
• Norme per la combustione all’aperto di residui vegetali
• Incentivazione delle attività e recupero dei materiali vegetali
• Azioni di sistema
PIANO QUALITÀ DELL’ARIA
MOBILITÀ E AREE URBANE
6 MISURE
35 AZIONI
Il nuovo piano di qualità dell’aria conferma le limitazioni al traffico già
previste dall’Accordo del bacino Padano tra Piemonte, Lombardia,
Emilia Romagna, Veneto e ministero dell’Ambiente, e recepisce, per
i comuni con più di 30 mila abitanti, le regole introdotte dal governo
con il decreto legge del 12 settembre 2023, n. 121 (conv. con legge
155/2023), per quanto riguarda i veicoli diesel Euro 5, che saranno
in vigore dall’autunno 2025, salvo diverse indicazioni normative statali.
I Comuni interessati dalle limitazioni alla circolazione
veicolare effettuano, monitorano e comunicano alla
Regione un numero minimo di controlli annuali.
Adottano poi, nel corso dell’anno, specifiche
ulteriori misure a livello locale, finalizzate a
ridurre le emissioni delle principali sorgenti
emissive nel caso in cui si verifichi una
marcata tendenza al superamento del
valore limite giornaliero di PM10 di 50 µg/
m3, per più di 35 giorni all’anno.
Qualora, infatti, tale limite venga superato 20
volte, entro il mese di febbraio, oppure 25 volte,
entro il mese di novembre, in una delle stazioni
di monitoraggio collocate sul proprio territorio, o
sul territorio dei Comuni confinanti, i Comuni dovranno
provvedere ad avviare misure aggiuntive.
Alle limitazioni del traffico, si aggiungono misure di promozione del trasporto
pubblico tra cui il potenziamento del servizio ferroviario metropolitano a partire,
ad esempio, dal completamento delle fermate Dora e Zappata, la nuova linea
Sfm5, il collegamento veloce Torino Porta Nuova-Porta Susa, la riattivazione
delle linee Savigliano-Saluzzo-Cuneo e Ceva-Ormea,
l’elettrificazione della Biella-Novara. Sono previsti
anche gli incentivi all’uso del trasporto pubblico
come ad esempio la Tessera dello studente.
Il piano prevede poi il rinnovo del parco
autobus e treni a favore di mezzi poco
inquinanti quali ad esempio autobus
ad alimentazione elettrica, a metano, a
idrogeno, con oltre 254 milioni di euro, oltre
a un progetto di promozione dell’utilizzo di
combustibili alternativi, come il biocarburante,
per i mezzi del trasporto pubblico locale.
PIANO QUALITÀ DELL’ARIA
Tra le misure innovative particolare rilevanza
hanno quelle legate all’intelligenza artificiale
che diventa strumento per la gestione del
traffico in modo da ridurre, in maniera,
appunto intelligente, le emissioni di ossidi
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